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    MONDRAGONE – “Il gioco del silenzio” di Miraglia e del Pdl consente al Pd di alzare la voce e “la posta” contro Petrella e Conte


      In questi giorni, dopo il caso Fardella, bocche cucite nel coordinamento cittadino del partito di Berlusconi   MONDRAGONE – In questi giorni a Mondragone si susseguono una serie di interventi sul caso Cennami-Schiappa, alcuni di carattere politico, altri con toni amichevoli, altri ancora intrisi di astio e via discorrendo. Stamattina, passeggiando per viale Margherita anche […]

    Nelle foto, da sinistra, Giovanni Schiappa, Achille Cennami, Ermanno Miraglia, Salvatore Davidde, Daniela Nugnes, Giuseppe Piazza, Francesco Supino ed Emilio Martucci

     

    In questi giorni, dopo il caso Fardella, bocche cucite nel coordinamento cittadino del partito di Berlusconi

     

    MONDRAGONE – In questi giorni a Mondragone si susseguono una serie di interventi sul caso Cennami-Schiappa, alcuni di carattere politico, altri con toni amichevoli, altri ancora intrisi di astio e via discorrendo.

    Stamattina, passeggiando per viale Margherita anche i vecchietti fuori al bar mentre leggevano i giornali locali commentavano le notizie sul possibile accordo Salva Schiappa tra Pdl e Pd. A Mondragone tutti ne parlano fuorchè i vertici del Pdl. Unica eccezione il commento rilasciato l’altro giorno a Casertace, da Michele Conte.

    Ieri abbiamo provato a contattare l’assessore Claudio Petrella. Non ci siamo riusciti. Al telefono ha risposto per ben due volte il padre, l’avvocato Petrella, che non ha rilasciato al riguardo alcuna dichiarazione.

    Nel centro sinistra a partire da Cennami, invece la notizia ha prodotto una serie di reazioni, di esternazioni, di prese di posizione ufficiali. Si vede che nella cultura della sinistra non sussistono i presupposti per il “gioco del silenzio”.

    Dopo la lettera di dimissioni di Fardella, nella quale veniva annunciato l’inciucio politico tra il Pd e la fazione di Schiappa ci si aspettava una secca e sobria smentita da parte del coordinatore cittadino del Pdl, Ermanno Miraglia che di solito nell’attaccare il consigliere Piazza e compagnia non fa prigionieri, rilanciando tra le altre cose accuse a raffica.

    Ci si aspettava una parolina del sindaco per fugare ogni dubbio. Invece no, ci telefonò solo Cennami.

    Sulle voci di rimpasto di giunta ed ingresso degli uomini del Pd, nel caso in cui la fascia tricolore decida di epurare anche Conte e Petrella, va registrato l’alone di silenzio sceso sui lidi di Mondragone.

    Se Cennami ha chiesto chiaramente, per una questione di etica politica, l’eliminazione dalla squadra di governo del figlio di Ugo  Conte e dell’assessore Petrella, il Pdl di Ermanno Miraglia e di Schiappa non si è impegnato nel formulare nemmeno una replica in difesa dei suoi uomini in questi giorni. Eppure il sindaco Schiappa durante le feste natalizie dello scorso anno, sul lido Cin Cin, partecipò con Petrella alla kermesse della lista Liberi e Democratici, brindando e augurando a tutti un felice anno nuovo. Sino ad oggi tra le altre cose, l’assessore Petrella è stato colui che in silenzio ha appoggiato pienamente l’amministrazione comunale di centrodestra dopo lo scisma con l’Udc.

    Boh! A questo punto non comprendiamo veramente cosa sta accadendo nel Pdl di Mondragone.

     

    PUBBLICATO IL: 18 maggio 2013 ALLE ORE 18:33