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    MADDALONI – Che schiaffo a Don Miguel! Il nuovo direttore generale è un suo rivale, che fu fatto fuori dal CDA del VILLAGGIO DEI RAGAZZI


    Il fatto risale al 2000, a quando l’ingegnere Giusto Nardi si oppose, inutilmente, alla modifica dello Statuto. La sua nomina è un chiaro segnale di discontinuità. IN CALCE AL NOSTRO ARTICOLO LA NOTA SCRITTA DALLO STESSO INGEGNERE NARDI MADDALONI – Abbiamo atteso 24 ore prima di pubblicare la lunga e circostanziata nota, scritta dal neo-direttore generale […]

    Nelle foto, da sinistra, Giusto Nardi e Padre Miguel

    Il fatto risale al 2000, a quando l’ingegnere Giusto Nardi si oppose, inutilmente, alla modifica dello Statuto. La sua nomina è un chiaro segnale di discontinuità. IN CALCE AL NOSTRO ARTICOLO LA NOTA SCRITTA DALLO STESSO INGEGNERE NARDI

    MADDALONI – Abbiamo atteso 24 ore prima di pubblicare la lunga e circostanziata nota, scritta dal neo-direttore generale della Fondazione Villaggio Dei Ragazzi, Giusto Nardi. L’abbiamo fatto, perchè, tutto sommato Nardi non ha scritto a Casertace, visto che tutto quello che riporta la sua lettera è sovrapponibile pedissequamente a quello che sempre Casertace ha pubblicato nelle 10 puntate della sua inchiesta sul Villaggio dei Ragazzi e in altri molti articoli dedicati alla questione.

    Avremmo dovuto autocelebrare il nostro lavoro, che essendo fondato su una certosina ricerca e su una uguale analisi documentale non poteva che essere preciso. E allora abbiamo aspettato, dato che Nardi non confuta noi, ma confuta altri. Oggi, infine, abbiamo deciso di pubblicare la sua nota, visto che si tratta di un documento che assevera in maniera chirurgica tutte le nostre ricostruzioni, soprattutto quelle relative agli esiti negativi delle procedure della fondazione dalla tipologia Ipab a quella ASP.

    Una nota a margine ce la sentiamo, comunque, di aggiungerla. Tra padre Miguel e l’ingegnere Giusto Nardi non corre buon sangue da tantissimo tempo, precisamente dal 2000, cioè da quando lo  stesso Nardi da consigliere della Fondazione si oppose, inutilmente, alla variazione dello Statuto che comportò la sua uscita dal CDA in cui sedeva come rappresentante delle scuole (figura abolita). Oggi, la sua nomina a direttore generale suona come un’inversione di rotta e come una presa di posizione contro la linea tracciata in questi anni da Padre Miguel nella gestione fallimentare del Villaggio.

    G.G.

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA DI GIUSTO NARDI

    Nel corso della consultazione, a scopo puramente conoscitivo, degli atti amministrativi più recenti compiuti dalla Fondazione Villaggio dei Ragazzi don Salvatore d’Angelo, ho potuto constatare una perfetta logicità nella consequenzialità degli atti e rispondenza alle procedure prescritte. Poiché negli ultimi giorni sono state diffuse, da alcuni quotidiani, dichiarazioni non esatte, ritengo mio dovere pubblicare la cronologia ed i riferimenti degli atti espletati affinchè gli eventi che portano alla trasformazione dell’Ente siano chiari per tutti.

    1- La Regione Campania, con lettera prot. 2013.0173818 del’ 8.3.2013 comunica a questa Fondazione che sul BURC n.14 del 4.3.2013 è stato pubblicato il Regolamento n.2/2013 avente ad oggetto”riordino delle IPAB”.

    Detto Regolamento è previsto dalla legge Regionale 23.10.2007 n.11 “Legge per la dignità e la cittadinanza sociale. Attuazione della legge 8.11.2000 n. 328” così come modificata ed integrata dalla legge regionale 6.7.2012 n.15. 

    È quindi non esatto affermare che non sia stata emanata una legge regionale di attuazione delle legge nazionale 328 così come non è esatto affermare che non sia stato emanato un Regolamento regionale per il riordino delle IPAB.

    2- Con comunicazione del 5.6.2013, prot. 2013.0398901, la Regione Campania sollecita questa Fondazione “all’adozione degli atti di competenza” onde “scongiurare l’insorgere della competenza sostitutiva della Regione”. Il termine fissato per questo adempimento è il 2.7.2013. 

    3- In data 21.6.2013 il CDA di questa Fondazione, convocato con all’odg “Trasformazione dell’IPAB in ASP –deliberazioni consequenziali” delibera la trasformazione della IPAB Fondazione Villaggio dei Ragazzi-don Salvatore d’Angelo in Azienda Pubblica per i Servizi alla Persona (ASP). In data 28.6.2013, così come previsto dalla procedura di trasforrmazione, viene presentata istanza alla Regione Campania per la trasformazione deliberata (da IPAB ad ASP). All’istanza sono allegati i documenti richiesti.

     

    L’istanza è protocollata in arrivo dalla Regione il giorno 1.7.2013. Sono quindi destituite di ogni fondamento le affermazioni, più volte riportate, di una ipotetica volontà di questa Fondazione a non volersi trasformarsi in ASP

    4-La Regione Campania, con raccomandata a.r. prot. 2013.0515240 del 16.7.2013 comunica i motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza di trasformazione trasmessa concedendo 10 giorni per la presentazione di osservazioni scritte.

    5-In data 24.7.2013 questa Fondazione trasmette le osservazioni al provvedimento di esclusione tendenti all’ ottenimento della approvazione della trasformazione proposta.

    6- La Regione Campania, in data 5.8.2013 prot. 2013.0568234, trasmette il decreto dirigenziale n. 527 del 2.8.2013 che rigetta l’istanza di trasformazione in ASP, deliberata dal CDA in data 21.6.2013. Lo stesso Decreto impone a questa Fondazione di assumere “le determinazioni di competenza ai fini del riordino del sistema delle istituzioni, pena l’esercizio del potere sostitutivo ai sensi dell’art.12 del regolamento regionale”.

    7- Essendo poi intervenuta la scadenza del mandato quadriennale del CDA , la Regione Campania, acquisite le designazioni dei nuovi membri, come da Statuto, con decreto del Presidente della Giunta Regionale n.477 del 19.12.2013, ha ricostruito il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione.

    8- In data 17.1.2014 si è tenuto, presso lo studio del Notaio Antonio Decimo di Santa Maria C.V., la prima riunione del nuovo CDA che ha provveduto alla nomina del nuovo presidente e del direttore e che avrebbe dovuto deliberare la trasformazione imposta con decreto dirigenziale n. 527 del 2.8.2013 ed il nuovo statuto.

    Quest’ultima deliberazione è stata rinviata ad una successiva riunione del CDA, convocata per lunedi 27.1.2014, per consentire al componente designato dal Sindaco della Città di Maddaloni, di nuova nomina, di approfondire la normativa e gli atti precedentemente assunti. Rimango a disposizione per ogni chiarimento che è nella mie possibilità fornire.

    Ing. Giusto NARDI

    PUBBLICATO IL: 23 gennaio 2014 ALLE ORE 18:36