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    LE FOTO ESCLUSIVE Mondragone / Palazzo Tarcagnota, cantiere senza fine…


      Non è ancora fruibile al pubblico. Due anni fa promessi 2 milioni di euro per trasformare l’immobile settecentesco in un Centro Servizi per Turisti MONDRAGONE – Oggi, martedì 22 gennaio, cominciamo ad affrontare una vecchia questione mondragonese, quella del Palazzo settecentesco Tarcagnota, ubicato a pochi passi dalla Basilica Minore di Maria Ss Incaldana. Abbiamo effettuato […]

    Nelle foto, da sinistra, i profili architettonici del cantiere Palazzo Tarcagnota

     

    Non è ancora fruibile al pubblico. Due anni fa promessi 2 milioni di euro per trasformare l’immobile settecentesco in un Centro Servizi per Turisti

    MONDRAGONE – Oggi, martedì 22 gennaio, cominciamo ad affrontare una vecchia questione mondragonese, quella del Palazzo settecentesco Tarcagnota, ubicato a pochi passi dalla Basilica Minore di Maria Ss Incaldana.

    Abbiamo effettuato una prima raccolta di dati e di informazioni partendo proprio dal piano di recupero funzionale del suddetto immobile, che secondo le intenzioni dell’amministrazione comunale locale, doveva divenire mediante il “Sistema Territoriale del Litorale Domizio”, il Centro Servizi Turisti.

    Il progetto esecutivo depositato anche tra gli atti della Stazione Unica Appaltante della provincia di Caserta risale al 2009 ed è sottoscritto dall’ingegnere Vincenzo De Lise e dal geometra Giacomo Capone. Nel contempo nel 2011 e precisamente il 10 ottobre di 2 anni fa la consigliera regionale del Pdl, Daniela Nugnes, annunciava a mezzo stampa che “Il recupero funzionale dello storico Palazzo Tarcagnota di Mondragone, sarà presto realtà, in quanto si è riusciti ad ottenere presso l’assessorato Regionale ai Lavori Pubblici, la somma di circa 2 milioni di euro per il recupero della struttura che verrà destinata quale sede del Cst“.

    A distanza di 4 anni dalla presentazione del progetto comunale e a 2 anni dal finanziamento concesso dalla Regione Campania, il palazzo settecentesco mondragonese risulta, ancora oggi, non fruibile.

    Mediante il supporto fotografico siamo riusciti a comprendere che la palazzina è stata caratterizzata dai primi interventi di riqualificazione previsti nel piano, ma, nel contempo, ad oggi, solo una tabella del Comune di Mondragone e le recinzioni da cantiere di color rosso posizionate lungo i finestroni del palazzo, ricordano ai passanti che la suddetta costruzione è interessata dai lavori di recupero.

    Non siamo riusciti nel contempo a capire, quando sarà ultimata l’opera di riqualificazione e quando lo stabile potrà essere reso fruibile. Nei prossimi giorni cercheremo di approfondire la nostra analisi su questa vicenda.

    Massimiliano Ive

     

    PUBBLICATO IL: 22 gennaio 2013 ALLE ORE 11:58