Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    MONDRAGONE – Bilancio di previsione, occhi puntati su Iandico, sempre che Conte e Gallo decidano di dichiararsi dissidenti


      Subito dopo le vacanze estive ecco il quadro politico mondragonese. In agenda la scadenza del 30 settembre per l’approvazione del documento contabile di previsione MONDRAGONE – Non è più tempo di vacanze per gli esponenti politici, i consiglieri comunali e gli assessori della città di Mondragone. Dopo i primi rientri, nell’agenda amministrativa della città […]

    Nelle foto, da sinistra, Michele Conte, Giuseppe Iandico e Giovanni Schiappa

     

    Subito dopo le vacanze estive ecco il quadro politico mondragonese. In agenda la scadenza del 30 settembre per l’approvazione del documento contabile di previsione

    MONDRAGONE – Non è più tempo di vacanze per gli esponenti politici, i consiglieri comunali e gli assessori della città di Mondragone. Dopo i primi rientri, nell’agenda amministrativa della città ai piedi del Petrino risulta esserci già una scadenza importante: 30 settembre – approvazione del bilancio di Previsione.

    Con ogni probabilità se si seguirà la linea indicata lo scorso anno dal Governo, il documento contabile potrebbe anche essere discusso e approvato entro il 30 novembre di quest’anno.

    C’è un’unica differenza, quest’anno l’assessore al Bilancio non è più Francesco Nazzaro e i pensieri degli esponenti politici sono tutti rivolti verso il consigliere di Liberi e Democratici, Iandico.

    Direte voi perchè? Perchè proprio il consigliere della lista dell’ex assessore Claudio Petrella è colui che garantisce attualmente la maggioranza all’esecutivo Schiappa, anche dopo il ribaltone.

    Secondo i calcoli effettuati dai consiglieri di opposizione per l’approvazione del bilancio di previsione l’amministrazione comunale, al momento, infatti, compreso il voto favorevole dello stesso sindaco, beneficerebbe di un voto in più rispetto alle minoranze, sia esse reali che quelle in forse.

    Con un 9 a 8, ipotizzando anche i voti contrari di Fabio Gallo e di Michele Conte, che negli ultimi tempi non hanno digerito e assorbito il ribaltone, Schiappa si vedrebbe pertanto approvare il documento contabile.

    L’esecutivo soffrirebbe solo nel caso in cui o Iandico, o quelli del Pd decidessero di trovare il “pelo nell’uovo”.

    In poche parole, ripescando il pallottoliere politico, al momento, a fine estate, la situazione politica, ipotizzando anche un dissidio tra Conte e Gallo, rispetto all’esecutivo di centrodestra, vede posizionarsi all’opposizione di Schiappa: Luigi Beatrice e Alessandro Pagliaro per l’Udc, più Carmine Del Prete di Io amo Mondragone, più  Luigi Mascolo, più il socialista Agostino Napolitano, più il ribelle Giuseppe Piazza, totale 8 consiglieri di minoranza.

    Schiappa, invece, compreso il suo voto, possiede il palcet sicurissimo di Daniela Lumia, Verrengia, Pagliaro, Marquez, Cennami, Iandico, Martucci e Supino: in totale 9 consiglieri.

    Nel caso in cui non si dovesse concretizzare l’ipotesi di una sfiducia politica al bilancio da parte dei consiglieri Conte e Gallo, allora l’esecutivo Schiappa avrebbe ben 11 consiglieri a favore.

    Max Ive 

     

     

    PUBBLICATO IL: 2 settembre 2013 ALLE ORE 13:10