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    LE GRANDI INCHIESTE DI CASERTACE CASTEL VOLTURNO – Le fogne della vergogna di DESTRA VOLTURNO, denunce, relazioni tecniche, proposte progetto per evitare un’alluvione annunciata. TUTTI SAPEVANO


      SECONDA PUNTATA – Dalle segnalazioni tecniche in viale Pergusa e Dora Baltea fatte sotto la prima gestione Scalzone, agli incontri tecnici presso la consulta permanente degli esperti di Officina Volturno alla quale parteciparono assessori e politici in quota Nuzzo. Un coacervo di atti, documenti, interviste, proposte ingegneristiche per superare il problema di lavori non […]

    Nelle foto, da sinistra una riunione della consulta degli esperti di Officina Volturno con l’ex sindaco Nuzzo, Rocco Russo e Lello De Crescenzo; l’ex sindaco Antonio Scalzone e un’immagine dell’alluvione di Destra Volturno

     

    SECONDA PUNTATA – Dalle segnalazioni tecniche in viale Pergusa e Dora Baltea fatte sotto la prima gestione Scalzone, agli incontri tecnici presso la consulta permanente degli esperti di Officina Volturno alla quale parteciparono assessori e politici in quota Nuzzo. Un coacervo di atti, documenti, interviste, proposte ingegneristiche per superare il problema di lavori non fatti a regola d’arte. I primi segnali dell’alluvione di oggi erano già evidenti negli anni compresi tra il 2004 e il 2005.

     

    di Massimiliano Ive

     

    CASTEL VOLTURNO –  Come promesso, e noi le promesse le manteniamo sempre, oggi sviluppiamo la seconda puntata della nostra inchiesta sul caso delle fogne di Destra Volturno, dopo l’alluvione che ha colpito questa località qualche settimana fa. Nella prima puntata ci siamo fermati al 2002 e abbiamo argomentato sulla questione depuratore sul Volturno, sui problemi elettrici, sui giunti fognari e sul fatto che era risaputo ormai da tempo che l’acqua di mare attraverso i collettori fognari giunge negli impianti di sollevamento e da qui al depuratore con trattamento a fanghi attivi… (CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO).

    Ma c’è di più… In settimana ci ha contattato l’ex sindaco di Castel Volturno, Antonio Scalzone chiamato in causa proprio dalle segnalazioni che venivano effettuate nel 2002, il quale ci ha fornito altri documenti e una relazione – perizia tecnica elaborata dall’ufficio Abusivismo – Area Tecnica Sezione Urbanistica del Comune di Castel Volturno, risalente al 7 maggio 2004, dopo che proprio l’ex primo cittadino aveva ravvisato quanto segue “In località Destra Volturno molte strade sono dissestate e richiedono un intervento di manutenzione straordinaria. Le strade sono quelle interessate dalla realizzazione della rete fognaria nei primi anni 2000 e, se non ricordo male, realizzati dalla ditta Marino Lavori Spa. I difetti che queste presentano sembrerebbero essere stati causati da detti lavori, in quanto i tombini della fognatura sono sfalsati rispetto alla sede stradale”.

     

    LA RELAZIONE TECNICA DEL COMUNE DOPO UN SOPRALLUOGO IN VIA PERGUSA E DORA BALTEA -A questo punto viene effettuata la perizia tecnica del comune dopo un sopralluogo  lungo i Viali Pergusa e Dora Baltea da parte del geometra Mariano Parinone, tecnico dell’Ufficio Abusivismo che acclara con tanto di prove fotografiche una serie di incongruenze strutturali sia per quanto concerne la tenuta dell’asfalto, sia per quanto riguarda pozzetti di ispezione, tombini, caditoie e via discorrendo… in poche parole una situazione aberrante: “ Percorreicondo infine il tratto conclusivo - descrive il geometra -  del Viale Pergusa e cioè quello compreso fra la prima curva in direzione nord e l’ingresso a destra sul Viale Dora Baltea, si nota che-alcuni chiusini carrabili d’ispezione – FOTO 4, ed alcune caditoie di raccolta della acque bianche – FOTO 5 e 7, risultano non idoneamente raccordati alla pavimentazione stradale. La FOTO 4 riporta il particolare di una botola individuata prima della predetta curva che appare sensibilmente sottoposta rispetto alla quota della carreggiata stradale”(POTRETE LEGGERE TUTTO NELLA  RELAZIONE E NELLE NOTE  PUBBLICATE IN CALCE AL NOSTRO ARTICOLO).

