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    ORE 18.48 ESCLUSIVA / Ospedale Civile, a sorpresa, al summit tra i parlamentari Pdl e Calabrò arriva Bottino: “Tra 15 giorni terapie intensive separate”


      La riunione si è svolta oggi pomeriggio, venerdì, nel palazzo della Regione Campania al cospetto del consulente speciale del governatore Caldoro per i problemi della Sanità. Si tratta di un riconoscimento implicito che la promiscuità di prima poteva essere pericolosa. Il commento soddisfatto della Petrenga   CASERTA – E’ arrivato anche Francesco Bottino, direttore generale […]

    Nelle foto, il trio dei parlamentari Pdl Giovanna Petrenga, Enzo D’Anna e Carlo Sarro nel giorno della loro visita in ospedale. A destra il direttore generale Francesco Bottino

     

    La riunione si è svolta oggi pomeriggio, venerdì, nel palazzo della Regione Campania al cospetto del consulente speciale del governatore Caldoro per i problemi della Sanità. Si tratta di un riconoscimento implicito che la promiscuità di prima poteva essere pericolosa. Il commento soddisfatto della Petrenga

     

    CASERTA – E’ arrivato anche Francesco Bottino, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera S. Anna e San Sebastiano di Caserta all’appuntamento che i tre parlamentari del Pdl, Giovanna Petrenga, Carlo Sarro ed Enzo D’Anna avevano preso, oggi pomeriggio, venerdì con Raffaele Calabrò, consigliere speciale del governatore Caldoro  per i problemi della Sanità in Campania.

    Aveva capito bene Bottino, dall’alto della sua esperienza che i tre parlamentari non hanno considerato fine a se stessa la visita- ispezione realizzata alcuni giorni fa, a seguito della clamorosa chiusura del reparto di Terapia Intensiva Cardiochirurgica. Aveva capito che i tre parlamentari sarebbero andati avanti con la loro iniziativa.

    Al cospetto di un Calabrò sinceramente preoccupato, dopo aver letto quello che è capitato in ospedale, Bottino ha pronunciato le parole che tutti volevano sentire, compreso noi di Casertace. Entro un paio di settimane la terapia intensiva cardiochirurgica riaprirà dopo una profonda azione di sanificazione, ma soprattutto – ed è questo il dato più significativo delle parole pronunciate dal direttore generale – in quella terapia intensiva ci saranno solamente reduci da interventi chirurgici di tipo cardiaco e non altri, come è successo, invece, fino a 15 giorni fa.

    Insomma, due ambienti distinti e separati tra di loro e si spera non comunicanti, dunque con due percorsi distinti.

    In poche parole, seppur in maniera implicita, il direttore generale ha ammesso che la promiscuità di prima ha potuto generare qualche problema. Siccome tra questi problemi ci potrebbe essere anche la morte di qualche malato, questa vicenda, probabilmente non finisce qui.

    Naturalmente soddisfatti i parlamentari presenti, grazie al cui impulso i tempi della soluzione si sono accelerati. “La sanità è un bene cardinale – ha commentato Giovanna Petrenga a conclusione della riunione -. Il compito di chi rappresenta le istituzioni più importanti è quello di operare per la tutela del malato e per innalzare sempre di più gli standards dell’assistenza ai pazienti, pur tenendo conto delle ineludibili necessità di razionalizzazione della spesa“.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 5 aprile 2013 ALLE ORE 18:51