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    L’INTERVISTA ESCLUSIVA, PORTO MARINA DI PINETAMARE – Avviato l’iter antimafia e il controllo del RUP regionale sugli atti dello scalo. L’ingegnere De Vito annuncia: “Realizzeremo prima la diga di sopraflutto con le banchine”


        Il consulente tecnico della Marina di Pinetamare Srl risponde alle domande di Casertace sulla procedura di cantierizzazione e realizzazione dell’impianto da oltre 1200 posti barca: “I Coppola seguiranno nella fase operativa degli stralci funzionali per la costruzione del porto” di Massimiliano Ive   CASTEL VOLTURNO – La scorsa settimana la nostra redazione ha pubblicato […]

    I prospetti grafici del porto di Pinetamare

     

     

    Il consulente tecnico della Marina di Pinetamare Srl risponde alle domande di Casertace sulla procedura di cantierizzazione e realizzazione dell’impianto da oltre 1200 posti barca: “I Coppola seguiranno nella fase operativa degli stralci funzionali per la costruzione del porto”

    di Massimiliano Ive

     

    CASTEL VOLTURNO – La scorsa settimana la nostra redazione ha pubblicato in tre tronconi uno speciale approfondendo nei particolari quanto è contenuto nella relazione tecnico-illustrativa del porto Marina di Pinetamare. Gli articoli hanno suscitato un particolare interesse nei nostri lettori che mediante facebook e tramite email ci hanno formalmente chiesto quando partiranno i lavori…? Quando ci sarà l’avvio del cantiere e quando e come ci sarà la stipula del verbale di avvio del cantiere stesso?

    Ebbene, stamane, martedì, la nostra redazione, in esclusiva, è in grado di fornire ulteriori informazioni e notizie al riguardo. Abbiamo contattato, infatti, l’ingegnere Enrico De Vito, consulente esterno della Marina di Pinetamare Srl, nonchè colui che sta seguendo per conto del gruppo Coppola tutto l’iter burocratico del cantiere porto Marina di Pinetamare.

    Le domande dei nostri lettori le abbiamo girate direttamente a lui, in quanto per quanto ne sapevamo noi tra il 15 e il 20 gennaio doveva essere avviato l’iter per la cantierizzazione. L’ingegnere Enrico De Vito, a Casertace ha precisato: “Non c’è più nessun ostacolo alla cantierizzazione del porto, ormai è questioni di giorni. Al momento – sottolinea il consulente della Marina di Pinetamare - sono al vaglio delle autorità competenti gli adempimenti per l’iter antimafia che dovrà verificare la documentazione della società chiamata ad effettuare l’intervento. Subito dopo... – aggiunge De Vito - il direttore di cantiere e le parti in causa saranno convocati dal RUP (Responsabile Unico del Procedimento) della Regione Campania, al fine di firmare il verbale di consegna del cantiere stesso che avvierà l’ultima fase, quella della realizzazione del porto“.

    Tempi previsti?

    7, 10 giorni... L’ufficio del Rup della Regione Campania ha già tutto l’incartamento, ovviamente dobbiamo concedere il tempo necessario per vedere se secondo il funzionario regionale responsabile c’è tutto o manca ancora qualcosa. Ma è questione di giorni….. Guardi, credo, che per la metà di febbraio l’iter burocratico sarà definitivamente concluso. Siamo in dirittura d’arrivo“.

    Cosa significa in termini pratici “avvio del cantiere e consegna…”?

    “Prima di tutto non è prevista nessuna particolare manifestazione… Con il verbale di consegna del cantiere viene attivato il contratto di convenzione per la concessione data dalla Regione Campania ai Coppola, che prevede 36 mesi per la realizzazione dell’impianto e 57 anni di gestione. La fase di cantierizzazione del porto e quella dei 36 mesi dei lavori rientrano nei cosiddetti 60 anni di convenzione concessi ai privati per realizzare e gestire l’opera. Pertanto è nell’interesse del privato costruire il porto e rispettare i termini previsti“.

    Quale sarà la prima opera che sarà realizzata nel porto, a questo punto?

    Il primo intervento sarà quello della “Diga di sopraflutto”, cioè quella barriera che partendo dall’attuale Darsena, quindi dalla terra, difenderà completamente l’intero scalo dai marosi. Da qui la realizzazione delle prime banchine che consentiranno al privato di poter immediatamente vendere o gestire i fitti degli attracchi e dei moli….“.

    Ci scusi… questo significa che l’investimento dei 160 milioni di euro e la realizzazione dell’opera avverrà secondo un sistema “a camere stagne”… cioè i Coppola realizzeranno delle prime infrastrutture che poi venderanno o fitteranno, per introitare capitali liquidi da reinvestire nel porto per realizzare a scaglione tutto ciò che è previsto nella relazione tecnica illustrativa?

    Il porto sarà realizzato secondo degli stralci funzionali. Il privato, ovviamente effettuerà dei lavori per costruire le varie darsene tenendo conto del recupero  a scaglioni dell’investimento….  Con i capitali introitati si procederà alla messa in opera degli altri interventi“.

    Quindi nell’arco dei 36 mesi stimati il porto sarà un po’ porto e un pò cantiere?

    “Nel momento in cui saranno ultimate le prime banchine e le prime infrastrutture, saranno aperte al pubblico  e quindi saranno fruibili. Il cantiere, a questo punto, nella massima sicurezza per chi utilizzerà lo scalo, si sposterà per costruire ciò che è previsto nel cronoprogramma”.

     

     

    PUBBLICATO IL: 21 gennaio 2014 ALLE ORE 11:35