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    MARCIANISE. L’appello degli storici: “Il cippo della centuriazione di Trentola va portato in un museo. Lo stiamo lasciando distruggersi senza far nulla”


      L’allarme non è nuovo, al contrario: la battaglia per il recupero dell’importante reperto storico parte dagli anni ’80 con il prof. Giuseppe Genoni. Adesso il testimone è passato al gruppo Facebook “Quelli che vogliono bene a Marcianise”     MARCIANISE – Il cippo della centuriazione, in località Trentola, è una testimonianza storica che la dice […]

    Nelle foto: il cippo negli anni ’70 e come si presenta ai giorni d’oggi, sempre più interrato e scheggiato. A destra, il prof. Giuseppe Genoni

     

    L’allarme non è nuovo, al contrario: la battaglia per il recupero dell’importante reperto storico parte dagli anni ’80 con il prof. Giuseppe Genoni. Adesso il testimone è passato al gruppo Facebook “Quelli che vogliono bene a Marcianise

     

     

    MARCIANISE – Il cippo della centuriazione, in località Trentola, è una testimonianza storica che la dice lunga sulla organizzazione sociale, politica, militare ed economica delle nostre terre e dei nostri avi, ai tempi della grande Capua e di Roma. La battaglia per il recupero dell’importante reperto storico parte dagli anni ’80 con il prof. Giuseppe Genoni, storico locale che ha sempre amato la sua terra e la sua gente.

    In città è ancora evidente il reticolo della centurazione testimoniato dalla geometria delle sue strade principali. Ora la richiesta di intervento viene rivolta dal gruppo “Quelli che vogliono bene a Marcianise” al sindaco Antonio De Angelis, attento e sensibile alla storia locale e fan del prof. Genoni.

    Il cippo è il principale testimone di quello che accadeva su queste terre, diceva mio padre – ha commentato Ernesto Genoni, amministratore del gruppo – In vero la nostra antica storia, 2000-2700 anni fa, ruota con la centurazione, proprio intorno a quella di Roma. Dalle nostre terre, dalla nostra gente, dalle loro fatiche, attraverso i preposti al controllo dei campi e delle coltivazioni, arrivavano a Capua e a Roma i tributi dovuti per le terre che i nostri avi lavoravano, così come i nostri uomini che rimpinguavano le milizie romane, i giovani che venivano reclutati, e che la nostra terra doveva dare a Roma, per le centurie e l’esercito romano”.

    “Qualcuno, visto che la nostra è anche la terra dei campioni (quelli della boxe e non solo) ha pensato che forse giungevano a Capua anche giovani lottatori da queste terre, che venivano selezionati proprio qui da noi, e che probabilmente si unirono a Spartaco ai tempi della rivolta. Io credo – ha continuato Genoni – che il cippo romano della centurazione, per quel poco che ci è rimasto a Trentola, non più essere lasciato nello stato di abbandono in cui versa, rappresentando per noi un punto fermo per le prime testimonianze storiche di quella che poi è diventata Marcianise. Secondo il gruppo “Quelli che vogliono bene a Marcianise” il Cippo della Centurazione romana va salvaguardato e collocato, per ciò che rappresenta, in maniera degna e corretta”.

    Una proposta per meglio conservarlo e collocarlo viene da Franco Cavagnuolo, componente attivo del gruppo: “La soluzione? Ingabbiarlo in una rotonda luminosa (che lo protegga e lo renda visibile anche agli autisti di autocarri ubriachi), poggiarlo su di una pedana che lo sollevi un 20/ 30 centimetri dal livello attuale del piano della strada, e caso mai circondarlo in plexiglass a dovuta distanza e da paracolpi in marmo con catarifrangenti e ben visibili che ne formino un circolo a sua protezione, oppure rimuoverlo (per tutelarlo e proteggerlo nei secoli a venire) e sostituirlo con una replica, una copia a sua immagine e somiglianza come si è fatto a Roma Firenze, Venezia, Pompei ed Ercolano con le opere sue coetanee e l’originale conservarlo in un museo”.

    PUBBLICATO IL: 20 febbraio 2014 ALLE ORE 10:53