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    MARCIANISE – MADDALONI – Annullamento delle elezioni comunali, se si muovono le sezioni consultive del Consiglio di Stato, gatta ci cova


        Avevamo promesso l’altro giorno di ritornare sull’argomento, specificandone gli aspetti tecnici e anche politici. Promessa mantenuta. Un parere espresso ad agosto, su una strana ed irrituale istanza del Ministero degli Interni, suscita dubbi e rende meno certo l’epilogo del pronunciamento del Tar, che il prossimo 18 dicembre, con ogni probabilità avrebbe sancito l’annullamento […]

    Nelle foto, i sindaci Rosa De Lucia e Antonio De Angelis. A destra una seduta del Consiglio di Stato

     

     

    Avevamo promesso l’altro giorno di ritornare sull’argomento, specificandone gli aspetti tecnici e anche politici. Promessa mantenuta. Un parere espresso ad agosto, su una strana ed irrituale istanza del Ministero degli Interni, suscita dubbi e rende meno certo l’epilogo del pronunciamento del Tar, che il prossimo 18 dicembre, con ogni probabilità avrebbe sancito l’annullamento delle elezioni sia di Marcianise che di Maddaloni

    MARCIANISE- MADDALONI - Il parere del Consiglio di Stato è piombato sulla scena politica locale e sugli umori un po’ abbacchiati degli esponenti della maggioranza consiliare di Marcianise, che oltre ad avere il problema di ragionare con un sindaco dimostratosi, a dir poco eccentrico, devono fare anche i conti con la prospettiva di un possibile annullamento delle elezioni. Un problema simile, al netto del sindaco eccentrico, lo ha la maggioranza del centrodestra di Maddaloni. La data del 18 dicembre, quando il Tar si pronuncerà per Marcianise, definendo, in sostanza, anche il destino delle elezioni di Maddaloni, viene vista come quella di una sentenza annunciata in considerazione di una giurisprudenza ormai consolidata che ha portato il Tar ad annullare elezioni, in cui la raccolta delle firme relativa alla presentazione delle liste, è stata certificata da consiglieri provinciali non appartenenti al collegio in cui si trova il Comune interessato al voto.

    In pieno agosto, il Consiglio di Stato, improvvisamente interpellato dal Ministero degli Interni su una questione che non sembra al centro dei pensieri del Governo in questo momento, risulta piuttosto strano. Insomma, l’amministrazione pubblica, che disponeva di plurime sentenze, tutte di un certo segno, decide (autonomamente?) di esercitare una facoltà che la legge le attribuisce e cioè, di chiedere parere alle sezioni consultive, badate bene consultive e non giurisdizionali del Consiglio di Stato.

    Si chiede parere su questioni non affrontate in giurisprudenza, su questioni dubbie e non su quelle già definite da molte pronunce del Tar e dello stesso Consiglio di Stato.

    Perchè succede questo? Forse per preparare il terreno, dato che si potrebbe immaginare che la sezione Consultiva del Consiglio di Stato darà una risposta di un certo tipo e non di un altro tipo. Nel Paese dei misteri e delle dietrologie, anche questo è possibile. Per chiarirvi bene cosa sia e che cosa abbia prodotto la sezione Consultiva del Consiglio di Stato, va ricordato che mentre decine e decine di sentenze di diversi Tar e dello stesso Consiglio di Stato, nelle sue sezioni giurisdizionali, hanno stabilito che una giunta senza quota rosa o con quota rosa inadeguata è illegittima, l’unica voce contraria che si è segnalata è scritta in una decisione assunta proprio dalla sezione Consultiva del Consiglio di Stato, che come sua funzione decide anche i ricorsi straordinari al Capo dello Stato, alternativi ai ricorsi giurisdizionali.

    E’ sta proprio questa decisione antitetica a quella dei Tar e delle sezioni giurisdizionali del Consiglio di Stato, che ha salvato la prima giunta Zinzi. Le sezioni consultive sono tradizionalmente quelle più infarcite di magistrati che non vivono in maniera del tutto impermeabile rispetto al potere politico.

    Fate voi, ora.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 29 agosto 2013 ALLE ORE 18:55