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    LICEO SCIENTIFICO DIAZ/ Quando tradizione vuol dire qualità


      Il preside Suppa sottolinea e rivendica la scelta di non cedere a una multidisciplinareità che spesso non si traduce in efficacia della qualità formativa   CASERTA – Nella direzione di una continua innovazione , ma forti nella tradizione, le linee che hanno guidato le scelte della dirigenza del Diaz. Nel momento in cui tutti diversificano […]

    Nella foto il preside Suppa

     

    Il preside Suppa sottolinea e rivendica la scelta di non cedere a una multidisciplinareità che spesso non si traduce in efficacia della qualità formativa

     

    CASERTA – Nella direzione di una continua innovazione , ma forti nella tradizione, le linee che hanno guidato le scelte della dirigenza del Diaz. Nel momento in cui tutti diversificano con altri e anche inconsueti indirizzi la propria offerta formativa unendo diverse tipologie di licei, il preside, l’ing. Luigi Suppa, ha sinteticamente rappresentato, proprio nella tradizione, i punti di forza del liceo Diaz: “La scelta di tutelare l’identità culturale del Diaz, liceo storico della città nonché polo della formazione scientifica, ha significato non cedere alla moltiplicazione di indirizzi che, spesso, costituiscono operazioni di vero e proprio marketing non supportate da solide tradizioni. Tenere ferma l’attenzione sulla formazione scientifica ha visto me e il collegio dei docenti impegnati nella costruzione di curricula che sapessero rispondere sia alle esigenze del cambiamento sia alle sfide della complessità che la nostra società, in perenne evoluzione, pone agli studenti durante la scuola e al termine di essa”.

    Ed è proprio sulla preparazione e sull’orientamento verso il mondo universitario che il preside tiene moltissimo e il successo universitario di tanti ex-alunni, anche nell’ultimo triennio, lo dimostra. In linea con la tradizione, infatti, la storia del Diaz conta molte personalità tra i suoi ex-allievi nel campo produttivo, umanistico, scientifico e politico. Sicuramente la presenza di un preside manager ha conferito un nuovo assetto organizzativo e gestionale, ma anche l’esperienza di professore di matematica e fisica, ha fatto sì che il preside potesse dare la spinta innovativa ai curricula con il potenziamento della didattica laboratoriale per tutti gli insegnamenti scientifici. Colta anche la sfida dell’umanesimo scientifico quale dimensione intellettuale ineludibile per una formazione completa che prepari a qualsiasi scelta universitaria e, poi, lavorativa con il potenziamento della didattica modulare con precisi obiettivi di conoscenza e competenza. Durante le giornate dell’Open day, è stato presentato il ricco ventaglio di attività caratterizzanti l’azione formativa, ma il preside ha indirizzato le scelte in modo da garantire un giusto equilibrio tra tradizione e innovazione.

    “Il successo del Diaz deriva proprio dall’equilibrio tra curricula e progettualità -aggiunge Suppa- Non mi ha mai convinto una progettualità svolta a spese della didattica e, quindi, della formazione. Troppo spesso, in Italia, si rischia di cadere nell’eccesso,  le attività curriculari da sole non basterebbero a completare la formazione dei ragazzi, ma è pur vero che una progettualità troppo spinta sottrae tempi e risorse agli obiettivi formativi rischiando di ingenerare confusione e disorientamento. Le nostre risorse sono tutte indirizzate ad un’azione di equilibrio per rendere armonica l’azione educativo-formativa per il solo obiettivo che veramente ci interessa, il bene dei nostri ragazzi”.

    Attenzione ed equilibrio, tutela dell’identità culturale, cura dei curricula, innovazione e progettualità, tutto nella forza che solo la tradizione e l’esperienza possono offrire all’azione educativo-formativa che conferma il liceo Diaz come storico punto di riferimento della formazione scientifica casertana e, soprattutto, attento al futuro successo universitario e lavorativo, una vera e propria competizione alla quale sono chiamati oggi i giovani, perfomance  per la quale  risultano, per utilizzare una metafora sportiva, indispensabili i “fondamentali”… “I nostri ragazzi sanno “correre” nei percorsi universitari e nella vita” così Suppa “ noi li monitoriamo e conosciamo i loro successi e le loro affermazioni” 

    PUBBLICATO IL: 24 febbraio 2013 ALLE ORE 12:00