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    ESCLUSIVA MARCIANISE – Outlet, ora Fecondo inizia a parlare di concussioni, ma Capri 2 potrebbe vendere tutto a breve e con 50 negozi in più incasserebbe il doppio


      Facciamo finta di non aver letto, nè sentito, molte cose scritte e molte cose dette nel corso degli ultimi giorni. Rimaniamo al nocciolo del problema: si all’allargamento, ma solo in presenza di impegni controllabili e verificabili concernenti un serio e non solo parolaio piano occupazionale.   MARCIANISE – Stavolta ci mordiamo la lingua, anzi […]

     

    Facciamo finta di non aver letto, nè sentito, molte cose scritte e molte cose dette nel corso degli ultimi giorni. Rimaniamo al nocciolo del problema: si all’allargamento, ma solo in presenza di impegni controllabili e verificabili concernenti un serio e non solo parolaio piano occupazionale.

     

    MARCIANISE – Stavolta ci mordiamo la lingua, anzi i polpastrelli con “La MARC…..” pardon, “Il Mattino”, che altrimenti quelli là si mettono a piangere e mandano le solite, dieci, improbabili ambascerie di pace.

    Diciamo, allora, che l’ultimo articolo da Marcianise sull’ Outlet non l’abbiamo letto. Diciamo che non abbiamo ancora capito che se questo giornale storicamente ingessato, pubblica, all’improvviso, resoconti di lettere anonime, vuol dire che “la licenza di uccidere” non è frutto di un’impostazione della redazione casertana, ma di un disegno tutto marcianisano che si impernia su un solito, come lo vogliamo chiamare, giornalista, vabbè, chiamiamolo giornalista, che saldamente ha quartierato, da anni, nella stanza dei bottoni di via Chiatamone, non perdendo, però, mai di vista la città natia.

    Facciamo finta di non aver letto e di non aver capito. Facciamo finta che Filippo Fecondo, ex sindaco della città, non abbia detto, in sede di commissione consiliare, che chi si mette contro agli interessi dei gestori dell’Outlet rischia di essere incriminato per concussione. Facciamo finta che una lettera anonima, scritta con l’estro del killer contro l’assessore di Fratelli d’Italia, unico partito che chiede a quelli dell’Outlet di rispettare seriamente il piano occupazionale, non abbia galleggiato per dieci giorni in città, senza raccogliere, evidentemente, gli obiettivi che si era prefissata, salvo poi finire, spacciata per una news, sul giornale di cui sopra.

    Facciamo finta di non aver mai registrato quella che è più di un’indiscrezione, e cioè che la società di gestione dell’Outlet abbia avviato trattative per vendere il suo mega centro commerciale di Marcianise, che assumerebbe molto più valore con i 50 negozi aggiuntivi, che devono essere autorizzati dalla Giunta comunale.

    Facciamo finta di ignorare tutte queste cose. Ma in questo stato di deserto cognitivo, un pensiero non fletterà mai dentro le nostre motivazioni e dentro il nostro spirito combattivo, posto a servizio degli interessi collettivi, di quegli interessi che per anni Fecondo ci aveva detto di voler servire: la modifica dello strumento urbanistico vigente, utile per realizzare, al posto delle strutture alberghiere previste, gli altri negozi, potrà e dovrà realizzarsi solo se quelli dell’Outlet rispetteranno le norme e tutte le clausole che hanno firmato con il comune di Marcianise, e, dunque, con tutti i cittadini di Marcianise, a partire dal piano occupazionale, a partire dall’assunzione di maestranze rigorosamente locali.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 22 novembre 2013 ALLE ORE 17:06