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    MARCIANISE. Dopo Fecondo, un altro esposto sull’assunzione del dirigente del VI settore. Questa volta a presentarlo è il M5S


          Riceviamo e pubblichiamo il testo integrale del manifesto con il quale il Movimento 5 Stelle di Marcianise ha resa pubblica la presentazione dell’esposto-denuncia circa l’assunzione del nuovo dirigente del settore Finanze, Marchesiello, alla Procura della Repubblica di Santa Maria C.V.     MARCIANISE – “In merito all’assunzione del dirigente del VI Settore, ove sussistono […]

    nella foto, il Comune di Marcianise

     

     

     

    Riceviamo e pubblichiamo il testo integrale del manifesto con il quale il Movimento 5 Stelle di Marcianise ha resa pubblica la presentazione dell’esposto-denuncia circa l’assunzione del nuovo dirigente del settore Finanze, Marchesiello, alla Procura della Repubblica di Santa Maria C.V.

     

     

    MARCIANISE – “In merito all’assunzione del dirigente del VI Settore, ove sussistono molti lati oscuri e presumibilmente figlia della politica clientelare che ormai è ben radicata non solo nel nostro Comune, gli attivisti del M5S in data 19/Febbraio/2014 presso la Procura di Santa Maria C.V. presso la segreteria del P.M. di turno hanno depositato un esposto denuncia affinchè si possa fare chiarezza in merito.

    Il sindaco che avrebbe dovuto trasformare la Casa Comunale di piazza Umberto I in un palazzo di vetro è ridotto alla parodia di se stesso. I proclami del cambiamento epocale proposto da Antonio De Angelis sono miseramente naufragati in giochi di potere, congiure di palazzo e artifici politici. Il novello primo cittadino ha riesumato la vergognosa pratica della raccomandazione avendo premura neanche di lavare i panni sporchi in qualche sparuta tana di centrodestra. Il primo semestre targato De Angelis ha proposto, in ordine, spartizione delle poltrone, bando per le cappelle gentilizie promulgato a notte fonda, e nomina diretta del dirigente dell’area economica di un consulente che non possiede i requisiti richiesti dallo stesso comune di Marcianise.

    Quando le istituzioni si corrompono, il popolo è costretto a mobilitarsi. In data 19 febbraio 2014, un gruppo di cittadini ha presentato formale ricorso alla Procura della Repubblica contro l’illegale assunzione del raccomandato di turno. In un periodo triste e drammatico in cui i disoccupati marcianisani si riuniscono in un pubblico comitato per esprimere il proprio disagio e rivendicare i propri diritti, i nostri giovani mettono i sogni in valigia per cercare lavoro lontano da casa e i padri di famiglia si ritrovano sul lastrico dalla sera alla mattina, il sindaco schiaffeggia la miseria e compie il miracolo di remunerare con soldi pubblici chi nel pubblico non ha mai lavorato.

    Di fronte a cotanto scempio è da denunciare l’assordante e complice silenzio delle opposizioni. Quali nefandi commerci si stanno consumando nella stanza dei bottoni alle spalle della cittadinanza? Sono i nostri amministratori talmente onnipotenti da osare ogni scelleratezza alla luce del sole? Quanto ancora dovremo tollerare le sporche ostentazioni del potere ai danni di Marcianise?

    Il prezzo da pagare per la libertà è l’eterna vigilanza. La città non vuole, non può e non deve più tacere. È il momento che la roboante voce del popolo sommerga le striscianti pratiche arriviste e spartitorie. A Marcianise non c’è più posto e non c’è più tempo per la casta. A casa nostra, in strada, al bar, in fila alla posta, rivendichiamo un sindaco espressione del popolo che rappresenti una speranza ed una certezza per il popolo. Vogliamo un sindaco come noi! Vogliamo un sindaco con le pezze a culo!”

    PUBBLICATO IL: 21 febbraio 2014 ALLE ORE 8:15