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    LA NOTA MARCIANISE – Outlet, altra mistificazione targata il Mattino. Ma il thinkthank del grande inciucio non opera certo in via Roma a Caserta


        Ancora una volta si fa, mistificatoriamente, balenare lo spettro del danno economico e occupazionale se il sindaco De Angelis e la giunta non operano l’assurdo ed esorbitante atto di modifica del piano regolatore realizzato dal commissario Cimmino utilizzando, anzi profanando i poteri del Consiglio Comunale MARCIANISE - Non si può certo individuare nella […]

     

     

    Nella foto l’articolo de il “Mattino”

    Ancora una volta si fa, mistificatoriamente, balenare lo spettro del danno economico e occupazionale se il sindaco De Angelis e la giunta non operano l’assurdo ed esorbitante atto di modifica del piano regolatore realizzato dal commissario Cimmino utilizzando, anzi profanando i poteri del Consiglio Comunale

    MARCIANISE - Non si può certo individuare nella redazione di Caserta de “il Mattino”, la direttiva degli ultimi articoli compreso quello odierno usciti su Marcianise. Lo chiamiamo il Mattino e non in un altro modo che, perchè nessuno possa utilizzare la nostra fanciullesca vena satirica per distogliere l’attenzione dalle argomentazioni serissime che stiamo utilizzando nel racconto delle vergognose vicende che stanno accompagnando il dibattito e l’elaborazione del procedimento amministrativo, relativo all’allargamento degli spazi commerciali dell’outlet di Marcianise.

    Non si può attaccare la redazione di Caserta de “il Mattino”, per articoli come quelli pubblicati oggi a pag. 42, e prodotti nella fucina inesauribile e conseguentemente, inesaurita della disinformazione e della mistificazione, orchestrata da chi ha esercitato questa professione sempre e comunque con finalità di potere che nulla hanno mai avuto a che fare con la missione del giornalista.

    Se ancora oggi, dopo tutto quello che Casertace ha scritto leggi ancora che se il comune di Marcianise non fa alla svelta ad approvare la delibera di presa d’atto  con delibera di giunta, della scelleratezza amministrativa, compiuta a suo tempo da Cimmino, il quale modificò gli strumenti urbanistici vigenti con i poteri del consiglio comunale e utilizzando poteri ampiamente esorbitanti dal limite dell’ordinaria amministrazione all’interno del quale avrebbe dovuto esercitare la propria funzione, allora Marcianise perderebbe, secondo questo articolo del quotidiano napoletano, benifici economici e occupazionali.

    Ma quali benefici? Per caso quelli che hanno toccato, con grazia munifica, i giovani della città durante la prima fase di vita di un outlet che ha totalmente tradito gli impegni che si era assunto firmando il piano occupazionale?

    Quello pubblicato oggi è, dunque, un altro articolo ” lenzuolato”, pianificato dentro a quella fucina di cui sopra. La fucina del consolciativismo, del trasversalismo, dei poteri forti, del collateralismo bieco, occhiuto, insidioso, sgusciante tra la pessima imprenditoria assisstita di questa prigione, la pessima politica che questa imprenditoria assiste e con cui quotidianamente si divide le vesti di una terra martoriata, prosciugata di ogni risorsa materiale e intellettuale. Diarchia a cui va aggiunto il pessimo, “A” etico giornalismo subalterno, surreale appunto, consociato e associato ai poteri forti, dentro a un sistema oligarchico che ogni giorno succhia il sangue al popolo bue che continua a votare certi politici, continua a genuflettersi davanti agli oligarchi di una economia 800esca per un posto di lavoro, precario e molto spesso solo apparente.

    No, non arrivano dalla redazione di Caserta de “il Mattino” gli imput per questa ormai, clamorosa alleanza di potere e di poteri dei padroni dell’outlet. Mi fermo qui per oggi, augurandomi di leggere articoli un pò più obiettivi e seri. Se non dovesse essere così, la prossima volta sarò molto più chiaro con i nomi ed i cognomi.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 11 dicembre 2013 ALLE ORE 11:43