Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    MADDALONI ALLE ELEZIONI / Toh, chi si rivede: Peppe Iaculo. Attacco a fondo a Sferragatta e Pisani sui lavori del Cappellone


      Il noto animatore di associazioni civiche preannuncia una mobilitazione dei parenti dei defunti sloggiati, con tanto di esposto alla Procura della Repubblica   MADDALONI – Arrivano le elezioni e torna un personaggio immancabile, quando ci si avvicina alla definizione delle liste: Peppe Iaculo, due elezioni fa autore di una grande performance personale che gli […]

    Nelle foto, da sinistra, Giuseppe Iaculo ed Enrico Pisani

     

    Il noto animatore di associazioni civiche preannuncia una mobilitazione dei parenti dei defunti sloggiati, con tanto di esposto alla Procura della Repubblica

     

    MADDALONI – Arrivano le elezioni e torna un personaggio immancabile, quando ci si avvicina alla definizione delle liste: Peppe Iaculo, due elezioni fa autore di una grande performance personale che gli permise di entrare in Consiglio comunale.

    Il suo esordio, come si suol dire è col botto. Attacca a fondo i lavori realizzati al Cappellone del cimitero di Maddaloni, che a suo avviso si sarebbero tradotti in un vero e proprio scempio. Lavori che avrebbero causato, sempre secondo Iaculo lo spostamento di molte tombe di defunti con la necessità per le famiglie di pagare per l’acquisto dei nuovi loculi.

    Iaculo non li nomina mai. Ma quei lavori manco a dirlo li ha realizzati l’impresa che fa riferimento agli Sferragatta e a Pisani, in pratica la spina dorsale dell’operazione civica e della lista impegno comune che alle prossime elezioni correrà proprio con Enrico Pisani candidato sindaco.

    In conclusione Iaculo annuncia una mobilitazione dei parenti dei defunti pronti, a quanto dice Iaculo a presentare un esposto alla Procura della Repubblica.

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DI GIUSEPPE IACULO

     

     

    Anche la curia “incuria”!…E’ il caso di dirlo l’antica facciata di Santa Maria del Soccorso Vecchio era da restaurare e non da abbattere! Un prodotto architettonico antico cancellato con un colpo di spugna distruggendo anche il patrimonio acquisito dei defunti poichè il loro corredo funerario è andato disintegrato. Un intervento barbarico legato ai padroni del cemento che invece, di conservare la struttura ornata da capitelli e absidi in tufo di pregevole fattura, è stata invece demolita per fare spazio al cemento armato che consegnera’ ai cittadini una finta facciata di cartapesta. Ma a parte
    l’aspetto esteriore vi sono da porre delle domande che saranno da me denunciate insieme ad altri cittadini costituendosi parte civile presso la procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Ma i familiari dei defunti sono stati tutti avvisati in modo corretto? Poichè alcuni sono stati spostati in un modo ed altri in un altro, migliaia di morti in attesa di essere ricollocati in una struttura nuova ma sembrerebbe a pagamento. Tornano indietro tassati i nostri morti? Infatti il ritorno prevede un diritto di assurda prelazione. Strane voci girano su questa milionaria operazione edilizia a partita di giro che vedrebbe coinvolti noti politici e ditte collegate… In ogni caso tutti i cittadini che si sentono lesi possono fare riferimento alla nostra associazione sita in Via Marconi 8 per un confronto onde poter intraprendere vie cautelative che tutelino i diritti dei vivi e dei morti. A parte il terreno comunale sarebbe addirittura stato accorpato altro terreno non in pianta adiacente il cimitero per allargare questa sorta di galleria dei morti special!
    Ennesimo screzio sociale insomma ma questa volta si va fino in fondo, la situazione al cimitero di Maddaloni anche per tanti altri aspetti è insostenibile e la gente è stanca.

    Giuseppe Iaculo Ass. Arte Arsa

    PUBBLICATO IL: 15 aprile 2013 ALLE ORE 15:45