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    S.MARIA C.V/ Aria di scempio in via Roma. Altro cemento al posto del giardino di palazzo Beatrice


      Da decenni, nella città del foro, la speculazione si fa beffa della storia e delle ragioni culturali della conservazione. Il caso più grave, palazzo Della Valle   SANTA MARIA CAPUA VETERE – Neanche più il rispetto della sua antica identità di città dell’ozio, anzi degli ozi, e del riposo. Santa Maria Capua Vetere, poteva annoverare giardini […]

    Nella foto Biondi e Mazzotti

     

    Da decenni, nella città del foro, la speculazione si fa beffa della storia e delle ragioni culturali della conservazione. Il caso più grave, palazzo Della Valle

     

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Neanche più il rispetto della sua antica identità di città dell’ozio, anzi degli ozi, e del riposo.

    Santa Maria Capua Vetere, poteva annoverare giardini meravigliosi all’interno dei suoi palazzi in cui riposare il corpo e la mente. Quel patrimonio, quell’identità, Santa Maria Capua Vetere l’ ha distrutto adottando e consolidando una dottrina del relativismo in cui tutto è stato sotteso alle ragioni della speculazione e del denaro.

    Ai tempi in cui Maurizio Mazzotti e i suoi collaboratori, quelli di cui il pubblico ministero Silvio Marco Guarriello parla nella sua lunga e articolata inchiesta, dominavano nell’ufficio tecnico, accadeva che lo splendido giardino citato e fotografato in preziose pubblicazione storiche, di Palazzo Della Valle, in via Gramsci, veniva distrutto e sostituito da una colata di cemento.

    Ma una scuola, una dottrina, come quella di Mazzotti, non può che trovare validissimi epigoni. Quello di Palazzo Della Valle è un esempio tra decine e decine. E l’andazzo non cambia.

    Noi non sappiamo, precisamente, quello che sta succedendo, in questi giorni, nei cortili e nei giardini di palazzo Beatrice, in via Roma, nel cuore del centro storico della città del foro. Ma sappiamo che una società, che ha acquistato quel palazzo, ha cominciato dei lavori per costruire altri spazi abitativi nel centro storico, azzerando il giardino.

    Per quel che ci risulta esiste una robusta giurisprudenza della Corte di cassazione che vieta interventi manipolativi che vadano a danneggiare i cosiddetti giardini pertinenziali. Questo in linea generale. Nel particolare, ci sono norme, o ci sarebbero norme che regolano e limitano gli interventi costruttivi nel centro storico.

    Norme di cui la città di S.M. Capua Vetere e chi la rappresenta da decenni viola ed elude sistematicamente.

    G.G.

     

    PUBBLICATO IL: 9 marzo 2013 ALLE ORE 12:31