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    RAID CRIMINALE nella scuola intitolata a DON DIANA – Parla il fratello: “Nell’anno del ventennale un gesto del genere può intimorire”


            Del raid abbiamo scritto e documentato con foto esclusive IN QUESTO ARTICOLO     CASAL DI PRINCIPE – “Gli atti di teppismo avvenuti alla scuola intitolata a mio fratello vanno condannati. Saranno stati dei vandali ma proprio nell’anno del ventennale un gesto del genere può creare timore nella gente. Speriamo non si […]

     

     

     

     

    Del raid abbiamo scritto e documentato con foto esclusive IN QUESTO ARTICOLO

     

     

    CASAL DI PRINCIPE – “Gli atti di teppismo avvenuti alla scuola intitolata a mio fratello vanno condannati. Saranno stati dei vandali ma proprio nell’anno del ventennale un gesto del genere può creare timore nella gente. Speriamo non si ripeta più“.

    Così Emilio Diana, fratello del parroco ucciso dai Casalesi il 19 marzo del 1994 nella sacrestia della Chiesa San Nicola di Bari di Casal di Principe, in merito agli atti di vandalismo messi in atto, la scorsa notte, nella scuola elementare di Casal di Principe intitolata a suo fratello.

    Sulla vicenda sono intervenute anche le associazioni che da anni si battono sul territorio contro i clan e per riaffermare la legalità.

    Dobbiamo sapere e dover dare una risposta immediata – dice il coordinatore del Comitato Don Giuseppe Diana Valerio Taglione – chi ha creduto di danneggiare la scuola e di restare impunito non deve passarla liscia e certamente atti del genere non fermeranno il percorso di riscatto e di costruzione di una nuova coscienza civica che parte dal rispetto delle regole“.

    Sulla stessa lunghezza d’onda anche il referente provinciale di Libera CASERTA, Gianni Solino. “C’e’ in atto un fiume in piena, anche in vista del ventennale dell’uccisione di don Diana, con la partecipazione di centinaia di cittadini di Casal di Principe che meritano rispetto e non essere in alcun modo accomunati a chi in preda degli ultimi sussulti pensa di riportare il paese in un clima di misterioso sospetto“.

    Proprio per ripristinare l’utilizzo della scuola nel più breve tempo possibile i due movimenti anticamorra stanno pensando di organizzare un sit-in, il tutto nel solco del tracciato che porterà il 19 marzo prossimo alle celebrazioni per il ventennale della morte di don Giuseppe Diana.

    PUBBLICATO IL: 5 febbraio 2014 ALLE ORE 16:03