Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    LE INCHIESTE DI CASERTACE – Ospedale, la vergogna di un palazzo di 7 piani con 140 posti letto ancora vuoto ed inutilizzato. E sullo sfondo l’ombra della camorra LE FOTO


        In questo caso le responsabilità non vanno attribuite solo all’attuale direttore generale. Una decina di varianti in corso d’opera, un significativo movimento terra ad inizio dei lavori, fatti alcuni anni fa e le attenzioni della Dda. Dovrebbe ospitare un centro trapianti di eccellenza, ma al momento ci sono solo i mobili e le […]

     

    Nella foto, la palazzina di 7 piani chiusa e con tanto di cantiere

     

    In questo caso le responsabilità non vanno attribuite solo all’attuale direttore generale. Una decina di varianti in corso d’opera, un significativo movimento terra ad inizio dei lavori, fatti alcuni anni fa e le attenzioni della Dda. Dovrebbe ospitare un centro trapianti di eccellenza, ma al momento ci sono solo i mobili e le suppellettili 
    CASERTA – In questo caso non si tratta di 7 piani di morbidezza, come declamava il famoso spot pubblicitario della carta igienica, ma lo stesso un po’ di carta igienica occorrerebbe per ripulire, cio’ a cui è deputata  la carta igienica,  dalle mura della palazzina di 7 piani che da 3 o 4 anni sarebbe pronta ad ospitare altri reparti e altri servizi dell’ospedale Civile di Caserta, ma che è ancora desolatamente vuota, nonostante vi siano stati portati mobili e suppellettili. 7 piani che dovrebbero ospitare ben 140 nuovi posti letto. In pratica 1/3 in più rispetto a quelli disponibili oggi, che ammontano, a regime, a 534.

    Una vera vergogna. Chiariamo subito. Noi che non siamo certo teneri nei confronti dell’attuale direzione strategica dell’azienda ospedaliera, non ci sentiamo di addossare tutte le responsabilità al direttore generale di oggi, dato che esiste una coproduzione di errori, manovre dilatorie, situazioni non chiare che affondano le proprie radici anche nella precedente gestione.

    Si parla da tempo di un utilizzo dello stabile per ospitare un centro trapianti, in modo da dare un senso, visto che per dirla alla Vasco, un senso non ce l’ha, al reparto di oncoematologia, che può sviluppare le proprie potenzialità se è collegato ad un luogo in cui si pratica il trapianto del midollo per la cura delle leucemie.

    Si parla, ma nulla succede. E se qualcosa si può addebitare a questa direzione strategica è l’inerzia, la lentezza, la svogliatezza che non le consentono di affrontare un problema che rappresenta uno dei maggiori scandali, relativi allo spreco di danaro pubblico perpetrato nella Sanità campana.

    Spreco, ma anche altro, dato che i lavori per la costruzione di questo stabile sono stati costellati da una serie impressionante di varianti in corso d’opera, che hanno drenato milioni e milioni di euro aggiuntivi rispetto agli stanziamenti iniziali. Non è azzardato dire che resta inutilizzata una struttura costata fino ad oggi fra i 40 e i 50 milioni di euro, finanziati ai sensi ex art.20, a partire dai movimenti terra, altra questione delicata, su cui, recentemente si sono appuntate le attenzioni della Dda.

    Se il direttore generale Bottino ci fa sapere qualcosa su questa vicenda gliene saremo grati. Noi, ma soprattutto tutti gli sfigatissimi utenti della sanità pubblica casertana.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 13 giugno 2013 ALLE ORE 11:31