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    LE FOTO. S.NICOLA, protesta pacifica contro l’aumento tares. Brandi: “La manifestazione non ha colori politici”


    Il corteo, riunitosi a Largo la Rotonda, ha raggiunto il municipio dove hanno parlato al megafono Domenico Pennino, don Oreste Farina e Giovanna Inglese S.NICOLA LA STRADA – Questa mattina, domenica,  alle ore 10.30 i cittadini di San Nicola la Strada si sono riuniti a Largo la Rotonda per la manifestazione pacifica contro l’amministrazione comunale. […]

    Il corteo, riunitosi a Largo la Rotonda, ha raggiunto il municipio dove hanno parlato al megafono Domenico Pennino, don Oreste Farina e Giovanna Inglese

    S.NICOLA LA STRADA – Questa mattina, domenica,  alle ore 10.30 i cittadini di San Nicola la Strada si sono riuniti a Largo la Rotonda per la manifestazione pacifica contro l’amministrazione comunale.

    In occasione dell’evento abbiamo intervistato uno degli organizzatori, Giuseppe Brandi: “Questa è una manifestazione indipendente messa in piedi da persone libere, per protestare contro l’aumento dell’aliquote locale, in particolare la Tares. La gente, – ha spiegato Brandi –  è già strozzata da una tassazione generalizzata che è quella dello stato. Intendo sottolineare che tale iniziativa  non ha nessun colore politico ma, è dei cittadini e tutti i partiti politici che hanno aderito all’evento  si sono impegnati a non sbandierare i propri loghi. Non si vuole contestare l’amministrazione in quanto di destra o di sinistra ma, vuole contestare l’amministrazione che ha aumentato l’aliquote in maniera indiscriminata.”

    Il corteo, come detto,  da Largo la Rotonda, poi, si è incamminato verso il municipio di San Nicola la Strada, davanti al quale si sono alternati diversi interventi. Il primo è stato quello di Domenico Pennino il quale ha parlato del teatro Plauto e degli impianti sportivi, di Lo Uttaro e della differenziata. Successivamente ha preso la parola don Oreste Farina: “Io sono un uomo di chiesa, – ha esclamato il sacerdote, –  e vi parlo con amore, sono un prete ricco di una chiesa ricca e pago tutto quello che c’è da pagare. Una cosa però è certa, e il mio dovere di sacerdote mi impone di dirla: la gente grida e non ce la fa più e non penso sia una cosa possibile cheil popolo debba morir di fame, e vorrei che il comune difenda i nostri diritti.”

    L’ultima ad intervenire è stata Giovanna Inglese, la quale ha ragionato proprio sui cittadini stessi di San Nicola, sostenendo che il problema è di tutti e non è giusto che solamente una parte di essi è scesa in piazza mentre la stragrande maggioranza è rimasta “a preparare il ragù a casa”.  Il corteo è ritornato al punto di partenza dove poi si è sciolto.

    Luigi Alessandrino

    PUBBLICATO IL: 19 gennaio 2014 ALLE ORE 18:04