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    L’INCHIESTA ESCLUSIVA 13ESIMA PUNTATA – ASI, il Tar invia gli atti di un esproprio miliardario alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti


      Un documento importantissimo che pubblichiamo in calce all’articolo. E stavolta non è Casertace a svelare l’intrigo, ma un commissario ad acta che ha steso la relazione passata ai giudici del Tar che, a loro volta, hanno trasmesso gli atti alle altre due autorità inquirenti CASERTA - Per qualche settimana abbiamo interrotto la nostra lunga […]

    Nella foto Cappello, Fecondo e Natale

     

    Un documento importantissimo che pubblichiamo in calce all’articolo. E stavolta non è Casertace a svelare l’intrigo, ma un commissario ad acta che ha steso la relazione passata ai giudici del Tar che, a loro volta, hanno trasmesso gli atti alle altre due autorità inquirenti

    CASERTA - Per qualche settimana abbiamo interrotto la nostra lunga inchiesta sulla gestione – va’ oggi ci sentiamo più garantisti – discutibilissima dell’Asi di Caserta. L’interruzione è stata determinata dalla necessità di dover metabolizzare quella serie impressionante di articoli relativi ad atti amministrativi dell’Asi di Caserta che, se non ci trovassimo in Campania e in provincia di Caserta dove conta molto di più la protezione politica, le relazioni improprie tra la stessa politica, i potentati economici e settori non trasparenti della pubblica amministrazione, a tutti i livelli, porterebbero quantomeno al commissariamento dell’ente che gestisce le aree industriali e il loro utilizzo in Terra di lavoro.

    A noi, d’altronde, tocca il compito di documentare la nostra lunga inchiesta giornalistica, di corroborare le nostre tesi attraverso una precisa mappa di atti che forniscano riscontro a quello che scriviamo. Il resto competerebbe ad altri poteri, di tipo politico istituzionale, di tipo burocratico amministrativo, di tipo giudiziario e qui, naturalmente, per una serie complessi di motivi il sistema di controllo e di eventuale coercizione, di fatto non viene neanche attivato.

    Sentite questa di oggi. Evidentemente, caro presidente Piero Cappello, non è Casertace solamente a nutrire perplessità su quello che succede nell’Asi. Anzi, Casertace  non ha mai parlato di illeciti penali, ma di mala gestione, di uso improprio e spesso scellerato del denaro pubblico messo a disposizione non della qualità del servizio e della loro efficienza, ma delle infinite clientele e bagattelle politiche che vengono alimentate con i soldi del sempre citato Pantalone.

    Al contrario di Casertace, il Tar della Campania, Cappello, hai capito bene, il Tar della Campania, mica pizza e fichi, ha individuato in alcune procedure amministrative dell’Asi, relative ad una vicenda complicata di contenzioso tra i proprietari di un terreno espropriato dall’Asi e su cui la nota azienda casertana, coinvolta in molte storie giudiziariamente complesse, cioè la Donatab, ha insediato un capannone industriale.

    La vicenda giudiziaria è lunga e articolata. Chi ne vorrà assorbire tutti gli elementi tecnici, potrà leggere il testo integrale dell’ordinanza del Tar della Campania che pubblichiamo in calce a quest’articolo. Ora ci limitiamo solamente a una sintesi dei suoi contenuti più importanti.

    La parte ricorrente rappresentata da AmElia De Negri, vedova di Giovanni De Franciscis, ha anche provato ad offrire una transazione all’Asi chiedendo di riacquisire la proprietà del terreno espropriato in modo da poterlo vendere a terzi e compensare il credito vantato. Quest’offerta non ha avuto riscontro e la signora De Negri è riuscita a introitare solo 21 mila 742 euro  su 2 milioni 159 mila 641, corrispettivo dell’esproprio.

    Nella vicenda giudiziaria si è inserito un commissario ad acta, nominato dal Tar, il quale commissario, alla fine del suo lavoro ha steso una relazione. Leggete un po’ come i giudici del Tar hanno commentato i contenuti della stessa:

    ” Ritenuto che le risultanze della relazione acquisita dal Tribunale giustificano, in ragione della possibile sussistenza di illeciti di natura penale o amministrativo-contabile nella vicenda in esame, la trasmissione di copia degli atti di causa alla Procura della Repubblica del Tribunale di S. Maria C. Vetere ed alla Procura regionale della Corte dei conti per la Campania, nonché alla Prefettura di Caserta perché siano valutati gli estremi per il possibile commissariamento dell’Ente resistente nel presente giudizio”.

    Secondo il commissario ad acta nella vicenda sono riscontrabili ipotesi di illecito di natura panel o amministrativo-contabile. Atti spediti alla Procura della Repubblica, in Prefettura e alla Corte dei conti. Questo lo scrive il Tar. Non Casertace.

