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    LA NOTA – MARCIANISE ora è un comune fuorilegge. Avevamo avvertito De Angelis sulla pericolosità democratica della nomina di un vicesindaco esterno


      Il problema di salute che ha accusato ieri, mercoledì il primo cittadino, costringerà quest’ultimo a stare fuori dalla scena per 1, 2 mesi. La città sarà nelle mani del pure ottimo dottore Accinni, che non ha nessuna legittimazione democratica, a maggior ragione dentro ad un sistema che la legge 81 ha fondato sull’elezione diretta […]

     

    Nella foto De Angelis e la sua giunta

    Il problema di salute che ha accusato ieri, mercoledì il primo cittadino, costringerà quest’ultimo a stare fuori dalla scena per 1, 2 mesi. La città sarà nelle mani del pure ottimo dottore Accinni, che non ha nessuna legittimazione democratica, a maggior ragione dentro ad un sistema che la legge 81 ha fondato sull’elezione diretta del sindaco. De Angelis può fare solo una cosa, scegliere nel consiglio comunale il suo sostituto temporaneo.

     

    MARCIANISE – Non per menare gramo al sindaco De Angelis, a cui auguriamo una pronta e piena guarigione, ma l’altro giorno l’avevamo scritto: siccome stiamo sotto il cielo, lei sindaco che fa? Nomina, non solo una giunta tutta di esterni, non indicata da consiglieri comunali eletti dal popolo, ma consegna la carica di vicesindaco, anche in questo caso ad un esterno. Dunque, siccome lei De Angelis dovrà osservare un periodo di giusta convalescenza e di riabilitazione, ora che facciamo? Il vicesindaco reggente, cioè il sindaco di fatto lo facciamo fare ad uno che non ha preso un voto solo dal popolo sovrano.

    Sovrano un par de… Qui non è una questione della qualità del dott. Accinni, ma è una clamorosa distonia rispetto ad un principio di legittimità democratica, che, per giunta, il legislatore ha voluto configurare in maniera chiara con la legge 81 del ’93, attribuendo al popolo sovrano il potere di eleggere di-ret-ta-men-te il sindaco. Dunque, da oggi, Marcianise è un comune fuorilegge, perchè con il sindaco legittimamente eletto, impossibilitato, il governo della città è in mano ad una persona, seppur di ottima qualità, il cui potere non è attinto dall’unica fonte potabile, che è quella del voto diretto. Una sorta di governo degli ottimati, senza però che ci siano neppure gli ottimati, dato che con tutto il rispetto dei vari assessori, non ci sembra che delle aquile abitino nella stanza della giunta comunale, come racconteremo domani venerdì affrontando una questione colpevolmente sottovalutata da tutti: la ridefinizione dei ambiti finanziati dalla Regione per i servizi sociali.

    Una storia questa importantissima, non solo per Marcianise. Ecco perchè, alcuni elementi che hanno fatto quattrini a palate in questo settore, di fronte ad un azzeramento della situazione, si attrezzano per fare filotto, utilizzando anche mezzi di informazione alla bisogna.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 22 agosto 2013 ALLE ORE 17:08