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    MONDRAGONE , “Seconda prova” maturità 2013, matematica e latino si riconfermano “incubi” degli studenti


     La seconda prova 2013 ha creato qualche difficoltà tra gli studenti. Non tutti i ragazzi sono stati soddisfatti, qualcuno sperava in qualcosa di più semplice. Nel complesso, se la sono cavata. Lunedì 24 la terza prova. MONDRAGONE- La seconda fase dell’esame di Stato 2013 è sempre stata la più “odiata” dai maturandi. Al classico ” Nifo” […]

    da sinistra, Pietro Ciriello ( professore dell’ITC “Stefanelli”), Marika Pero, Danilo Romeo e Marianna Giametta (studenti del liceo “Galilei”)

     La seconda prova 2013 ha creato qualche difficoltà tra gli studenti. Non tutti i ragazzi sono stati soddisfatti, qualcuno sperava in qualcosa di più semplice. Nel complesso, se la sono cavata. Lunedì 24 la terza prova.

    MONDRAGONE- La seconda fase dell’esame di Stato 2013 è sempre stata la più “odiata” dai maturandi. Al classico ” Nifo” di Sessa Aurunca, i ragazzi hanno dovuto tradurre un testo di Quintiliano (“Istitutio Oratoria” lib. X, I ). Fuori scuola, i commenti dei giovani sono stati vari. Una studentessa dell’istituto sessano ha commentato: “Impossibile tradurre quel brano in poche ore”. Un’altra dello stesso edificio ha aggiunto: “Era fattibile la versione, la prima parte era facile, meno la seconda. Era brutto però come brano”. In effetti, Quintiliano non è un autore semplice da tradurre. Nel prendere contemporaneamente le distanze sia dalle innovazioni stilistiche di stampo senecano sia dalla composizione arcaica, utilizza un lessico “ciceroniano” . Cicerone si sa è complicato, Quintiliano non è da meno. L’estratto, incentrato sulla figura e sull’importanza storico-letteraria di Omero, presentava punti su cui i candidati hanno dovuto soffermarsi più a lungo. All’inizio, un intero periodo, senza l’ ombra di un verbo, ha creato il panico: Idem laetus ac pressus, iucundus et gravis, tum copia tum brevitate mirabilis, nec poetica modo sed oratoria virtute eminentissimus. Una “disgiuntiva“,poi, nel mezzo, ha spiazzato i maturandi. Quel vel nonus liber…;  vel in primo….; vel dictae in secundo li ha disorientati. Qualcuno è stato preso dall’ansia, qualcun altro ha subito ripristinato l’ordine logico  del costrutto. Alla fine, la conclusione armonica tipica del Quintiliano ha dato il “tocco di poesia”:  quis brevius quam qui mortem nuntiat Patrocli, quis significantius potest quam qui curetum Aetolorumque proelium exponit”. Un’anafora che, quando i latini usano nella prosa, colpisce sempre.

    Agli scientifici “Galilei” di Mondragone e “Majorana” di Sessa Aurunca, la prova di matematica è stata giudicata più semplice rispetto agli anni scorsi, ma in ogni caso non è stata un “passeggiata”. Due problemi e dieci quesiti, la media degli svolgimenti è stata discreta. Quasi tutti hanno completato il minimo richiesto per ottenere un 15/15: risolvere almeno 2 problemi e 5 quesiti. Qualche alunno “galileiano” è intervenuto. Marika Pero: “I quesiti e il primo problema erano fattibili. C’è preoccupazione per la terza prova. Nella prova d’italiano di ieri. ho scelto il saggio breve“. Danilo Romeo: “Ho trovato il problema più semplice dei quesiti. Rispetto all’anno scorso, il compito di matematica era più alla portata degli alunni. Alla fine, si è tutto risolto nel migliore dei modi“. Marianna Giametta:”Ho fatto il problema e 5 quesiti. I quesiti sono andati bene, il problema era abbastanza semplice ma lungo. .

    All’ Itc “Stefanelli”, gli studenti se la sono cavata bene. Nella prova proposta di economia, la difficoltà principale stava nel capire cosa significasse ” pianificazione “,  cercando di sollevare le sorti di un’azienda che presentava una situazione produttiva obsoleta nonché una sperequata composizione tra fondi e impieghi di un ROI che esprime il rapporto tra reddito operativo e totale mezzi impiegati molto basso (4 %). Il candidato doveva sviluppare un piano pluriennale di rinnovo degli impianti, successivamente articolarli in piani operativi e in particolare, nell’ anno 2012, ripristinare condizioni adeguate tra fondi ed impieghi. Si doveva far riferimento all’ equazione fondamentale della redditività. Il professore Pietro Ciriello della ragioneria mondragonese ha commentato: “I ragazzi hanno fatto un buon esame, è andato tutto bene. Abbiamo trovato professori esterni in gamba, anche le commissioni hanno funzionato bene”. Lunedì prossimo, la terza prova, forse la più temuta.

    Walter De Rosa

    PUBBLICATO IL: 20 giugno 2013 ALLE ORE 18:25