Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    MADDALONI, pirite nell’ex cava di tufo in località Masseria Monti


      Altri prelievi, effettuati pero’ dai tecnici Arpac nella stessa area, avrebbero inoltre accertato la presenza anche di benzene e toluene.  MADDALONI - Solo pochi stabilimenti in Italia, dislocati soprattutto in Piemonte, Toscana e Sicilia, sono in grado di lavorare la pirite, ovvero il minerale i cui residui di lavorazione in altiforni e’ stato rinvenuto […]

     

    Altri prelievi, effettuati pero’ dai tecnici Arpac nella stessa area, avrebbero inoltre accertato la presenza anche di benzene e toluene. 

    MADDALONI - Solo pochi stabilimenti in Italia, dislocati soprattutto in Piemonte, Toscana e Sicilia, sono in grado di lavorare la pirite, ovvero il minerale i cui residui di lavorazione in altiforni e’ stato rinvenuto in grandi quantita’ insieme a rilevanti tracce di piombo nel sottosuolo dell’ex cava di tufo in localita’ Masseria Monti a Maddaloni. E’ uno degli elementi che emergono dalla relazione, i cui risultati nel dettaglio dovrebbero essere diffusi nei prossimi giorni, depositata dal consulente tecnico della Procura del Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e basata sui prelievi di acqua e terreno effettuati nei mesi scorsi nel sito.

    Altri prelievi, effettuati pero’ dai tecnici Arpac nella stessa area, avrebbero inoltre accertato la presenza anche di benzene e toluene. Dai carotaggi realizzati e’ emerso che la profondita’ della discarica supera i dieci metri e che negli anni e’ stata riempita con materiale proveniente da aziende dislocate in tutta Italia. La pirite e’ una lega naturale formata da ferro e zolfo e’ impiegata per produrre acido solforico e per l’industria siderurgica, le cui ceneri, ad alto contenuto di ossido di ferro e molto tossiche e cancerogene, sono materie prime utilizzate dai cementifici.

    PUBBLICATO IL: 13 febbraio 2014 ALLE ORE 15:29