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    S. MARIA C.V. / Alla coop del cugino di Di Muro rinnovato l'affitto per 15 anni a 3mila euro al mese. Senza commento


      Completiamo oggi, venerdì, l’esame di un’altra delibera, concepita dalla mente fertilissima del dirigente Franco Biondi, chiaramente rappresentativa di come si può fare cattivo uso del pubblico danaro Santa Maria Capua Vetere – In quell’autentico capolavoro del cattivo utilizzo del denaro pubblico, in quell’inno allo spreco, rappresentato dalla delibera con cui ieri sera abbiamo raccontato il […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Biagio e Luigi Di Muro

    Completiamo oggi, venerdì, l’esame di un’altra delibera, concepita dalla mente fertilissima del dirigente Franco Biondi, chiaramente rappresentativa di come si può fare cattivo uso del pubblico danaro

    Santa Maria Capua Vetere – In quell’autentico capolavoro del cattivo utilizzo del denaro pubblico, in quell’inno allo spreco, rappresentato dalla delibera con cui ieri sera abbiamo raccontato il modo con cui il comune di Santa Maria Capua Vetere ha scalato, pressoché completamente , fino a quasi annullarlo, il debito che, nei suoi confronti vantava La Rampetta, in cui c’è la solida partecipazione di Luigi Di Muro, cugino del sindaco, esiste un’altra “chicca” che, ieri sera, vi abbiamo risparmiato e che, invece, vi propiniamo sadicamente, come si fa con un piccolo cucchiaino di fiele .

    Tra superficie coperta (290 metri quadrati) e superficie scoperta (319 metri quadrati), La Rampetta utilizza per la sua attività ben 609 metri quadrati di beni comunali, pagando, si fa per dire, dato che negli ultimi 4 anni non lo ha fatto, un canone di 3388 euro al mese.

    Ebbene, qual è il tocco di classe, l’ultimo capolavoro contenuto nella delibera, ispirata dalle mani sapientissime e pienamente concordi con gli spiriti e gli estri dei fratelli Biagio e Luigi Di Muro, cioè dalle mani del dirigente Franco Biondi?

    Questi 33oo e passa euro mensili, che La Rampetta non ha pagato negli ultimi 4 anni, rappresenteranno il canone per i prossimi 9 anni, più sei che sono quelli di una possibile prelazione di allungamento del contratto.

    Insomma, altri 15 anni a poco più di 3000 euro.

    Senza commento.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 25 gennaio 2013 ALLE ORE 20:51