    Gianluigi Guarino

    QUI SOTTO L’ORDINANZA

    N. 03945/2013 REG.PROV.COLL.

    N. 01059/2009 REG.RIC.           

    REPUBBLICA ITALIANA

    Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania

    (Sezione Quinta)

    ha pronunciato la presente

    ORDINANZA

    Sul ricorso numero di registro generale 1059 del 2009, proposto dall’Avv. Patrizia Valente quale Amm.re di sostegno della sig.ra De Negri Amelia vedova di Giovanni De Franciscis, rappresentata e difesa dagli avv. Carlo Branca e Valentina Branca e con domicilio eletto presso il loro studio in Napoli, viale A. Gramsci, n. 23;

     

    contro

    Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale (A.S.I.) di Caserta, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avv. Luigi Adinolfi ed elettivamente domiciliato presso lo studio dell’Avv. Stefano Sorgente in Napoli, Via Po n.1 – P.co Parva Domus;

    e con l’intervento di

    ad adiuvandum:
    Giulio Palmieri, rappresentato e difeso dagli avv. Valentina Branca, Carlo Branca, con domicilio eletto presso Carlo Branca in Napoli, viale Antonio Gramsci N.5; Luigi Giovanni Marco Palmieri, rappresentato e difeso dagli avv. Carlo Branca, Valentina Branca, con domicilio eletto presso Carlo Branca in Napoli, viale Antonio Gramsci N.5;

    per l’esecuzione

    della sentenza n.8820/2007 emessa dalla V Sezione del T.A.R. Campania.

     

    Visto il ricorso con i relativi allegati;

    Vista la memoria del Consorzio ASI;

    Viste le memorie difensive;

    Vista l’ordinanza di questo Tribunale n.447 del 2009;

    Vista la relazione depositata dal Commissario ad acta;

    Vista l’ordinanza di questo Tribunale n.179 del 2010;

    Vista l’ordinanza di questo Tribunale 584 del 2010 di richiesta di chiarimenti al Commissario ad acta;

    Vista l’ordinanza di questo Tribunale n.823 del 2010;

    Vista l’ordinanza di questo Tribunale n.467 del 2012 di previsione di un ulteriore acconto;

    Vista l’ordinanza di questo Tribunale n.4062 del 2012 con cui, essendo stata rappresentata dall’intimato Consorzio l’avvenuta emissione in via progressiva di mandati di pagamento in favore di parte ricorrente, veniva considerato esaurito il mandato conferito al Commissario ad acta;

    Vista l’istanza depositata il 13/12/2012 con cui parte ricorrente rappresenta che, a fronte della liquidazione in € 2.159.641,20 oltre interessi dall’1/1/2010 a soddisfo dell’ammontare dovuto dal Consorzio ASI, quest’ultimo a tutt’oggi ha corrisposto unicamente nell’aprile 2012 € 21.742,00 e, pertanto, richiede la nomina di un nuovo Commissario ad acta che reperisca le somme dovute presso il debitore che, da canto suo, asserisce di aver inoltrato una proposta transattiva al Curatore del Fallimento DONATAB per ottenere la restituzione di un terreno rientrante nell’agglomerato industriale dell’A.S.I. (a suo tempo espropriato all’odierna parte ricorrente e sul quale l’assegnataria DONATAB aveva realizzato un capannone) al fine di provvedere alla vendita a terzi dello stesso complesso immobiliare sì da soddisfare almeno in parte i propri creditori;

    Vista l’ordinanza di questo Tribunale di nomina del dott. Rosario Chirico affinchè provvedesse, nella veste di Commissario ad acta di questo Tribunale e previa ricognizione sullo stato della vicenda e valutazione di formalizzazione di un finanziamento e di un ripianamento integrale del debito (anche attraverso variazioni compensative e contrazione di mutui e/o prestiti), nel termine di 60 (sessanta) giorni a tutto quanto necessario per la piena ottemperanza al giudicato in questione, anche previa rimozione e/o sostituzione degli atti eventualmente adottati medio tempore dall’Amministrazione

    Vista la relazione depositata dal Commissario ad acta in data 14 giugno 2013 con successiva richiesta acquisita il 18 luglio 2013 di liquidazione di ulteriore compenso;

    Visti gli artt.112 e ss. cod. proc. ammin.;

    Visti gli atti tutti della causa;

    Udito il relatore Consigliere Gabriele Nunziata alla Camera di Consiglio del 25 luglio 2013, ed ivi uditi gli Avvocati come da verbale;

     

    Ritenuto che le risultanze della relazione acquisita dal Tribunale giustificano, in ragione della possibile sussistenza di illeciti di natura penale o amministrativo-contabile nella vicenda in esame, la trasmissione di copia degli atti di causa alla Procura della Repubblica del Tribunale di S. Maria C. Vetere ed alla Procura regionale della Corte dei conti per la Campania, nonché alla Prefettura di Caserta perché siano valutati gli estremi per il possibile commissariamento dell’Ente resistente nel presente giudizio;

    Ritenuto altresì che il compenso per le attività prestate dal Commissario ad acta possa essere in maniera congrua integrato con ulteriori € 2.000,00 posti a carico del Consorzio ASI di Caserta,

    P.Q.M.

    Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quinta) DISPONE la trasmissione, a cura della Segreteria, degli atti alla Procura della Repubblica del Tribunale di S. Maria C. Vetere, alla Procura regionale della Corte dei conti per la Campania ed alla Prefettura di Caserta; LIQUIDA in € 2.000,00 il compenso ulteriore per le attività prestate dal Commissario ad acta, compenso posto a carico del Consorzio ASI di Caserta.

    Ordina che la presente sia eseguita dall’Autorità Amministrativa.

    La presente è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti e al Commissario ad acta.

    Così deciso in Napoli nella Camera di Consiglio del giorno 25 luglio 2013 con l’intervento dei magistrati:

    Gabriele Nunziata, Presidente FF, Estensore

    Carlo Buonauro, Consigliere

    Alfredo Storto, Consigliere

    IL PRESIDENTE, ESTENSORE

     

    DEPOSITATA IN SEGRETERIA

    Il 26/07/2013

    IL SEGRETARIO

    (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

     

    PUBBLICATO IL: 17 settembre 2013 ALLE ORE 16:13