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    L’uomo di Stellato: ‘Guarino, tornerai in carcere.’ La replica: ‘No problem. Poi esco e torno a fare quello che faccio.’


    Il fatto che, Carusone, abbia potuto scrive sui commenti facebook che noi offriamo alla lettura dei nostri ventimila visitatori giornalieri, mette una pietra tombale, sulla valutazione di questa esperienza liberale e libertaria, e tutta la cultura sub-urbana che ispira l’intolleranza di valutazioni di questo, che, comunque, voltairanianamente, vanno difese in quanto espressioni della libertà di […]

    Gianni Carusone e Giuseppe Stellato

    Il fatto che, Carusone, abbia potuto scrive sui commenti facebook che noi offriamo alla lettura dei nostri ventimila visitatori giornalieri, mette una pietra tombale, sulla valutazione di questa esperienza liberale e libertaria, e tutta la cultura sub-urbana che ispira l’intolleranza di valutazioni di questo, che, comunque, voltairanianamente, vanno difese in quanto espressioni della libertà di pensiero.

    Il commento, a corredo del nostro articolo sull’arresto del signor Spena

    Come al solito la cronaca di Guarino connota sempre pessimo gusto. Se ognuno di noi potesse essere padrone delle azioni degli altri probabilmente avrebbe un senso. Vai Guarino continua così e tra poco ti rimetteranno la maglietta della juve!!!!

     Gianni Carusone

    La replica

    Il signor Carusone, diretto collaboratore del consigliere provinciale e consigliere comunale di Santa Maria del Pd, Giuseppe Stellato, si guarda bene dal significare nel suo post quale parte dell’articolo, relativo all’arresto di Spena, inneschi il suo moto di indignazione nei confronti del sottoscritto.

    Non stupisce, in questa terra, ipocrita e codina. Ma è evidente che, attraverso un messaggio trasversale, lui si riferisca al passaggio in cui Casertace ha dato notizia del fatto che ilsindacalista Spena è il papà dell’attuale fidanzata di Pasquale Stellato, segretario provinciale dei Giovani Democratici, figlio di Giuseppe Stellato e di Camilla Sgambato, candidata del Pd alle prossime Eleizioni politiche.

    Non è certo questo il contesto per mettersi a declinare le ragioni ampiamente argomentate dei confini della libera informazione. E quanto questa possa intersecarsi con le vite di personaggi che esercitano una evidente funzione pubblica.

    Mi rifugio in un rapido esempio pratico: se avessero arrestato il futuro consuocero di Silvio Berlusconi, o di Bersani, o Di Ingoria, mi dite quale giornale non avrebbe scritto all’interno dell’articolo che, l’oggetto dello stesso, era imperantato con questi personaggi?

    Insomma, qui il problema è costituito da una sub-cultura generale, che, poi, naturalmente tracima in posizioni intolleranti e minacciose come quelle espresse dal signor Carusone

    Per quanto riguarda il pessimo gusto che connoterebbe i miei articoli, la libertà di espressione, di pensiero e di informazione, non ha, nelle sue strutture e nelle sue sovrastrutture, la categoria del buono, del cattivo o del pessimo gusto.

    Il fatto stesso che Carusone possa scrivere pubblicamente queste cose e che, Casertace, ti dia la possibilità di rendere visibile questo tuo commento, al cospetto dei ventimila lettori che ha ogni giorno, è il segno evidente di cosa sia io e di cosa sia tu e di cosa siano i tuoi padroni.

    Maglietta a righe? No problem. Ritorno e continuo a fare quello che faccio.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 26 gennaio 2013 ALLE ORE 10:17