    Di fronte a tale situazione in cui si evidenziano tutti i particolari di un lavoro fatto non a regola d’arte, il sindaco il 31 maggio 2004 riscrive agli uffici preposti, quindi al dirigente di allora del settore dei Lavori Pubblici Alfonso Cantiello precisando: “I lavori di ristrutturazione della rete fognaria che hanno interessato le strade nella località DX Volturno non sono stati del tutto regolari, infatti quasi tutte le strade si presentano dissestate e con avvallamenti, con tombini sconnessi e non a livello della sede stradale, per alcune di esse vi è relazione allegata con fotografie esaustive. Vogliate, ognuno per le rispettive competenze, chiamare in causa la ditta esecutrice…” Il dato che emerge è quello che a Destra Volturno i lavori effettuati per la realizzazione dell’impianto fognario dovevano essere controllati meticolosamente. Purtroppo si intervenne quando ormai cominciarono a verificarsi i primi problemi strutturali. Di fronte a tale scenario che fa parte della storia amministrativa di Castel Volturno, appare molto chiaro oggi il perchè a Destra Volturno si è verificata qualche settimana fa una vera emergenza che ha declassato l’immagine di un territorio che purtroppo a fatica stenta a dimenticare il proprio passato. Ma andiamo avanti.  

    Nella foto, il depuratore di Destra Volturno

     

    2005 CAMBIA GESTIONE AMMINISTRATIVA, NUZZO VINCE LE ELEZIONI E CI SI INCONTRA CON LA CONSULTA TECNICA PERMANENTE DI OFFICINA VOLTURNO – Qualcuno ha evidenziato il fatto che dopo la sconfitta di Scalzone i successori non è che abbiano fatto granché per risolvere il caso Destra Volturno. A questo punto per evitare che questa inchiesta diventi la solita bega da marciapiede o il ring tra esponenti di varie fazioni politiche, abbiamo raccolto altre informazioni grazie al contributo dell’archivio storico di Officina Volturno diretta da Tommaso Morlando, il quale ci ha fornito una foto di un incontro che avvenne tra amministratori locali e il referente della Multiutility Renato Morlando (omonimo ma non parente) per discutere del caso oggetto di questa inchiesta di Casertace, per mettere sul tavolo proposte progettuali concrete, nonché un’intervista con l’ingegnere idraulico  Morlando, nella quale torna perentoriamente il tema della necessità avvertita all’epoca di stipulare un regolamento comunale sugli allacci degli impianti privati sul collettore fognario pubblico di Destra Volturno. Il contenuto integrale dell’intervista lo pubblichiamo in calce al nostro resoconto giornalistico. Nel contempo appare evidente come mostra la foto in primo piano, che i politici seduti al tavolo tecnico della consulta permanente degli esperti di Officina Volturno, quali l’allora sindaco Francesco Nuzzo, l’ex assessore Rocco Russo, l’attuale presidente del Club di Forza Italia di Pinetamare, Lello De Crescenzo, si confrontarono con l’ingegnere idraulico Angelo Morlando e con l’ingegnere della Multitulity Volturno Renato Morlando (omonimo, ma non parente dell’ex assessore all’Ambiente) sulla questione sistema fognario Destra Volturno – Pescopagano. Quindi erano e sono a conoscenza delle precarietà di un’impiantistica fognaria, che già all’epoca, come abbiamo scritto nella prima puntata, e come lo confermiamo oggi con le note a firma di Antonio Scalzone e dell’ufficio tecnico di Castel Volturno, era condizionata palesemente da problemi strutturali e burocratici da risolvere. Come ovviamente doveva essere a conoscenza del caso Destra Volturno anche l’assessore ai Lavori Pubblici dell’epoca Lorenzo Marcello.

    Per il momento ci fermiamo qui in attesa di altri documenti e atti che caratterizzeranno la nostra terza puntata.

