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    MONDRAGONE – Dal flop di Cantarella alla lite sui condoni, le crociate di Piazza e Taglialatela contro i “ribaltonisti”


      Nel contempo partono i lavori per il recupero della provinciale Incaldana MONDRAGONE – Cantarella, strada provinciale Incaldana e condoni, tre questioni che stanno tenendo banco nel dibattito politico mondragonese. Abbiamo ricevuto tre comunicati stampa che assembliamo e pubblichiamo in calce. Sulla questione Cantarella, il socialista Antonio Taglialatela va all’attacco dell’amministrazione comunale in quanto il sito […]

    Nelle foto, da sinistra, Giuseppe Piazza, Antonio Taglialatela e Luigi Mordacchini

     

    Nel contempo partono i lavori per il recupero della provinciale Incaldana

    MONDRAGONE – Cantarella, strada provinciale Incaldana e condoni, tre questioni che stanno tenendo banco nel dibattito politico mondragonese. Abbiamo ricevuto tre comunicati stampa che assembliamo e pubblichiamo in calce. Sulla questione Cantarella, il socialista Antonio Taglialatela va all’attacco dell’amministrazione comunale in quanto il sito nonostante le buone intenzioni dell’assessore Zoccola, non sarebbe rientrato ancora e forse non rientrerà per i ritardi accumulati, nel piano delle bonifiche regionali.

    Sulla vicenda Condoni, il consigliere Piazza, invece torna a beccare il presidente del Consiglio Marquez per il “gran rifiuto” di portare – a detta del consigliere Pdl – la questione in Consiglio comunale…

    Ed infine, la questione della provinciale dell’Incaldana, per la quale dopo la frana si attendevano i lavori di manutenzione straordinaria. Il responsabile dell’Udc, Luigi Mordacchini ha annunciato che presto partiranno.

     

    QUI SOTTO I TESTI INTEGRALI DEI COMUNICATI STAMPA DI MORDACCHINI, PIAZZA E TAGLIALATELA

     

     

    Finalmente i lavori di ripristino del manto stradale della SS Incaldana saranno ultimati. Da mesi infatti a causa delle piogge e del continuo traffico veicolare una parte dell’asfalto, precisamente all’altezza dell’edifico termale, è franato restringendo parte della carreggiata. I lavori di messa in sicurezza, eseguiti con la massima celerità, hanno solo tamponato il problema che finalmente nei prossimi giorni sarà totalmente risolto. A confermare l’importante notizia è stato il Commissario dell’UDC mondragonese Luigi Mordacchini che ha sottolineato: “ Grazie all’impegno del Presidente della Provincia On. Domenico Zinzi e del Consigliere provinciale Avv. Camillo Federico finalmente saranno ultimati i lavori di ripristino del manto stradale lungo la SS Incaldana. L’importante intervento – continua il commissario – oltre a riabilitare la normale circolazione stradale garantirà anche maggiore sicurezza, tema quest’ultimo, su cui l’intero gruppo cittadino si è fortemente battuto.”

    Luigi Mordacchini Udc

     

     

    Ieri la Commissione giustizia del Senato ha approvato un emendamento che finalmente pone un freno alle demolizioni degli abusi edilizi di necessità e delle abitazioni adibite a prima casa. È il primo riconoscimento di una lunga battaglia sostenuta dal Popolo della Libertà della Campania in favore di ben settantamila famiglie campane, costrette agli abusi dalla lentezza delle burocrazie comunali.

     Resta ora da conquistare l’obiettivo della riapertura dei termini del condono edilizio del 2003 di cui i cittadini campani, unici in tutta Italia, non hanno potuto usufruire.

    Rimane, tuttavia, l’amarezza per l’incomprensibile atteggiamento tenuto in merito dall’Amministrazione Comunale di Mondragone che – diversamente da altri comuni campani – ha deliberatamente rinunciato ad esercitare un seppur minimo ruolo di stimolo verso il Parlamento per non creare imbarazzo ai nuovi alleati del Partito Democratico.

