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    MARCIANISE – Mancanza di aule al Quercia e al Novelli: il Palazzo della Cultura potrebbe risolvere il problema


      Il sindaco De Angelis: “Adesso la Provincia operi con lo stesso impegno che abbiamo profuso noi”. CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO ARTICOLO PRECEDENTE SULLA VICENDA   MARCIANISE – Il secondo piano del Palazzo della Cultura di via Duomo potrebbe provvisoriamente ospitare alcune classi del liceo scientifico e classico “F.Quercia”: è questa una delle soluzioni […]

     

    Il sindaco De Angelis: “Adesso la Provincia operi con lo stesso impegno che abbiamo profuso noi”. CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO ARTICOLO PRECEDENTE SULLA VICENDA

     

    MARCIANISE – Il secondo piano del Palazzo della Cultura di via Duomo potrebbe provvisoriamente ospitare alcune classi del liceo scientifico e classico “F.Quercia”: è questa una delle soluzioni che il Comune ha fornito alla Provincia per fronteggiare l’emergenza aule dell’istituto marcianisano.

    La proposta è emersa nel corso del vertice, tenutosi nella giornata di venerdì 28 ottobre, e convocato sul tema dal sindaco Antonio De Angelis. Insieme a lui, l’assessore ai Lavori Pubblici Filippo Topo, la delegata alla Pubblica Istruzione, Antonella Mezzacapo, nonché l’assessore all’urbanistica Giovanni Santoro.  Presenti anche i delegati al ramo per la Provincia ed i dirigenti delle scuole interessate: Diamante Marotta per il liceo “F. Quercia” e  Emma Marchitto per l’istituto “G.B. Novelli”

    L’incontro è stato proficuo anche per presentare alcune ipotesi allocative portate al tavolo di discussione dall’Ente locale per il “G.B. Novelli”, che necessita di 25 aule.

    In proposito il sindaco Antonio De Angelis: “Per senso di responsabilità verso i nostri allievi, i loro genitori, ed il mondo della scuola, sebbene non rientri nelle nostre competenze abbiamo fornito delle soluzioni attualmente allo studio della Provincia. Ci auguriamo adesso che la stessa decida ed operi con la stessa solerzia, ed il pari e certosino impegno che hanno mosso noi nell’individuazione di proposte concrete”.

    Sulla stessa lunghezza d’onda, l’assessore Topo: “Abbiamo sollecitamente risposto alla richiesta di aiuto della Provincia perché ritenevamo che non fossero i ragazzi, e gli educatori tutti, a dover pagare per una colpa non loro ed a vivere un tale disagio. Per questo, invece di giocare allo scaricabarile con gli altri Enti coinvolti, abbiamo deciso di intervenire e di farlo in maniera fattiva, fornendo un ampio ventaglio di opzioni”.

    PUBBLICATO IL: 2 dicembre 2013 ALLE ORE 15:36