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    S.MARIA C.V. – Il mega ristorante e la sua canna fumaria fanno litigare, anche oggi, il sindaco di Muro e l’opposizione del Pdl


    Botta e risposta tra il primo cittadino e Salvatore Mastroianni. SANTA MARIA CAPUA VETERE – A settantadue ore dalla sua inaugurazione, continua la polemica sulla vicenda del ristorante che aprirà ad un passo dall’anfiteatro e che ancora oggi ostenta l’orribile spettacolo di una canna fumaria che si erge per quattro metri proprio intersecandosi con la […]

    Nelle foto, la canna fumaria del ristorante il cui tetto è stato realizzato a pochi passi dall’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere

    Botta e risposta tra il primo cittadino e Salvatore Mastroianni.

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – A settantadue ore dalla sua inaugurazione, continua la polemica sulla vicenda del ristorante che aprirà ad un passo dall’anfiteatro e che ancora oggi ostenta l’orribile spettacolo di una canna fumaria che si erge per quattro metri proprio intersecandosi con la visuale dell’anfiteatro.

    La polemica prosegue con un intervento del sindaco Di Muro, il quale ribadisce che l’amministrazione comunale farà tutti i passi presso la Sovrintendenza affinchè la canna venga rimossa. Detto questo, però, di Muro aggiunge che l’attività commerciale del ristorante, rappresenta un servizio aggiuntivo che integra e rafforza l’offerta culturale e turistica della città.

    Le spiegazioni del sindaco, non convincono il Pdl e il suo coordinatore cittadino Salvatore Mastroianni, che, dopo la presa di posizione di ieri, controreplica al primo cittadino, chiedendogli in sostanza non chiacchiere, ma fatti e, dunque, la rimozione immediata di quella canna.

    G.G.

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERVENTO DEL SINDACO DI MURO

    Nessuno può pensare di porre freni allo sviluppo e al rilancio dei siti archeologici di Santa Maria Capua Vetere. Nessuno può attribuire all’amministrazione comunale responsabilità per interventi progettuali su terreni di proprietà demaniale dello Stato, sui quali l’ente locale non ha competenza.

    E’ partendo da queste premesse che il sindaco Biagio Di Muro replica alle polemiche degli ultimi giorni relative all’inaugurazione dei nuovi servizi turistici integrati all’interno dell’area dell’anfiteatro campano: “Abbiamo detto, in tutte le sedi opportune e anche a mezzo stampa, che quella canna fumaria non ci piace e che continueremo a fare il possibile per spingere la sovrintendenza a trovare soluzioni alternative e di minor impatto paesaggistico. Questo argomento, tuttavia, va tenuto ben distinto dal giudizio sui nuovi servizi turistici, giudizio che è certamente positivo. Il consorzio Arte’m ha vinto una gara di rilievo europeo e ha predisposto un’offerta integrata di identità e valorizzazione sostenibile che avrà effetti certamente positivi per il rilancio del turismo a Santa Maria Capua Vetere. Resta il problema della canna fumaria, sul quale ci siamo già espressi con passi ufficiali e sul quale, anche nel corso di un recente incontro, abbiamo sollecitato la sovrintendenza a valutare possibili interventi diversi”.

    In risposta alle osservazioni critiche di una parte della minoranza, il sindaco afferma che “la partecipazione dell’amministrazione comunale alla cerimonia di inaugurazione non può essere oggetto di polemica politica dal sapore fortemente demagogico. Il Comune di Santa Maria Capua Vetere parteciperà come soggetto istituzionale, così come parteciperanno la Regione e la Provincia, così come parteciperanno il ministero e gli altri soggetti pubblici. Se qualcuno intende mettere in atto un tentativo, peraltro maldestro, di recuperare consensi elettorali con strumentalizzazioni di basso profilo, dubito che abbia imboccato la strada giusta. E del resto ne è riprova il fatto che quella stessa parte politica parteciperà alla cerimonia, con rappresentanti ai massimi livelli istituzionali, e che autorevoli esponenti dello stesso partito abbiano posizioni decisamente opposte a quelle dei vertici cittadini”.

    Il sindaco Di Muro coglie l’occasione anche per ricordare i lusinghieri risultati raggiunti negli ultimi anni, con un costante e significativo aumento dei visitatori nei siti archeologici (anfiteatro, mitreo e museo). “Basti pensare – conclude il primo cittadino – che, per la notte dei musei dello scorso maggio, i siti sammaritani hanno fatto registrare oltre duemila presenze, ben più della Reggia di Caserta, degli scavi di Paestum e di altri luoghi celeberrimi. E a chi accusa l’amministrazione di inerzia rispetto alla valorizzazione del patrimonio storico della città basterà rispondere con poche cifre: nel 2010 i visitatori complessivi (comprese le scuole) sono stati 27.258; nel 2012 siamo passati a 34.223 (con un incremento del 25%). Nel 2013 (fino al 20 maggio) siamo già a 16.308 visitatori, grazie anche alle numerose manifestazioni che il Comune ha sostenuto con impegno e decisione. Significativo anche il fatto che i biglietti staccati, a pagamento, sono quasi raddoppiati in due anni. Questi sono i numeri e questo è il frutto del lavoro svolto dall’amministrazione comunale in carica e dalla sovrintendenza archeologica”.

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA CONTROREPLICA DEL COORDINATORE CITTADINO DEL PDL DI SALVATORE MASTROIANNI

    “L’Amministrazione comunale di sinistra Mattucci Di Muro Stellato sulla desolante vicenda della canna fumaria nell’Anfiteatro campano continua a “menar il can per l’aia”. Infatti nelle proprie forbite ed evanescenti spiegazioni tutto dice tranne che illustrare ai cittadini sammaritani una concreta spiegazione circa le iniziative, che nei fatti e non a chiacchiere, è pronta ad assumere per porre rimedio alla erezione della canna fumaria a pochi passi da uno dei monumenti più importanti d’Italia.

    La tesi dello sviluppo e dei servizi fa acqua da tutte le parti: in quanto sarebbe facile allora sostenere che visto che la nostra città non è dotata di strutture ricettive potremmo magari pensare di realizzare un Bed & Breakfast o un albergo nel Mitreo o peggio ancora al posto dell’Arco Adriano.

    Nessuno si sogna di mettere in discussione la necessità di fornire migliori servizi per i visitatori delle nostre bellezze archeologiche, ma l’immagine di una canna fumaria di circa 4 metri di altezza praticamente all’ingresso dell’Anfiteatro non ci sembra l’idea più consona da perseguire. Infatti, ad esempio, nella Reggia di Caserta che pur è dotata di un accogliente punto ristoro per i visitatori, a nessuno è venuto in mente di posizionare una canna fumaria né nei Giardini della Flora né su uno dei balconi. Per la serie “sì ai servizi e all’accoglienza” ma altrettanta fermezza nel preservare l’immenso patrimonio archeologico di cui la Storia ha fatto dono alla nostra città.

    Noi del PDL riteniamo che, dopo ben due anni di governo cittadino di sinistra, si fa per dire, di questi problemi e non solo “di balconi fioriti”, “mostra delle camelie”, “corsi per novelli gladiatori” e altre amenità del genere riteniamo, un’Amministrazione comunale si dovrebbe occupare”.

    PUBBLICATO IL: 7 giugno 2013 ALLE ORE 20:43