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    LE FOTO CHOC DI PESCOPAGANO / “Ci hanno definito la nuova Beirut”. Casertace: le periferie di Mondragone e Castel Volturno pagano il prezzo delle follie edilizie


      Un cittadino della frazione compresa tra Castel Volturno e Mondragone ci scrive cercando di descrivere il problema dell’erosione costiera e del degrado della zona abbandonata a se stessa. Nei prossimi giorni effettueremo una lunga serie di reportage per comprendere dove sono finite le promesse elettorali di sindaci e politici delle due città rivierasche   […]

    Una foto sullo stato di erosione nella zona di Pescopagano

     

    Un cittadino della frazione compresa tra Castel Volturno e Mondragone ci scrive cercando di descrivere il problema dell’erosione costiera e del degrado della zona abbandonata a se stessa. Nei prossimi giorni effettueremo una lunga serie di reportage per comprendere dove sono finite le promesse elettorali di sindaci e politici delle due città rivierasche

     

    LA LETTERA - Gentile sign.Massimiliano,ho letto con molta attenzione il suo articolo pubblicato su Caserta CE,riguardo al degrado della località Bagnara.
    La ringrazio comunque per l’attenzione che ci ha riservato- Voglio comunque precisare lo spirito della nostra iniziativa.
    Ebbene noi non intendiamo difendere chi ha costruito sul demanio marittimo,tanto meno si chiedono aiuti per quelli che hanno perso le loro villette – Si chiede semplicemente di invertire la corsa al degrado che un questa zona anno dopo anno aumenta sempre-sempre di più.
    L’erosione negli ultimi dieci anni è stata di oltre 500 metri.
    Attualmente il mare ha inghiottito il demanio marittimo,e insiste nella zona ex demaio Comunale.
    Cosa succede : ancora 100 metri e inizia la proprietà privata, dove vi sono migliaia di villette moltissime già con licenza edilizia,altre in fase di condono,dove superato il problema dei vincoli,vanno pagato altre somme,come le infrastrutture primarie e secondarie ed altre spese per definire, che in media ammontano da seimila a diecimila euro per abitazione.
    Molti di questi proprietari hanno paura di spendere soldi per fare poi una brutta fine,ed erroneamente non fanno nulla,trascurando anche la manutenzione ordinaria,che è molto onerosa a causa della vicinanza del mare e della sabbia molto leggera che con il vento fa delle vere sabbiature.
    In questo contesto di abbandono e di attesa si inseriscono numerosissimi giovani della zona,giunti da Napoli e dal Casertano,per i bassi prezzi di affitto,che dopo i primi mesi non pagano più ,e in uno stato di gravissima indigenza per la mancanza assoluta di lavoro si arrangiano , non pagando Enel ed acqua, e per mangiare qualche cosa prelevano metalli vari da quelle villette non utilizzate, ( ringhiere,infissi,rubinetti,tubi di rame,e perfino i fili elettrici dell’impianto.) rendendole RUDERI .
    E’ una guerra corpo a corpo quando arriva qualche proprietario inferocito per i danni subiti e questi .. chiamiamoli pure sciacalli, ma che comunque sono ” poveri Cristi “.
    Quindi la costruzione di una semplice scogliera che bloccherebbe l’erosione, potrebbe indurre a investire nella zona,creando qualche posto di lavoro,e se si migliorasse anche qualche tratto di strada ” lungomare “, e si facesse arrivare addirittura la metropolitana dal lago di Patria, lo sviluppo sarebbe sicuro,e i nostri giovani avrebbero una alternativa allo sciacallaggio.

