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    RETROSCENA ESCLUSIVO/ Sgarbo della David agli ospiti della Principessa Beatrice: manca anche la guida turistica in inglese


    Ultima caduta di stile degli amministratori della Reggia. Al bookstore -biglietteria non erano disponibile neanche una guida in inglese per il gruppo di cinesi accompagnati in visita dalla discendente dei Re di Napoli. Come può succedere in una città che vuole avere, da trent’anni, una vocazione turistica? CASERTA - L’ultima notizia che arriva dalla Reggia […]

    Ultima caduta di stile degli amministratori della Reggia. Al bookstore -biglietteria non erano disponibile neanche una guida in inglese per il gruppo di cinesi accompagnati in visita dalla discendente dei Re di Napoli. Come può succedere in una città che vuole avere, da trent’anni, una vocazione turistica?

    CASERTA - L’ultima notizia che arriva dalla Reggia di Caserta è tragicomica. Fonti bene informate interne al complesso borbonico raccontano di una recente visita della Principessa Beatrice di Borbone durante la quale il degrado in cui versano le strutture e, soprattutto, il caos organizzativo sia stato particolarmente evidente.

    Pare infatti che la Principessa cercasse una guida in lingua inglese per rendere accessibile ai suoi accompagnatori cinesi di poter godere appieno della storia e delle ricchezze della Reggia, invece al bookshoop-biglietteria non ne erano forniti. Una piccola storia di ordinario degrado perchè, per un monumento come la Reggia di Caserta, non essere in grado di fornire un servizio basilare come una guida turistica ad un gruppo di stranieri, è veramente degradante e umiliante per una città che da trent’anni a questa parte ha l’ambizione di volersi rilanciare come città turistica a 360°.

    Quale flusso turistico può essere portato in città se la Reggia, che resta la principale forza di attrazione insieme al Belvedere di San Leucio e al Borgo medievale di Casertavecchia, non riesce neanche a rispondere alla semplice domanda di una guida turistica in lingua inglese? A pensare poi che della visita dell’esponente di Casa Borbone e del gruppo cinese ne erano stati sicuramente tutti informati, il quadro di certo non migliora. Ci vorrebbe quantomeno maggiore attenzione verso personalità che hanno dimostrato molta attenzione verso questo territorio e che da tempo si impegnano per far conoscere le sue bellezze all’esterno dei confini nazionali, ed europei.

    Tutte amicizie che potrebbero contribuire a far recepire i problemi della Reggia a chi, anche in tempi di crisi e di paralisi completa dei finanziamenti statali ai Beni Culturali, potrebbe investire per amore delle proprie radici e della cultura, nei nostri monumenti.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 19 aprile 2013 ALLE ORE 12:17