    È solo per questo che il presidente del Consiglio comunale Marquez recentemente si è rifiutato di far discutere in Consiglio Comunale una mozione sul condono edilizio da me presentata.

    Un’ulteriore conferma del plateale tradimento della volontà elettorale da parte del sindaco Schiappa, candidato ed eletto dal centrodestra e poi passato all’alleanza con la sinistra.

    Giuseppe Piazza

    Pdl

     

     

     

    “Il sito della Cantarella non rientrerà nel prossimo Piano Regionale delle Bonifiche, oramai sono scaduti i termini previsti dalla legge per i pareri e le osservazioni finalizzate alle variazioni sostanziali dell’importantissimo strumento normativo all’esame del Consiglio di Regionale di ieri 1 agosto, per l’adozione definitiva.
    L’Amministrazione Comunale prenda atto della gravità della propria inadempienza, invece di invocare aiuti inammissibili e non previsti dalla Regione Campania.
    Tutte le modifiche erano possibili, per un Piano, approvato dalla Giunta Regionale, lo scorso 27 maggio 2013, il quale avrebbe garantito contributi fino al cento per cento del costo complessivo a favore dei soggetti pubblici che attuano interventi di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale di aree pubbliche, o soggette ad uso pubblico, individuate.
    Oggi il PRB non è più emendabile prima di tre anni oppure nei primi sei mesi della prossimo legislatura.
    Il valzer delle belle parole del Sindaco e delle forze politiche è scaduto abbondantemente.
    Siamo profondamente rammaricati, una pagina nera scritta, dopo i vari inviti rivolti all’Amministrazione da parte nostra e dai coraggiosi cittadini di “Mondragone Ente Inutile” che avevano inquadrato bene lo stato di omissione e di inadempienza amministrativa di Schiappa e dell’intera Amministrazione.
    Per chi è chiamato a governare una Comunità questo modo di fare della pseudo politica, offende gravemente la salute di un territorio che da anni ha visto il proliferare di aumenti di decessi legati a patologie tumorali.
    Noi siamo contro alle chiacchiere, alle vetrine dell’Amministrazione e di un modo inconsistente di fare Politica, caduta nell’oblio delle larghe intese che forse faranno comodo a tutti, alla destra e alla pseudo Sinistra, ma non al nostro territorio e a suoi cittadini.
    Noi rimaniamo fermi su quanto tempo addietro abbiamo proposto, Il Sindaco per recuperare, in coerenza alla normativa vigente in materia, deve dichiarare lo stato di emergenza ambientale al fine di procedere la bonifica sperando di poter attingere a fondi nazionali e comunitari per tali specifiche emergenze, contestualmente, nell’avviare le matrici di screening, individuare i colpevoli di tale disastro ambientale, costituendoci, poi, tutti parte civile per l’inchiesta che verosimilmente si aprirebbe, soprattutto per intimorire coloro che continuano a sversare rifiuti, non solo nella Cantarella, ma in ogni parte della città, appiccando roghi tossici.
    Noi siamo con i cittadini, pretendiamo soluzioni certe e concrete, nessun alibi è ammesso per l’attuale incapacità e inadempienza. Le parole devono diventare fatti amministrativi, senza scarica barili istituzionali, la legge parla chiaro sulle competenze. La questione della Cantarella non è solamente una gravissima emergenza ambientale, essa può rientrare, ad ogni diritto, nel modo di governare e amministrare che ha caratterizzato, da più di vent’anni, la Politica cittadina. I cittadini tutti, come i Movimenti spontanei e le povere Associazioni ambientaliste, sono vittime di un sistema politico autoreferenziale”

    Antonio Taglialatela Partito Socialista

    PUBBLICATO IL: 2 agosto 2013 ALLE ORE 16:19