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    AGGIORN 18,37 S.MARIA C.V – CLAMOROSO! L’ambito C5 non ha presentato il piano di zona. La Regione si impietosisce e concede altri 15 giorni di proroga


    Ma questo nulla toglie alla pessima figura fatta all’amministrazione di quello che è il comune capofila AGG.18,37 – Con un post pubblicato sul nostro contatto Facebook il comune di S.Maria C.V. ci comunica di aver ricevuto una proroga di 15 giorni per presentare, nonostante la scadenza dei termini, il piano di zona dell’ambito C5. Naturalmente […]

    Ma questo nulla toglie alla pessima figura fatta all’amministrazione di quello che è il comune capofila

    AGG.18,37 – Con un post pubblicato sul nostro contatto Facebook il comune di S.Maria C.V. ci comunica di aver ricevuto una proroga di 15 giorni per presentare, nonostante la scadenza dei termini, il piano di zona dell’ambito C5.

    Naturalmente la Regione, trattandosi di servizi da derogare  a favore delle categorie deboli ha fatto questa che comunque rappresenta una forzatura e che nulla toglie alla pessima figura fatto dal comune di S.Maria C.V.

    S.MARIA C.V – Il suo storico omonimo, re dell’Epiro , la battaglie, quantomeno la vinse ai punti e non per ko, uscendone significativamente tumefatto.

    Questo Pirro di S.Maria C.V, che è il sindaco Di Muro, il quale è rimasto titolare della delega ai servizi sociali, la battaglia l’ha persa in maniera devastante e, forse, definitiva.

    Nella nostra lunga esperienza di giornalisti a Caserta, non rischiamo a ricordare un caso simile: l’ambito C5 per l’erogazione dei servizi sociali ai sensi della legge 228, non è riuscito a presentare alla Regione Campania il piano di zona entro la scadenza del 15 settembre, non sfruttando ne la fortuna che la data, questa’anno cadeva di domenica, e dunque codici civili e amministrativi alla mano veniva traslato il primo giorno feriale buono e cioè al 16 settembre, né l’ulteriore buona ventura di una proroga al 17 settembre attraverso cui la regione ha cercato di venire incontro ai comuni ritardatari.

    Nulla. Naturalmente il peso e la responsabilità di questa clamorosa debacle non può che essere addebitata al titolare della delega del comune capofila dell’ambito, cioè allo stesso sindaco Di Muro e a quel funzionario di nome, anzi di cognome Pirro, a cui il primo cittadino aveva affidato, considerandola una persona affidabilissima, la responsabilità completa del settore dei servizi sociali.

    Cosa succede ora? Difficilmente, ma nulla si può escludere a priori, si potrà procedere ad una sanatoria o ad una riammissione postuma del piano di zona dell’ambito C5, ammesso e non concesso che questo sia pronto, applicando rigorosamente la nomina si dovrebbe procedere al commissariamento dell’ambito.

    In un caso o nell’altro, si registrerà un significativo ritardo nell’erogazione dei servizi ad anziani, disabili e minori.

    Un altro clamoroso caso di incapacità, di insipienza e di inconsistenza di quest’amministrazione comunale.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 19 settembre 2013 ALLE ORE 15:32