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    LA NOTA 2013, REGGIA DI CASERTA – I numeri del fallimento. Il declino inarrestabile


        Sono stati 442.ooo i visitatori. In passato si è arrivati al milione CASERTA – E’ da un bel pò di tempo che Palazzo Reale sembra aver perso attrattiva agli occhi dei turisti e di quelli che, un tempo, si dimostravano entusiasti nel visitarlo. La Reggia è sempre bellissima, purtroppo è tutto quello che la […]

     

     

    Sono stati 442.ooo i visitatori. In passato si è arrivati al milione

    CASERTA – E’ da un bel pò di tempo che Palazzo Reale sembra aver perso attrattiva agli occhi dei turisti e di quelli che, un tempo, si dimostravano entusiasti nel visitarlo. La Reggia è sempre bellissima, purtroppo è tutto quello che la circonda ad essere fatiscente e degradante.

    A partire dagli abitanti non ufficiali dello storico monumento. Che si tratti di italiani o stranieri sono tutti ambulanti e abusivi che, nel corso degli anni, hanno creato all’interno del sito, una rete di interessi legata sia al commercio illegale sia alla contraffazione e allo spaccio.

    Tutto questo in un contesto di completo abbandono e anarchia, dove il turista deve fare lo slalom tra gente che orina o che dorme sull’erba selvatica che ha raggiunto livelli indecorosi, senza neanche poter usufruire di servizi di base, che gli sono dovuti. Infatti, la settecentesca Reggia, si presenta totalmente priva dei fondamentali servizi per i turisti, dai cestini per gettare l’immondizia all’istallazione dei bagni chimici.

    Meglio fermarsi qui. Non basterebbe un libro per denunciare tutto quello che non va. Certo è che non aiuta neanche guardare i numeri, le cifre e le statistiche riguardo le presenze presso il Real Palazzo, che per tutti i motivi elencati sopra, disertano inesorabilmente.

    Anzi, a pensarci c’è da sentirsi avviliti. Infatti, i visitatori della Reggia di Caserta, sono dimezzati, in 15 anni. Il dato registrato nel 2013 (442.000 presenze) è al minimo storico. Il degrado sembra essere la causa più plausibile del crollo inarrestabile, e costituisce uno dei tanti problemi che si troverà ad affrontare il responsabile del Polo museale di Napoli-Reggia di Caserta, in cui il complesso borbonico è entrato a far parte.

    Valentina Musella

    PUBBLICATO IL: 21 gennaio 2014 ALLE ORE 13:38