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    La manifestazione di Castel Volturno, Scalzone: "Attenti a lupi e imboscati"


    Montano le polemiche sulla mobilitazione delle associazioni del 30 gennaio. L’ex sindaco attacca le associazioni: “La kermesse ideata e diretta da chi è contro i commissari prefettizi. Io un candidato di servizio e scomodo al gota” CASTEL VOLTURNO – La rete, intendiamoci, non quella dei pescatori, ma quella degli internauti del web e dei social […]

    Nelle foto, da sinistra i loghi facebook sulla manifestazione e l’ex sindaco Scalzone alle prese con i lupi imboscati nelle associazioni

    Montano le polemiche sulla mobilitazione delle associazioni del 30 gennaio. L’ex sindaco attacca le associazioni: “La kermesse ideata e diretta da chi è contro i commissari prefettizi. Io un candidato di servizio e scomodo al gota”
    CASTEL VOLTURNO – La rete, intendiamoci, non quella dei pescatori, ma quella degli internauti del web e dei social network è stata letteralmente riempita, in queste ore di volantini, manifesti, immagini profilo che danno l’annuncio della manifestazione cittadina del giorno 30 gennaio.  
    Su facebook si stanno intensificando le pubblicazioni di inviti, dichiarazioni scritte di presidenti di associazioni, nonchè di ex esponenti politici, quali ad esempio Tommaso Morlando, Valerio Boccone, e via dicendo. Sappiamo, perchè lo abbiamo chiesto, che alla manifestazione parteciperanno anche gli ex assessori Rocco Russo ed Enrico Sorrentino. C’è chi sostiene, che anche questa mobilitazione registrerà la poca partecipazione dei cittadini di Castel Volturno, come c’è chi invece ritiene che se non si scende in piazza, questa volta la città perderà la sua dignità e la sua speranza di rinascere dalle proprie ceneri.
    Gran parte del mondo politico locale è favorevole all’iniziativa, ma ovviamente non tutti la pensano allo stesso modo. L’ex sindaco di Castel Volturno, Antonio Scalzone, infatti, ha deciso di scrivere una lettera nella quale prendendo spunto da un articolo pubblicato da noi qualche giorno fa, sull’assenza di esponenti politici locali nelle liste elettorali della Camera e del Senato, ha sottolineato che i rappresentanti di partito di Castel Volturno hanno deciso di “imboscarsi” nelle associazioni della cittadina rivierasca e sarebbero proprio loro ad aver ideato la manifestazione del 30 gennaio.
    Un sospetto che già si respira negli ambienti politici della cittadina domiziana, a dire il vero, anche perchè nella parte introduttiva della nota inviata alle istituzioni proprio dai firmatari delle associazioni, viene rimarcato un aspetto “Il Comune di Castel Volturno è attualmente governato da una Commissione Straordinaria in quanto la precedente Amministrazione è stata sciolta per infiltrazioni camorristiche”. Non viene scritto, infatti, che è stato sciolto il precedente consiglio comunale che supportava l’amministrazione Scalzone, ma con una licenza politica che cela una gaffe commessa, viene sottolineato il termine amministrazione, per delineare il nesso tra la giunta, il sindaco (Scalzone) e lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche.
    Da questo aneddoto, ipotizziamo, è scaturita la reazione dell’ex sindaco nei confronti degli esponenti politici “imboscati” nelle associazioni di Castel Volturno; nonchè da tale premessa, ha preso corpo la lettera che pubblichiamo in calce a questo articolo. Nella stessa si delineano ipotesi e contraddizioni politiche sull’evento del giorno 30, secondo la visione politica dell’ex primo cittadino, che questa volta non ha risparmiato nessuno.
    Resta il fatto che la città da troppo tempo aspetta risposte politiche serie.
    Massimiliano Ive
    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA DELL’EX SINDACO SCALZONE
    Gentile redazione,
    ho letto l’articolo di Massimiliano Ive che è stato pubblicato a proposito delle elezioni politiche e della mia passata candidatura che, a differenza del Sig. Nuzzo al quale avevano promesso di fare il sottosegretario, fu la mia una candidatura cosiddetta di servizio. Infatti nel 2008 non fui candidato perché, chiaramente, non ho mai fatto parte del gota, un politico scomodo anche al partito, i temi che ho affrontato nelle battaglie per la mia città erano scomodi e non sostenibili da chi ha rappresentato il partito in questi anni.
    La risoluzione di moltissimi problemi che Castel Volturno vive da tanti anni possono essere risolti, come la lotta alla camorra negli ultimi anni, solo attraverso una autorevole rappresentanza in seno ad istituzioni governative di livello centrale. Castel Volturno, come da tanti anni ribadisco, è un caso nazionale che può tornare a splendere, come negli anni ”70, solo con un piano strategico nazionale, così come si è fatto per la risoluzione del contenzioso con la famiglia Coppola dopo che nel 1998 chiesi al Governo Prodi.
    Chiunque pensa di risolvere i problemi di questa città con gli ordinari strumenti locali a disposizione o non capisce nulla oppure è in malafede. Forse non ci sono più politici a Castel Volturno? No, non hanno il coraggio delle loro azioni, se ne fanno, come quando alcuni di questi sedicenti firmarono le dimissioni contestuali.
    Non hanno mai detto perché mi mandarono a casa? E come mai non si scandalizzarono quando il consiglio comunale fu sciolto dopo sette mesi che non c’era più, anzi avevano già presentato le liste per le nuove elezioni? Addirittura qualcuno che non merita menzione affermò che giustizia era fatta. Dove sono i partiti? Forse se guardiamo bene sono imboscati nelle associazioni, forse è proprio qualcuno di questi che guida la protesta contro i commissari Prefettizi.
    Esprimo tutta la mia solidarietà al Dott. Contarino ed ai suoi colleghi Commissari. Ricordate quel manifesto? ATTENTI AL LUPO, oggi è travestito da agnello.
    Antonio Scalzone

    PUBBLICATO IL: 19 gennaio 2013 ALLE ORE 13:10