    QUI SOTTO LA RELAZIONE TECNICA COMUNE DI CASTEL VOLTURNO

    C.A.P. 81030 PROVINCIA DI CASERTA Area Tecnica Sezione Urbanistica Uffici o Abusivism o Prot. or. 341-9 /Urb. Del 07.05.2004 Al Signor Sindaco Al Dirigente dell’Area Tecnica Sezione Urbanistica LOR O SEDI OGGETTO : Sopralluogo lungo i Viali Pergusa e Dora Baltea. Relazione. In seguito a richiesta verbale del Sindaco, concernente la verifica in generale dell’attuale stato del Viale Pergusa e del Viale Dora Baltea, il sottoscritto Geom. Mariano Parinone, tecnico dell’Ufficio Abusivismo di questa Sezione, dopo aver effettuato alcuni sopralluoghi, espone quanto segue. L’esame, che si è svolto in più date e precisamente il 16.04.2004, il 21.04.2004 e il 05.05.2004, riguarda in particolare l’accertamento delle condizioni del manto d’asfalto, dei predetti viali, limitatamente alle zone poste immediatamente a ridosso di alcune botole d’ispezione. Le strade in questione, raggiungibili partendo dalla S. P. Domitiana dopo aver percorso per intero il Viale Po, si protendono in successione, da est verso ovest ed in modo pressoché parallelo, se si eccettua qualche breve tratto, alla sponda nord del fiume Volturilo. fl Viale Pergusa, posto più ad occidente, ha una forma che può essere assimilata ad una “L”, mentre il Viale Dora Baltea, che segue immediatamente in direzione est, è costituito da due tratti rettilinei, intervallati da una parte curva situata in posizione quasi centrale. Il sopralluogo è iniziato dalla parte occidentale di Viale Pergusa, quella immediatamente vicina al mare, che così come si evince dalla FOTO 1, di cui all’allegato rapporto fotografico, è caratterizzata dalla presenza di detriti vari, giacenti in particolare, lungo i cigli della carreggiata. Si notano in questo tratto, sia il ristagno di acqua nella parte più interna, sia la sconnessioni della pavimentazione stradale per la presenza di buche e di tagli e di oìiversi attraversamenti. Proseguendo in direzione est ed oltrepassando di poco il tratto centrale, la situazione sembra migliorare, infatti, il tappetino d’asfalto appare più regolare ed uniforme, se si eccettuano le ricariche di bitume eseguite in prossimità del ciglio nord e la presenza di erba lungo i bordi del medesimo viale; condizione quest’ultima riscontrabile anche dalle FOTO 2 e 3. Percorrendo infine il tratto conclusivo del Viale Pergusa e cioè quello compreso fra la prima curva in direzione nord e l’ingresso a destra sul Viale Dora Baltea, si nota che-alcuni chiusini carrabili d’ispezione – FOTO 4, ed alcune caditoie di raccolta della acque bianche – FOTO 5 e 7, risultano non idoneamente raccordati alla pavimentazione stradale. La FOTO 4 riporta il particolare di una botola individuata prima della predetta curva che appare sensibilmente sottoposta rispetto alla quota della carreggiata stradale.

     

     

     

