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    MADDALONI, don Cavallè si dimette, ma si porta in Sicilia auto e telefonino del Villaggio. Victor de Luna tutor anti-pedofilia


    La privatizzazione della fondazione se permette la possibilità di alienare beni patrimonaili, potrebbe anche segnare il definitivo declino del Villaggio MADDALONI – Don Cavallè perde il pelo, cioè la presidenza della fondazione del Villaggio dei ragazzi, ma non il vizio. Se si è dimesso con decorrenza immediata giovedì scorso, come mai si è portato in […]

    Nella foto Cavallè e de Luna

    La privatizzazione della fondazione se permette la possibilità di alienare beni patrimonaili, potrebbe anche segnare il definitivo declino del Villaggio

    MADDALONI – Don Cavallè perde il pelo, cioè la presidenza della fondazione del Villaggio dei ragazzi, ma non il vizio. Se si è dimesso con decorrenza immediata giovedì scorso, come mai si è portato in Sicilia, per dove è partito per uno dei suoi viaggi frequentissimi, l’auto di proprietà della fondazione e anche il telefonino, la cui bolletta è a carico delle casse, alimentate dal denaro pubblico, del Villaggio?

    Di questa storia delle dimissioni di don Cavallè, determinate anche dal fatto che le dieci puntate della nostra inchiesta hanno messo in evidenza le deficienze e le carenze della sua gestione, ci sono molti retroscena che nessuno mai vi racconterà, men che meno quei giornali (il solito) che hanno leccato il culo fino a giovedì, dimostrando il proprio immarcescibile talento per l’adulazione di ogni potente e oggi prendono distanza da don Miguel, il quale quando stava a… Cavallè era vivisezionato solamente da Casertace.

    Noi continuiamo a fare la nostra cronaca. E la cronaca seria non può non partire dall’identità del messicano Victor de Luna. Chi è Victor de Luna? E’ il legionario di Cristo che, oltre ad essere un amico personale del Papa Bergoglio, il cardinale De Paolis ha messo a capo di quella struttura interna, che opera per prevenire ed eventualmente denunciare ogni tentativo di pratiche immorali, soprattutto pedofilia, una tara che pesa su tutta la congregazione, dopo gli scandali riguardanti il fondatore Marcial Maciel.

    E’ solo  una coincidenza il fatto che padre Victor De Luna sia stato nominato nel consiglio di amministrazione della fondazione e che si avvii a diventare baricentro della presenza dei legionari di Cristo nel Villaggio al posto di un don Miguel Cavallè, rispetto al quale non si è proceduto ad una epurazione, perché questo avrebbe rappresentato una condanna manifesta del suo operato, ma che è diventato oggetto di una sosta di exit strategy che gradualmente lo dovrebbe far uscire anche dal Cda.

    Il futuro della fondazione? In una delle nostre dieci puntate dell’inchiesta scrivemmo del tentativo, poi abortito, di trasformare l’istituzione dallo status attuale di IPAB (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza)  in ASP non essendo stata realizzata questa operazione, la legge della Regione Campania prevede che questi enti si privatizzino che in soldoni significa che da via S.Lucia quattrini non ne arriveranno più, ma significa anche che potrà procedere alla alienazione delle sue proprietà senza chiedere il permesso alla Regione.

    Anche questo terreno, però, risulta essere molto vischioso e scivoloso, visto che essendo la fondazione Villaggio dei ragazzi un ente assistenziale  e avendo acquisito dal demanio lo stabile principale in cui si esercitano la maggior parte delle sue attività, qualora perdesse la sua esclusività di natura assistenziale, perderebbe anche l’uso dell’immobile.

    Aspettiamo, dunque, la prossima riunione del Cda per capire quale sarà il destino di questa istituzione, legata alla memoria, alla tradizione e agli affetti collettivi più cari dei maddalonesi e non solo.

    Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 19 gennaio 2014 ALLE ORE 17:28