    La famosa costiera Romagnola, ha avuto le scogliere nel dopoguerra, con fondi anche Campani,e con la strada ferrata è diventata una meta turistica,
    senza le scogliere,non ci sarebbe stato sviluppo,anche la strada ferrata sarebbe stata inghiottita, e nessuno avrebbe investito.
    Tenga anche presente che una attività alberghiera in questa zona, con i costi che sono quasi zero, potrebbe avere un successo ancora maggiore dalla costa Romagnola,in quanto potrebbe offrire ai turisti la possibilita di visite guidate giornaliere con Pulman per la grande Roma, Napoli, scavi di Pompei ed Ercolano, Costiera Amalfitana ecc.
    Invece vogliono lasciarci nel degrado, forse fa comodo coì e non mi spiego il motivo.
    Da 15 anni dicono che mancano i fondi (DI ALCUNE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO), mentre ancora una volta precedenza miliardaria per TAV ed F35.

    Non amo fare polemiche, ed non ho nessun interesse,ma da semplice cittadino anziano,mi permetta di gridare che le cose non vanno assolutamente bene, lasciando la civiltà per l’inciviltà.

    Bagnara di Castel Volturno non è stata Bombardata, non è Beirut, a seguito di precedenti filmati posti su you Tube ( brunoz8ckp) alcuni giornalisti Inglesi così hanno scritto, precisando che nella progredita Italia in seno all’evoluta Earopa non va assolutamente bene.

    Dopo questi articoli il Sindaco a gennaio 2011 fece l’interdizione della zona,facendo mettere delle protezioni di cemento e scogli intorno ad alcuni fabbricati cadenti,e per evitare qualche incidente mortale, (alcuni meno gravi si sono già verificati ).
    Attualmente quelle indicazioni di carta,sono state consumate dal vento,le barriere di cemento e scogli sono state inghiottite dalle mareggiate, e i fabbricati continuano a crollare, qualche turista per caso,oppure exestra comunitari ignari rischiano la vita per raggiungere la battigia, e neanche i Vigili del fuoco chiamati diverse voilte,dicono che la pubblica incolumità e solo sulle strade, ( sull’arenile si può morire )

    Scusi se mi sono allungato, se lo ritiene la prego di farne un sunto con un taglio giornalistico ,e fare un articolo che chiarisca meglio i gravi problemi di questa martoriata zona.

    Distinti saluti
    Bruno D’Alessandro

     

    LA REPLICA – Nei prossimi giorni, visto che la conosco bene la realtà di Pescopagano di Castel Volturno-Mondragone, effettuerò una serie di reportage sulla zona, anche perchè spesso da queste parti, in campagna elettorale, circolano parecchie anime del mondo politico delle due cittadine rivierasche in cerca di voti. Come redazione recepiamo le vostre segnalazioni e nel nostro piccolo tenteremo di offrire un contributo giornalistico serio.

    Sulla terminologia o su come definire i quartieri di Castel Volturno o di Mondragone non bisogna però andare a ricercare esempi come Beirut, Bagdad, Mogadiscio, ecc. Le frazioni abbandonate delle cittadine litoranee hanno un proprio nome: Destra Volturno, Pescopagano, Ischitella…. Le stesse e non mi stancherò mai di scriverlo sono il frutto di quella follia, definita boom economico che non è stata perimetrata volutamente da regole e pianificazioni edilizie concrete da parte dei comuni e degli enti pubblici. Questo ha contribuito a svilire i costi dei suoli e degli edifici realizzati.

    Non a caso Castel Volturno non ha ancora un Puc, ma un vecchio piano di fabbricazione e Mondragone, per fortuna, anche se troppo tardi rispetto alle follie degli anni d’oro, ha adottato circa 12 anni fa un Prg.

    Innanzi a tali vuoti istituzionali non va dimenticato che famiglie criminali locali hanno investito prima nel cemento facile e poi nell’indotto tratta degli extracomunitari, rifiuti, prostituzione e via discorrendo. Infatti, durante la caccia ai ras dei La Torre di Mondragone e del noto killer stragista Giuseppe Setola, le forze di polizia concentrarono le loro azioni in loco, perchè copiose sono le residenze o le costruzioni non accatastate e definite appunto “fantasma”.

    Massimiliano Ive

    PUBBLICATO IL: 5 aprile 2013 ALLE ORE 8:27