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    L’INCHIESTA 12ESIMA PUNTATA – ASI, spese pazze, consulenze a go go, atti non pubblicati. Parla CASERTACE? No, i revisori dei conti


    Affermare che si tratti della pubblicazione di un altro documento shock è inutile, tanto veramente abbiamo visto la strage sistematica del pubblico denaro in questa inchiesta. Il presidente dei revisori, Cefalo, ci ha detto che queste comunicazioni, cioè le comunicazioni su come viene speso il danaro dei cittadini, sarebbero riservate e non pubblicabili. La pernacchia […]

    Nella foto Cappello, Fecondo e Natale

    Affermare che si tratti della pubblicazione di un altro documento shock è inutile, tanto veramente abbiamo visto la strage sistematica del pubblico denaro in questa inchiesta. Il presidente dei revisori, Cefalo, ci ha detto che queste comunicazioni, cioè le comunicazioni su come viene speso il danaro dei cittadini, sarebbero riservate e non pubblicabili. La pernacchia gliel’abbiamo già fatta, lasciamo perdere va…

    CASERTA - Siccome stamattina ci siamo svegliati molto wikileaks, andiamo ad attingere ai documenti che, con tanto di diffida formale il capo dei revisori dei conto, il signor Cefalo, un cognome che non fa molto pandanc on l’hirpus vorace  che simboleggia dalla terra da cui proviene, considera segretissimi e, probabilmente, nella libera repubblica di Fontanarosa sarà anche così.

    In uno stato di diritto la comunicazione di un presidente del collegio dei revisori dei conti, si chiami esso Cefalo, Merluzzo, Sogliola, Spigola, Alicemarinata, è un atto pubblico, dato che il capo dei revisori dei conti assume una carica ed una funzione pro tempo e con quella carica controlla gli atti di un ente pubblico in rappresentanza di un’altra istituzione, da cui quell’ente è gemmato. In rappresentanza di quell’istituzione controlla il suddetto ente in nome e per conto del popolo sovrano.

    Ai cittadini non è che freghi molto la marca del bagnoschiuma usata dal signor Cefalo, ma interessa e hanno il diritto di sapere tutto quello che il presidente del collegio dei revisori dei conti, che si chiami questi Cefalo, Sogliola ecc… scrive su quello che succede di chiaro o di non chiaro, di legale e di non legale, all’interno di un organismo di spesa (e che spesa) come l’Asi.

    Speriamo di non dover fare ancora una volta i disegnini al Cefalo, perché quella sua lettera scomposta, sgangherata su un piano logico, grammatica e giuridico, ce la siamo legata al ditino. Perché a noi piacciono le persone che hanno gli attributi, e diciamo solo questo senza voler affermare che il Cefalo attributi non ne abbia.

    Se nella testa dell’organismo di controllo la rivelazione di questi documenti è segreta, wikelealks anche stamattina. Questo scrive il collegio dei revisori dei conti al presidente dell’Asi, Piero Cappello, che mi dicono stia contando i giorni che ci separano dalla riapertura dei Tribunali (guardi che una querela si può fare anche dai Carabinieri,  in un qualsiasi commissariato di polizia o stazione della Guardia di Finanza), ai componenti del comitato direttivo e a quell’altro importante soggetto istituzionale che risponde al nome di Peppe Ascierto, direttore generale della stessa Asi.

    “Si sottopone alla attenzione degli organi in indirizzo  quanto emerso  e verbalizzato nell’ultima riunione del Collegio dei Revisori del Consorzio ASI di Caserta.

    1. Da controlli effettuati risulta che il testo integrale delle delibere, sia del Comitato Direttivo che del Consiglio Generale, non vengono più pubblicate né in formato cartaceo all’albo dell’Ente né online sul sito dell’Ente.                                                  

        Si invita a ad approfondire tale adempimento ed  a  rispettare la normativa di riferimento.

