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    “Riprendiamoci Sessa: tutti insieme”, la crociata del centro sinistra contro il sindaco Tommasino


      Nel calderone di un manifesto di accuse affisso in città ci sono questioni calde come quelle riguardanti le ordinanze di cessazioni delle attività in località S. Castrese e gli affidamenti pertinenti i servizi sociali   SESSA AURUNCA - “Riprendiamoci Sessa: tutti insieme”. Questo il titolo del manifesto affisso in città a firma dei partiti […]

     

    Nel calderone di un manifesto di accuse affisso in città ci sono questioni calde come quelle riguardanti le ordinanze di cessazioni delle attività in località S. Castrese e gli affidamenti pertinenti i servizi sociali

     

    SESSA AURUNCA - “Riprendiamoci Sessa: tutti insieme”. Questo il titolo del manifesto affisso in città a firma dei partiti di centrosinistra che contiene precise accuse all’amministrazione Tommasino, in particolare ai 4 componenti della giunta, ossia il sindaco e gli assessori Calenzo, Di Iorio e Casale. “ Tommasino consente che a S. Castrese continuino ad operare attività raggiunte da ordinanze di chiusura solo perché hanno Consiglieri ed Assessori amici”. E’ facile intuire a cosa si riferiscono gli Olivierani e il Pd. Esiste un ordinanza di cessazione di attività, proveniente dal SUAP del Comune e datata 2012, di un’attività commerciale (distribuzione carburanti e officina riparazione gomme) sita in S Castrese, località Arianova, di proprietà del fratello dell’assessore alle attività produttive, sostenuto e tenuto in giunta, dal consigliere comunale Luigi Del Mastro, che ha più volte evitato che Casale si dimettesse, per tenere in piedi l’amministrazione comunale.  Stoccate all’intera giunta arrivano dai partiti di centrosinistra sulla presunta “cellolizzazione” della città di Sessa: “il nuovo dirigente dei lavori pubblici è cellolese, i nuovi tecnici delle commissioni ugualmente cellolesi, la guardia medica e il 118 trasferiti a Cellole via Baia Domizia”. Chiaro il riferimento al gruppo del consigliere comunale cellolese Mascolo cui è molto vicino Lorenzo Di Iorio. Ma il dubbio viene sull’ulteriore accusa, forse la più importante , che parla di presunti illeciti nell’ambito dei servizi sociali. “ con cooperative di servizi sociali gestite da parenti di amministratori….”. Un riferimento forse che punzecchia alcuni  amministratori se non proprio al sindaco stesso. Si perché a quanto pare ci si riferisce ai lavori assegnati dai servizi sociali ad una nota impresa.

    PUBBLICATO IL: 23 luglio 2013 ALLE ORE 12:52