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    Pessime notizie per padre Miguel Cavallè. A capo della congregazione il Papa mette colui che fu cacciato la Villaggio dei Ragazzi quando provò a ficcare il naso


    Intanto, il neo neo-vicepresidente è partito per un lungo viaggio in Messico, per lavorare, come ha scritto in un post su Facebook, allo sviluppo della Vis Foundation, una delle discutibilissime onlus di cui abbiamo scritto non poco nelle 10 puntate della nostra inchiesta MADDALONI – Il Capitolo Generale della Legione di Cristo, in corso in […]

    Intanto, il neo neo-vicepresidente è partito per un lungo viaggio in Messico, per lavorare, come ha scritto in un post su Facebook, allo sviluppo della Vis Foundation, una delle discutibilissime onlus di cui abbiamo scritto non poco nelle 10 puntate della nostra inchiesta
    MADDALONI – Il Capitolo Generale della Legione di Cristo, in corso in queste settimane a Roma, ha provveduto, lo scorso 20 gennaio, ad eleggere nuovo direttore generale padre Eduardo Robles Gil (nella foto a sinistra), che resterà in carica per un periodo di sei anni.

    Papa Francesco ha chiesto esplicitamente ai 61 padri capitolari di non dare comunicazione dei risultati delle elezioni prima dell’approvazione della Santa Sede, che è arrivata solo questa mattina.
    Oltre al direttore generale, sono stati eletti dal capitolo due consiglieri generali, mentre il Santo Padre ne ha scelti personalmente altri due; tra questi spicca il nome di  padre Juan José Arrieta, che è anche il nuovo vicario generale (numero due della Congregazione).
    Padre Arrieta è stato per alcuni anni membro del Consiglio di Amministrazione del Villaggio dei Ragazzi, all’incirca fino al 2004, quando i rapporti tra lui e padre Miguel si deteriorarono irrimediabilmente.
    Era l’epoca in cui al Villaggio erano arrivate un paio di lettere anonime contro il presidente (di cui abbiamo parlato nella decima puntata della nostra dettagliata inchiesta) per presunti comportamenti sconvenienti; padre Arrieta cercò di vederci chiaro, ma poiché a Roma governava ancora padre Maciel, il fondatore, accusato di pedofilia, il sacerdote nel giro di poche settimane perse il posto nel CDA della Fondazione e venne trasferito d’urgenza a Saragozza (Spagna) dove rimase in “esilio” per un paio di anni.
    Adesso che padre Arrieta è l’uomo di Papa Francesco nel nuovo governo della Legione di Cristo si profilano tempi duri per don Cavallé?
    Difficile dirlo, anche perché nonostante il Villaggio dal 17 gennaio abbia un nuovo presidente, P. Victor de Luna, questi continua a risiedere a Roma e finora è venuto  a Maddaloni solo per il CDA del 27 gennaio, in cui si è approvato il passaggio della fondazione da uno status regolato dalle norme del diritto pubblico a quello di ente operante in regime privatistico; mentre don Miguel, da semplice consigliere, continua a risiedere al Villaggio e ad usare l’auto della Fondazione, inoltre, se questo non bastasse, l’altro ieri, mercoledì, è partito per l’ America Latina con la VIS Foundation, una delle due onlus da lui create. Siamo certi che, rispetto al passato, ci potrà essere una modifica delle strategie della fondazione, a partire dall’assunzione dei costi di queste trasferte.
    Speriamo, al riguardo, che padre Miguel, in considerazione del fatto che si tratta di iniziative dall’altro valore benefico voglia provvedere personalmente, con i suoi fondi, a tutte le spese.
    G.G.


    PUBBLICATO IL: 7 febbraio 2014 ALLE ORE 16:57