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    MADDALONI, Cava Masseria Monti, Gigi Bove alla de Lucia:”Altro che tavolo, dica alla Regione di assolvere ai suoi impegni”


      Il comunicato di Luigi Bove Il consigliere comunale Luigi Bove in merito alla questione della Masseria Monti dichiara:“c’è poco da parlare in quanto già si sanno quali sono gli interventi che vanno adottati. Altro che tavoli tecnici e generici che non fanno altro che riaprire i termini di una questione, quella legata alla Cava […]

    Nella foto, Luigi Bove

     

    Il comunicato di Luigi Bove

    Il consigliere comunale Luigi Bove in merito alla questione della Masseria Monti dichiara:“c’è poco da parlare in quanto già si sanno quali sono gli interventi che vanno adottati. Altro che tavoli tecnici e generici che non fanno altro che riaprire i termini di una questione, quella legata alla Cava Monti, nota e spigolosa. Il sindaco di Maddaloni dovrebbe chiedere alla Regione Campania il rispetto di tre impegni precedentemente assunti.

    Infatti, nei mesi di Ottobre e Novembre del 2012, in seguito a delle specifiche richieste dell’ allora amministrazione comunale di centro destra di Maddaloni, poi grazie anche ad un’ audizione apposita convocata dall’ allora presidente della commissione regionale Amato e poi ancora in un incontro ufficiale che ebbi modo di fare presso l’ assessorato all’ ambiente della Regione Campania, l’ allora e attuale assessore regionale all’ ambiente Giovanni Romano assunse l’impegno di : far approvare una delibera di giunta regionale avente ad oggetto il cambio di denominazione della cava Monti da, appunto, cava dismessa a discarica incontrollata per poter attingere ai fondi previsti dal decreto legge n 196 del 2010 , convertito , con modifiche , in legge n 1 del 2011 , per la messa in sicurezza e la bonifica; poi installazione, tra la Cava Monti e l’ ex foro boario, di una centralina di monitoraggio dell’ aria e convocazione di un tavolo permanente con il Ministero dell’ Ambiente essendo un sito di interesse nazionale”.

    Bove inoltre spiega: “la centralina di monitoraggio dell’ aria doveva essere finanziata dalle economie dell’ appalto di bonifica dell’ ex foro boario; appalto che fu agli inizi del 2013 pubblicato solamente grazie all’ insistenza istituzionale che, dalla precedente amministrazione comunale, mettemmo in atto. Questi sono dati inconfutabili. Pertanto le azioni concrete da mettere in campo già esistono. Sono queste tre, poi le cose vanno seguite quotidianamente e non abbandonate altrimenti si “perdono” così come si sono perse, non essendoci stato più nessun assessore comunale all’ ambiente che ha spinto in tal senso. Anzi, non c’è proprio un assessore all’ ambiente”.

    PUBBLICATO IL: 17 gennaio 2014 ALLE ORE 16:52