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    MARCIANISE, lo scandalo del bando di mezzanotte: l’ha fatto Fulvio Tartaglione. Ora Trombetta chiede le dimissioni di Topo


    Ci si chiede a guardia di che cosa il sindaco De Angeli abbia messo l’avvocato Accinni, delegato proprio per i bandi. Sentite questa: invece di indicare precisamente il numero dei loculi e delle cappelle cimiteriali hanno scritto “un congruo numero”. Dovrebbero bombardarli con il napalm i comuni della provincia di Caserta MARCIANISE - E’ inutile […]

    Nella foto Accinni, Topo e Trombetta

    Ci si chiede a guardia di che cosa il sindaco De Angeli abbia messo l’avvocato Accinni, delegato proprio per i bandi. Sentite questa: invece di indicare precisamente il numero dei loculi e delle cappelle cimiteriali hanno scritto “un congruo numero”. Dovrebbero bombardarli con il napalm i comuni della provincia di Caserta

    MARCIANISE - E’ inutile mettersi a scrivere le solite considerazioni visto che nei comuni della provincia di Caserta, nelle stanze in cui si dovrebbe coltivare gli obbiettivi della res pubblica, succede letteralmente di tutto.

    A Marcianise è successo di più di tutto l’altra sera: hanno pubblicato il bando per l’assegnazione dei loculi a mezzanotte e un minuto, orario in cui nessuno mai l’avrebbe visto, ma alle 6 del mattino, davanti alle porte degli uffici postali c’era già la discreta fila di persone pronte a riempire il modulo di prenotazione. Quel bando era firmato dal dirigente Piccolo, ma è stato, per sua stessa ammissione, un’elaborazione del pensiero creativo dell’altro dirigente del comune, cioè del ben noto Fulvio Tartaglione, che poi non si capisce perché si lamenta quando Casertace lo prende di mira. Una vicenda autenticamente inquietante. Una roba del genere i nostri occhi non l’avevano mai vista. Eppure ne abbiamo viste e raccontate tante.

    Ma il colpo di classe era nel corpo del bando di gara revocato poi dal sindaco davanti alle proteste veementi dei partiti di maggioranza, escluso ovviamente il Ncd che aveva gestito il tutto con il suo assessore Filippo Topo, di cui l’area che fa capo a Gerardo Trombetta ora ha chiesto le dimissioni. Ebbene, nel bando c’era scritto testualmente “un congruo numero di loculi”. Si, avete letto bene. Si fa un bando e non si indica la misura esatta delle cose che sono a disposizione di chi il bando si aggiudicherà. Scusi, segretario comunale, scusi avvocato Enrico Accinni vicensindaco e delegato dal sindaco proprio per la materia dei bandi di gara. Ma voi siete complici di queste cose o dormite?

    Cercheremo di rispondere nei prossimi giorni con le dovute argomentazioni, anche a questa domanda.

    Gianluigi Guairino

    PUBBLICATO IL: 12 gennaio 2014 ALLE ORE 18:48