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    MARCIANISE – L’Udc, (che nessuno vuole), esce allo scoperto e dichiara: “Non faremo mai da stampella a De Angelis”


      Capiamo che a Ferragosto c’è poco da scrivere, ma ipotizzare che con Zinzi in una maggioranza ribaltata, possano convivere più di due, tre, massimo 4 consiglieri del centro destra, è fantapolitica al limite del fantasmagorico. Quindi risulta facile al capogruppo Pasquale Salzillo, scrivere quello che ha scritto e che pubblichiamo in calcio al nostro […]

    Nelle foto, Pasquale Salzillo e Antonio De Angelis

     

    Capiamo che a Ferragosto c’è poco da scrivere, ma ipotizzare che con Zinzi in una maggioranza ribaltata, possano convivere più di due, tre, massimo 4 consiglieri del centro destra, è fantapolitica al limite del fantasmagorico. Quindi risulta facile al capogruppo Pasquale Salzillo, scrivere quello che ha scritto e che pubblichiamo in calcio al nostro articolo.

     

    MARCIANISE – In questi tempi ferragostani in cui le notizie, intese come news, nel senso letterale del termine, latitano, sarebbe anche comodo svolazzare con la fantasia, ipotizzando scenari impensabili fino a qualche tempo fa della politica marcianisana.

    C’è chi lo ha fatto, giusto per riempire gli spazi fisici della carta da giornale con gli spazi virtuali del web. Lo schema sarebbe questo: De Angelis non risolve i problemi con la sua maggioranza e sostituisce qualche componente con i consiglieri dell’Udc.

    A questi ultimi, tutto sommato, converrebbe anche far finta che la cosa sia possibile, in modo da iniettare ulteriori tensioni all’interno del Pdl e dei suoi surrogati, già abbastanza divisi tra falchi e colombe.

    Ma quelli dell’Udc sanno bene, che l’operazione non sarebbe possibile, prima di tutto per una motivazione di tipo pratico , concreto, numerico.  Con tre barra quattro consiglieri ( ma a Ciro Foglia sconfitto al ballottaggio, non si potrebbe chiedere un sacrificio di questo tipo, anche se in questa provincia abbiamo visto questo ed altro) non si va da nessuna parte, dato che l’opzione De Angelis più Udc, incendierebbe il carattere antagonista di Trombetta e anche di buona parte di Marcianise Più, forse anche di tutta Marcianise Più. Salterebbe anche qualche tassello del Pdl.

    Insomma, questa è vera fantapolitica. E allora risulta fin troppo comodo al capogruppo dell’Udc, Pasquale Salzillo, scrivere quello che ha scritto nel comunicato che pubblichiamo qua sotto. Risulta fin troppo facile evidenziare che scrivi De Angelis e leggi Antonio Tartaglione, nel senso, che l’attuale sindaco avrebbe rifatto in toto gli errori del suo predecessore, a partire da quella presunta arroganza monocratica, che sembra essere un virus diffuso tra i primi cittadini nell’epoca dell’elezione diretta.

    Anzi, arriva a dire Salzillo, l’Udc di Marcianise si sente molto più vicina alle ragioni dei partiti e dei gruppi della coalizione risultata vincitrice alle elezioni comunali, che contestano, appunto, l’arroganza monocratica di De Angelis, che a quelle del sindaco.

    In poche parole, a settembre o quest’ultimo si accorda con i consiglieri della sua coalizione o a Marcianise rischia seriamente di saltare tutto.

    Gianluigi Guarino

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA DEL CAPOGRUPPO UDC PASQUALE SALZILLO

    La confusa fase amministrativa al Comune di Marcianise, che vede la compagine appena eletta a governare la città incapace di compattarsi sulla indicazione di una linea comune, lascia evidentemente spazio alla più diverse interpretazioni di quello che può attenderci nei prossimi mesi. La voce più ricorrente vede il partito dell’UDC marcianisano spingere per una adesione alla costituenda Forza Italia 2.0 e, di conseguenza, smaniosa di andare a supporto del neo eletto sindaco pure a discapito di quella parte di maggioranza che in maggior misura sembra soffrire delle decisioni di quest’ultimo. Interviene sul punto il capogruppo UDC Pasquale Salzilloche afferma: «Le nostre idee in proposito sono chiarissime e sembrerebbero sconosciute solo a chi ha interesse a forzare la mano a quella parte della coalizione più restia a subire le decisioni di De Angelis. Per il nostro modo di essere e per formazione politica, tuttavia, siamo più vicini proprio a quanti contestano al primo cittadino l’arroganza con la quale ha dimostrato di intendere il rapporto con i partiti». È chiaro il riferimento a quelli che lo hanno candidato e gli hanno consentito il ballottaggio. A tale proposito ricordiamo che proprio l’UDC interruppe l’esperienza di maggioranza per passare all’opposizione dell’allora sindaco Antonio Tartaglione, accusandolo di aver voluto sostituire il confronto con la coalizione ed i partiti con la trattativa con i singoli consiglieri comunali. «Qualcuno dovrebbe dire al sindaco che la città non è cosa sua e che questa brutta esperienza è stata già vissuta, ed è fallita, troppo recentemente. Ne siamo testimoni proprio io, Carmen Foglia e Franco Zinzi». Ogni ipotesi di supporto, quindi, sembra irrealizzabile? «Nessuno, e lo sottolineo, potrà chiedere a noi tre di dialogare con una formazione come quella di “Marcianise più”, ad esempio, la quale è nata nella scorsa consiliatura per raccogliere quelli che si abbandonarono ad un tale tipo di condotta, tradendo il mandato elettorale, e che oggi sembrano ripercorrere le stesse strade. Nessun ragionamento politico o di opportunità politica contingente reggerebbe al confronto di quanto siamo stati costretti a vivere appena un anno fa e che ci ha spinti a scegliere l’opposizione, allora, ed una soluzione innovativa alle scorse elezioni».

    PUBBLICATO IL: 12 agosto 2013 ALLE ORE 11:51