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    LE COMICHE DI TERRA DI LAVORO SPA / Due lettere e due verificatori per un marito e per una moglie, e per la stessa caldaia


      Per giunta l’impianto era regolarmente autocertificato. Mantengono in piedi questo carrozzone che continua ad essere un tritatore di danaro pubblico, nella più completa improduttività e attraverso pratiche improvvisate degne di veri e propri apprendisti stregoni   CASERTA - A questa ora della sera, sono le 19.30, la stanchezza ci assale, ed è umano cercare […]

    Nella foto, a sinistra Silvio Sgueglia e a destra la sede di Terra di Lavoro Spa

     

    Per giunta l’impianto era regolarmente autocertificato. Mantengono in piedi questo carrozzone che continua ad essere un tritatore di danaro pubblico, nella più completa improduttività e attraverso pratiche improvvisate degne di veri e propri apprendisti stregoni

     

    CASERTA - A questa ora della sera, sono le 19.30, la stanchezza ci assale, ed è umano cercare uno svago, un diversivo, un momento di evasione. Ce ne vergogniamo un pò, in verità, perchè ci rendiamo conto che il nostro spasso si consuma nel racconto di una tipologia di spreco, a nostro avviso unica al mondo.

    Non sono servite inchieste, puntate e puntate, almeno 20mila righe pubblicate da Casertace per smuovere l’autorità giudiziaria, per sollecitare l’istituzione preposta a chiudere definitivamente i battenti di questa autentica vergogna che risponde al nome di Terra di Lavoro Spa. E allora, dato che i racconti circostanziati, iper documentati che dimostravano chiaramente irregolarità, sprechi inenarrabili di denaro pubblico, non sono serviti a niente, almeno utilizziamo Terra di Lavoro come uno strumento ludico e di sollazzo.

    Vi raccontiamo altre storie di quel simpatico capitan fracassa che di nome fa Silvio Sgueglia, il quale ha un dirigente che lo dovrebbe governare nel buon Massimo Carfora Lettieri, messo lì da Zinzi per cercare di realizzare una missione impossibile: mettere ordine nella gestione di questo ente strumentale, di questo emblema di quanto possa essere micidiale, per la causa della razionalizzazione della spesa pubblica, la vita e le opere di questi autentici carrozzoni.

    Carfora Lettieri si sta impegnando, ma lì a Terra di Lavoro non ci riuscirebbe nemmeno un direttore generale di un’azienda della new economy cinese a mettere ordine.

    In verità Carfora Lettieri dovrebbe essere aiutato da Valerio Ruggiero, assunto ai tempi di De Franciscis. Neanche a parlarne.

    Avevamo promesso risate amare, ed eccoci qui dal regno di capitan fracassa.

    In principio fu l’elenco telefonico, attraverso cui il nostro capitano pensava di individuare le famiglie casertane proprietarie di una caldaia per riscaldamento domestico.

    Poi visto che con l’elenco telefonico non funzionava e non era neanche molto legale, passò alla banca dati dell’azienda del gas. Niente da fare, occorreva un’altra idea, perchè sarebbe stato assurdo dire la verità, l’onesta verità, richiedendo all’amministrazione provinciale gli strumenti necessari per costruire un vero e proprio catasto degli impianti.

    Questo succede nei posti seri, non dove si pratica la stregoneria degli apprendisti stregoni.

    E allora via con gli elenchi dei capi famiglia, chiesti direttamente ai comuni della provincia di Caserta. Risultato: caos totale.

    Cavolo, vi abbiamo promesso le risate e come attori consumati vi teniamo sulla corda. Ma il momento è arrivato. Ci sono giunte sul nostro indirizzo di posta elettronica diverse segnalazioni. Ne abbiamo scelta una, che assomiglia anche ad altre.

    Da Terra di Lavoro partono due lettere raccomandate, con pagamento, naturalmente a carico dell’azienda. Una è destinata al signor Caio, l’altra alla signora Caia. E in questo caso l’utilizzo degli appellativi generici Caio e Caia non è casuale, dato che i due sono marito e moglie, abitano sotto lo stesso tetto, quindi allo stesso numero civico di Santa Maria a Vico, a cui le due lettere vengono recapitate. Ma non finisce qui. Quella stessa caldaia è stata visitata dal verificatore ICS.

    Vabbé che vuoi che sia, rendendosi conto dell’errore, il nostro mister ICS assorbe sia la prima che la seconda lettera. Alla fine, si sono persi 3 euro per una raccomandata in più.

    Sì, col cavolo e altrimenti che capitan fracassa è questo qua. Noi stiamo parlando di un fuoriclasse.

    Dunque al verificatore ICS viene dato l’incarico di verificare la caldaia del marito, ma poi, viene individuato un altro verificatore, che noi chiameremo Ipsilon, a verificare la caldaia della moglie, che però è sempre la stessa.

    Roba da Totò e Peppino. E non c’è giustificazione, dato che sulle lettere spedite da Terra di Lavoro Spa e che indicano i nomi di due verificatori diversi c’è lo stesso indirizzo, l’indicazione distinta del marito su una lettera, e della moglie su un’altra, e lo stesso orario.

    Ma siccome i fuoriclasse sono tali perchè non finiscono mai di stupire, perchè dal cilindro tirar fuori sempre un colpo nuovo, su questo articolo occorre anche metterci una ciliegina. L’impianto in questione, quello del marito e della moglie risulta regolarmente autocertificato.

    Annunciandovi una prossima puntata sulle fantasmagoriche vicende di Terra di Lavoro Spa, prevediamo che Beppe Grillo alle prossime elezioni arriverà al 70%.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 20 marzo 2013 ALLE ORE 19:47