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    OSPEDALE DI CASERTA. Non è colpa sua, ma il commissario Sarnelli comincia male: ennesima proroga e soldi all’ingegnere che Bottino voleva far fuori


      In calce al nostro articolo, la delibera contenente l’incredibile sequela di proroghe di cui ha goduto Francesco Di Capua dopo che il tar ha sospeso gli effetti del concorso che si era aggiudicato il suo collega Roberto Capo CASERTA - L’azienda ospedaliera S.Anna e S.Sebastiano di Caserta non è solo le storie legate alle […]

    Nella foto Ovaiolo e Bottino

     

    In calce al nostro articolo, la delibera contenente l’incredibile sequela di proroghe di cui ha goduto Francesco Di Capua dopo che il tar ha sospeso gli effetti del concorso che si era aggiudicato il suo collega Roberto Capo

    CASERTA - L’azienda ospedaliera S.Anna e S.Sebastiano di Caserta non è solo le storie legate alle lotte di potere interne alla serie di appalti, nomine, che non hanno nulla a che vedere con le necessità del malato della qualità dell’offerta dei servizi sanitari, ma sono anche piccole storie che non finiscono sotto i riflettori, di solito attentissimi di Casertace, ma che Casertace riesce lo stesso a intercettare, analizzando approfonditamente, quando ha un po’ di tempo a disposizione, delibere ed altri atti amministrativi.

    In questi giorni lo abbiamo fatto attirati dalla curiosità di verificare di che genere e di che sostanza sarebbero state le prime decisioni del neo commissario Paolo Sarnelli.

    Dalle prime delibere, relative, soprattutto, agli atti dovuti sulle ore dei permessi sindacali, ci siamo imbattuti in una storia tipica delle cose dell’ospedale di Caserta. Una guerra di incarichi e di quattrini, protagonista un professionista, l’ingegnere Fracesco Di Capua, il quale non è un dipendente dell’ospedale, ma dall’ospedale, da anni, riceve fior di quattrini per il controllo dei dispositivi attraverso cui si realizzano le radiografie ed altri esami.

    Da quanto abbiamo capito, l’ex direttore generale Bottino aveva ipotizzato un nome diverso da quello di Di Capua. Oddio, questo non si può dire con certezza, mentre si può dire che Bottino ha pubblicato un avviso per una procedura concorsuale dalla quale Di Capua è uscito sconfitto e vincitore è uscito l’ingegnere, se non ricordiamo male, capuano, Roberto Capo.

    Ma Di Capua non si è dato per vinto. Quell’avviso e quel concorso avevano qualcosa che non andava, se è vero come è vero che il tar della Campania ha sospeso i suoi effetti riservandosi tempi piuttosto lunghi per la decisione di merito. Durante questo periodo, come spesso capita negli enti pubblici di questo sfigatissimo territorio, quel posto  e quei guadagni sono rimasti ad appannaggio, in prorogatio, con una serie di delibere successive, dell’ingegnere Di Capua.

    Il 29 gennaio, poi, ci si è messo anche il tar, rinviando la decisione di merito che era fissato per quella data. Il nuovo commissario Paolo Sarnelli ha battezzato la sua esperienza, dunque, con una poco edificante delibera di ulteriore proroga data ad un professionista che, al di là del suo valore, beccherà ulteriori 20 mila euro, senza possedere in questo momento un titolo concreto, reale, che gli discenda dalla vittoria in un concorso. Questo fino a quando il tar si degnerà di decidere.

    Questa è l’Italia, questo è il sud.

    G.G.

    CLICCA QUI PER LEGGERE LA DELIBERA SUL  TORMENTONE DELL’INGEGNERE DI CAPUA E DEL CONCORSO CONTESTATO

    PUBBLICATO IL: 16 febbraio 2014 ALLE ORE 18:03