    Articolo INTERVISTA Fognatura Dx Volturno

    A seguito di numerose e-mail ricevute e a causa dell’importanza e dell’interesse riguardante la realizzazione delle infrastrutture primarie sul territorio di Castel Volturno, si è deciso d’informare i lettori sullo stato della fognatura e del relativo impianto di depurazione siti in località Pescopagano – Destra Volturno, attraverso la seguente intervista realizzata con uno degli esperti in materia che fanno parte del Comitato Permanente istituito presso il “Centro Studi Officina Volturno”. La prima domanda che rivolgiamo all’ing. Morlando * è la seguente: quale importanza, secondo Lei, riveste per la cittadinanza e per lo sviluppo del territorio la realizzazione delle infrastrutture primarie? Si può ritenere consolidata l’opinione che l’attuazione di uno sviluppo sociale sostenibile di una comunità debba necessariamente realizzarsi attraverso la razionalizzazione e la creazione dei servizi primari. Il raggiungimento di tale obiettivo può ottenersi attraverso uno studio approfondito dell’assetto territoriale con soluzioni progettuali atte a coniugare la difesa e la salvaguardia dello stesso con l’evoluzione tecnologica, utilizzando anche il copioso corpus legislativo a disposizione, permettendo, quindi, all’Amministrazione di offrire ai propri cittadini una distribuzione organica delle risorse. Nell’ottica del suddetto sviluppo, in quale settore ritiene che l’Amministrazione Comunale abbia conseguito dei risultati? Tra le iniziative più importanti volte alla valorizzazione del proprio territorio, il Comune di Castel Volturno, ha da molti anni espresso l’improcrastinabile esigenza di eseguire l’adeguamento e il completamento dei sottoservizi comunali, portando a compimento prima la progettazione e in seguito, attraverso bando di gara, appaltando i lavori di realizzazione della rete fognaria delle località Pescopagano – Destra Volturno, con il convogliamento delle acque reflue urbane nell’impianto di depurazione nei pressi della foce del Fiume Volturno. Ci potrebbe spiegare, in una sintesi non esclusivamente tecnica, in che cosa consiste l’opera appena citata? La rete fognaria è di tipo misto, cioè atta a convogliare, sia le acque reflue domestiche, vale a dire quelle provenienti dagli apparecchi sanitari delle nostre case, sia le acque meteoriche, vale a dire quelle provenienti dagli eventi di pioggia, che complessivamente costituiscono le acque reflue urbane così come definite dal Decreto Legislativo 11 maggio 1999, n. 152 corretto e integrato dal Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 258. Le acque reflue urbane, prima di essere scaricate in qualsiasi corpo ricettore (lago, fiume, mare) devono necessariamente essere sottoposte ad un trattamento attraverso specifiche fasi processuali contenute all’interno di un impianto di depurazione, affinché rispettino i parametri di scarico fissati dai citati D.Lgs.vi. In funzione delle conoscenze in suo possesso, potrebbe fornirci delle informazioni sullo stato di realizzazione ovvero dell’effettiva entrata in funzione dell’opera? L’opera risulta ormai completata e necessita solo del collaudo finale con la relativa consegna all’Ente Gestore. La procedura di collaudo, collegata ad una serie di adempimenti burocratici, ha in genere una durata variabile tra i sei mesi e un anno ed è comunque stabilita da opportuni accordi contenuti nei capitolati elaborati tra l’Ente Committente e l’Impresa Esecutrice. E’ ipotizzabile ed auspicabile che il termine del collaudo possa esaurirsi nell’anno in corso. A quel punto l’opera potrà essere consegnata ai cittadini i quali potranno esperire le pratiche di richiesta di autorizzazione all’immissione in fognatura in seguito all’approvazione del Regolamento Comunale e affissione di avviso pubblico da parte dell’ente Tra i quesiti più ricorrenti giunti al nostro periodico, c’è proprio la richiesta d’informazioni legate al fatto che presso gli uffici preposti del Comune di Castel Volturno è stata già data la possibilità di presentare la richiesta di autorizzazione Cosa ne pensa e quali sono i consigli che si sente di dare ai cittadini interessati? Senza il collaudo dell’opera, ma soprattutto senza l’approvazione del Regolamento Comunale d’immissione in fognatura, come già detto, ritengo sia poco consigliabile presentare subito la richiesta, poiché il Regolamento ha proprio lo scopo di stabilire le modalità e le prescrizioni da rispettare per la corretta esecuzione dei lavori relativi ai collettori che dalle utenze private convogliano le proprie acque reflue urbane nel collettore pubblico. Infatti, il solo rispetto della normativa vigente in materia non è sufficiente in quanto bisogna citare il comma 2 dell’art. 33 del D.Lgs 258 / 00, secondo il quale “Gli scarichi di acque reflue domestiche che recapitano in reti fognarie sono sempre ammessi purché osservino i regolamenti emanati dal gestore del servizio idrico integrato”. Nella situazione attuale si corre sicuramente il rischio che la richiesta sia respinta o che necessiti delle dovute integrazioni, quindi, fondamentalmente, ciò consiste nel rifare il progetto in allegato alla richiesta con lo spiacevole inconveniente di pagare due volte il professionista incaricato alla redazione del suddetto. Infine, i consigli che da tecnico coscienzioso sento di dare a tutti i cittadini interessati sono i seguenti: prima di tutto sono da evitare realizzazioni di opere senza autorizzazioni e che possano compromettere la vita utile del collettore pubblico con interventi dissennati, quali ad esempio sfondare il medesimo collettore con la tubazione privata; inoltre, è poco consigliabile la realizzazione dei collettori privati nei mesi invernali e primaverili, in quanto la falda idrica risulta molto superficiale, quindi ci sarebbero dei notevoli aggravi di costo per l’aggottamento e l’armatura degli scavi; infine, il periodo che consiglio è sicuramente quello dei mesi di ottobre – novembre, nei quali si verificherebbero una serie di circostanze favorevoli: un basso livello di falda, una bassa presenza di abitanti sul territorio e, speriamo, un Regolamento Comunale che permetterebbe ai cittadini di ottenere una rapida autorizzazione all’allacciamento.

    * l’ing. Angelo Morlando è residente in Castel Volturno, si è laureato in Ingegneria Civile – indirizzo Idraulica presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e si è in seguito specializzato in Ingegneria Sanitaria ed Ambientale presso la medesima Università. E’ un libero professionista con esperienza in attività di ricognizione, pianificazione, progettazione ed esecuzione lavori di opere pubbliche (acquedotti, reti idriche, reti fognarie, impianti di depurazione, trattamento e smaltimento dei rifiuti, studi d’impatto ambientale, etc.). E’, inoltre, membro del Comitato “Interventi urgenti per scempi ambientali” presso il Difensore Civico della Regione Campania.

    PUBBLICATO IL: 16 febbraio 2014 ALLE ORE 0:08