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    MARCIANISE – De Angelis “paralizzato”: non manda in pensione il dirigente Angelo Piccolo e non manda in ferie il segretario comunale lasciatogli in eredità


      Questo suo immobilismo potrebbe diventare un ulteriore motivo di polemica e di divisione con i partiti e con i gruppi della sua maggioranza MARCIANISE – Abbiamo la sensazione che il sindaco De Angelis debba prendere purtroppo, non esempio, ma lezione da qualche suo collega. Questo terrore che gli si è insinuato nella testa, nel momento […]

    Nelle foto, il sindaco De Angelis e il comune di Marcianise

     

    Questo suo immobilismo potrebbe diventare un ulteriore motivo di polemica e di divisione con i partiti e con i gruppi della sua maggioranza

    MARCIANISE – Abbiamo la sensazione che il sindaco De Angelis debba prendere purtroppo, non esempio, ma lezione da qualche suo collega. Questo terrore che gli si è insinuato nella testa, nel momento in cui il dirigente del Suap, Fulvio Tartaglione gli ha fatto “buuu”, nel momento in cui il sindaco gli ha proposto il cambio di scrivania, fa capire che De Angelis sia ancora completamente spaesato.

    Il Tartaglione gli ha detto che siccome lui è vincitore di un concorso non può essere spostato. Posizione piuttosto eccentrica, dato che gli spostamenti dei dirigenti da un settore all’altro, a parità di trattamento economico e di livelli professionali, è all’ordine del giorno in ogni comune.

    De Angelis dovrebbe chiedere a Sagliocco, che subito dopo il suo insediamento, compì una vera e propria rivoluzione, a partire dalla rimozione del capo dell’ufficio tecnico Ciro Navarra. 

    Eppure, il barcollante De Angelis la soluzione l’avrebbe a portata di mano, dato che l’altro dirigente, quello dell’Udc, Angelo Piccolo è pensionabile da almeno 3 anni, dai tempi dell’amministrazione Tartaglione. Mandare in pensione Piccolo, dare a Fulvio Tartaglione il prestigioso incarico di capo dell’ufficio tecnico non significherebbe una diminutio per quest’ultimo e nessun ricorso a nessuna autorità potrebbe rendere questo spostamento illegittimo.

    Altra questione poco comprensibile è quella del segretario generale.

    La triade commissariale prefettizia ha lasciato traccia, dato che il capo della stessa ha nominato un altro componente e cioè Ronza, segretario.

    Ma non c’è figura in cui la relazione fiduciaria con il sindaco sia più dirimente, vincolante, come quella del segretario.

    De Angelis avrebbe tutta la possibilità di mettere in ferie Ronza e di far partire procedure concorsuali per la nomina del segretario, attraverso l’agenzia ad hoc.

    Ed invece, dopo quella lettera scrittagli da Fulvio Tartaglione, che, incomprensibilmente, o comprensibilmente, non vuol lasciare la dirigenza delle attività produttive, sembra essere stato colpito da una paralisi. Ma se a settembre avrà gli stessi riflessi e la stessa prontezza di reazione rispetto a quella che è la sua idea di città e degli interpreti che devono contribuire a realizzarla, il destino di questo sindaco ci sembra già segnato.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 6 agosto 2013 ALLE ORE 17:56