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    PIEDIMONTE MATESE – I locali dell’Itis “Caso” sono allo sfacelo, ma devono ospitare anche i 200 di un istituto reso inagibile dal terremoto


        Il sindaco Cappello denuncia l’emergenza: “La Provincia provveda subito“     PIEDIMONTE MATESE – Il sindaco di Piedimonte Matese Enzo Cappello ha firmato oggi un’ordinanza in cui intima alla Provincia di Caserta di provvedere ai lavori per rendere agibili e sicuri i locali dell’Istituto Tecnico Industriale “Caso”, così come prescritto dal Dipartimento di […]

     

     

    Il sindaco Cappello denuncia l’emergenza: “La Provincia provveda subito

     

     

    PIEDIMONTE MATESE – Il sindaco di Piedimonte Matese Enzo Cappello ha firmato oggi un’ordinanza in cui intima alla Provincia di Caserta di provvedere ai lavori per rendere agibili e sicuri i locali dell’Istituto Tecnico Industriale “Caso”, così come prescritto dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Caserta dopo il sopralluogo del 14 gennaio scorso nel corso del quale i tecnici avevano accertato, così come in un precedente controllo del settembre 2013, infiltrazioni d’acqua in numerose aule e altri problemi alla struttura e ai servizi sanitari.

    La differenza rispetto a qualche mese fa è che dal 7 gennaio scorso l’Itis ospita oltre 200 persone in più tra alunni e personale amministrativo dell’Istituto Tecnico Agrario, ubicato in un immobile dichiarato inagibile dopo le scosse del 29 dicembre.

    La popolazione scolastica, formata normalmente da 400 unità, è praticamente aumentata di un terzo e per tale motivo gli esperti dell’Asl, nella nota emessa dopo l’ultimo sopralluogo di qualche giorno fa e inviata a tutte le parti in causa, Provincia compresa, avevano disposto che gli interventi venissero fatti con priorità e urgenza.

    Ad oggi però – denuncia Cappello – la Provincia non ha ancora provveduto ad adeguare la struttura nonostante il terremoto ne è intervenuta nella riunione operativa di questa mattina, pur essendo stati invitati i suoi rappresentanti“. In particolare i tecnici dell’Unità Operativa di Prevenzione Collettiva del distretto numero 15 dell’Asl hanno prescritto, tra i vari interventi che la Provincia deve attuare, “la sostituzione di infissi delle aule e dei laboratori, non conformi alle norme vigenti”, “la riparazione e il risanamento delle pareti, dei solai e dei corridoi e delle aule interessate da infiltrazioni di umidità pregresse”.

    Sette la aule dove l’acqua piovana penetra regolarmente e dove c’e’ presenza di muffa, ma analoghi problemi sono stati scoperti anche nella biblioteca, nella palestra (dichiarata parzialmente inagibile dopo il terremoto), nei laboratori al piano terra, in numerosi bagni. In alcune aule inoltre, hanno accertato i tecnici Asl, la temperatura è più bassa rispetto ad altre; per questo è stata prescritta la verifica dello stato di manutenzione e della funzionalità dell’impianto di riscaldamento.

    PUBBLICATO IL: 23 gennaio 2014 ALLE ORE 20:19