     

    1. Con delibera n. 407 del 09/11/2012 il Comitato Direttivo ha formalizzato la richiesta di affidamento straordinario di una ulteriore anticipazione di cassa alla banca tesoriere per fronteggiare l’atto di pignoramento di una associazione temporanea di professionisti capeggiata dall’Ing. Antonio Fiodo.   Pur riconoscendo che trattasi di una controversia risalente all’anno 2000 ed in quanto tale avente origine in anni antecedenti la nomina dell’attuale Comitato Direttivo e ben sapendo gli sforzi che sono stati compiuti per rendere quanto più trasparente la gestione consortile è opportuno che si individuino i motivi per i quali tale passività potenziale non trovava esposizione in bilancio.

       Questo Collegio chiede, pertanto, di conoscere l’iter legale della suindicata controversia fino ad arrivare all’atto di pignoramento.

    Ricordiamo, infatti, che, ogni anno, in concomitanza con la chiusura degli esercizi sociali, il Collegio dei Revisori chiede agli uffici competenti (e per loro tramite a tutti i legali incaricati dall’Ente) l’elenco delle pendenze e dei contenziosi in essere con la presunta quantificazione di eventuali importi dovuti.

       Con l’occasione, riteniamo opportuno  ribadire, ancora una volta,  che  con la chiusura del bilancio d’esercizio 2012, venga effettuata una attenta e puntuale  

    ricognizione, ove necessario pretendendo la collaborazione dei legali incaricati, affinché  non emergano in futuro  altre situazioni sconosciute, trascurate o ignorate che comportino ulteriori debiti fuori bilancio.

    1. Abbiamo più volte invitato ad una maggiore attenzione nel contenimento delle spese ed alla eliminazione di quelle superflue e non istituzionali.

        Nell’ultima verifica di cassa trimestrale emergono, a nostro avviso,  eccessivi e considerevoli costi per rimborsi spese a componenti del Comitato Direttivo.

    Si richiama nel merito al rispetto del nesso causale e obbligatorio che deve esserci tra un rimborso spese viaggi o quant’altro e la funzione istituzionale  legata a  quella specifica  spesa.                                               

         Così come non possiamo non sottolineare, ancora una volta, la nostra               contrarietà agli eccessivi incarichi legali che continuano ad essere  affidati a professionisti esterni e che solo nell’ultima riunione di Comitato Direttivo del 09/11/2012 ammontano a ben 16.

    1. Nel suo precedente verbale questo Collegio ha discusso in merito alla richiesta di chiarimenti su art. 18 e adempimenti statutari, pervenuta dalla Regione Campania con prot. ASI 3422 del 13/07/2012. Nel merito abbiamo anche chiesto, con nota del 07/11/12, di conoscere l’elenco dei rappresentanti consorziati a cui è stato sospeso il pagamento delle indennità in seguito alla stato di morosità dell’Ente da essi  rappresentato.

       Non avendo, a tutt’oggi, ricevuto alcuna informativa in merito è doveroso chiedere notizie nonchè copia di eventuale corrispondenza intercorsa tra il Consorzio e la Regione, tale richiesta è da intendersi qui ufficialmente formulata al Direttore ed al Presidente del  Consorzio ASI. In mancanza di notizie, da parte degli organi consortili, la richiesta verrà inoltrata all’ufficio competente della  Regione Campania.

    1. Il Collegio lamenta, infine, che ancora una volta, come ormai troppo spesso accade, non ha potuto procedere a completare nella sua interezza la verifica trimestrale di cassa in quanto la contabilità dell’Ente non risulta aggiornata.

    Fontanarosa  19 novembre  2012″

    Caro presidente Cappello, il Casertace più abominevole, più calunnioso, a propsito ha detto che noi facciamo attività di dossieraggio ( questa è la barzelletta del secolo, evidentemente non sa neppure cosa significhi), scrivevamo il Casertace che lei accusa di diffamare lei e l’Asi non sarebbe stato in grado di scrivere nemmeno la metà della metà di quello che denuncia il collegio dei revisori dei conti. Provi a dire che queste relazioni e queste corrispondenze sono false. Provi a dirlo davanti a un giudice. Si accomodi pure. L’aspettiamo.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 29 agosto 2013 ALLE ORE 13:52