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    ESCLUSIVA LA LETTERA, MONDRAGONE – Pescopagano “abbandonata” dalle minoranze consiliari. LA REPLICA: Occorre un Carmine Schiavone zonale per destare l’opinione pubblica e i politici


      I consiglieri di opposizione accusati di aver abbandonato l’aula quando si doveva discutere dell’aggregazione a Cancello ed Arnone. Purtroppo il caso della periferia sud di MONDRAGONE non ha lo stesso clamore della Terra dei Fuochi LA LETTERA - Come non ricordare la figura di Ponzio Pilato per quello che a Mondragone accade. Oggi, martedì […]

    Nella foto, una fase del consiglio comunale di Mondragone

     

    I consiglieri di opposizione accusati di aver abbandonato l’aula quando si doveva discutere dell’aggregazione a Cancello ed Arnone. Purtroppo il caso della periferia sud di MONDRAGONE non ha lo stesso clamore della Terra dei Fuochi

    LA LETTERA - Come non ricordare la figura di Ponzio Pilato per quello che a Mondragone accade. Oggi, martedì nella bacheca dell’albo pretorio è stato pubblicato il verbale di seduta del Consiglio Comunale dal quale si evince che per Pescopagano di Mondragone il nostro organo di rappresentanza continua a lavarsi le mani, per poi contornarsi di belle, quanto inutili, parole. I consiglieri Conte, Piazza, Gallo, Mascolo, Del Prete, Napolitano, Pagliaro Alessandro, Beatrice
    hanno lasciato l’aula alle ore 00.10 mentre da lì a pochi minuti si discuteva la questione “Aggregazione della località Pescopagano al Comune di Cancello ed Arnone”. Nessuno a perorare la causa di questa martoriata terra, nessuno che prendesse la parola e chiedesse ai presenti che cosa si aveva intenzione di fare per questa terra, nessuno si è degnato di rappresentare una parte del loro territorio. Nessuno. Come non indignarsi dinanzi a tale silenzio? Il Consiglio Comunale ha fallito il suo ruolo di difensore, ma di certo ha guadagnato l’aggettivo di pilatesco.
    Ciao Max

    - Lettera Firmata

    LA REPLICA DI CASERTACE – A Mondragone, purtroppo, presi dalla questione ambientale, che per merito o per colpa di un pentito di camorra, sta diventando il ciclone mediatico del momento, si sono dimenticati che esistono altri drammi sociali e strutturali che gravano sul territorio.

    L’opposizione di Mondragone, anche a nostro avviso, sbagliò ad abbandonare l’aula. I consigli comunali sono il luogo del confronto e se all’ordine del giorno c’è una questione quale quella dell’aggregazione di Pescopagano a Cancello Arnone, le minoranze dovevano incollare i loro posteriori alle poltrone e affrontare la vicenda di questa frazione che attende risposte. Di fronte alla loro scelta hanno dimostrato di essere poco sensibili alla suddetta vicenda e non possono, ora, attaccare il sindaco Schiappa.

    Come al solito la bistrattata Pescopagano non è nei cuori di nessuno. Per 20 – 30 anni i campani, le associazioni cittadine e la classe politica locale hanno dormito  sonni tranquilli sul caso del traffico dei rifiuti tossici. Oggi, a seguito delle esternazioni del “pifferaio magico” di Casal di Principe, sembra che i cittadini, (compreso i mondragonesi) si sono svegliati dal letargo.

    Scusateci per la battuta, ma per Pescopagano, forse occorre un altro Carmine Schiavone? I politici di Mondragone, le associazioni di questa città hanno bisogno di un pentito di camorra per ricordarsi che nella loro periferia sud sussiste una realtà abbandonata a se stessa? Oppure ancora, occorre che giunga a Pescopagano Striscia La Notizia, come è accaduto per Cantarella, per ricordare anche all’opposizione di Mondragone che esiste un quartiere allo sbando…?

    Comunque, non disperi, perchè proprio oggi, alcuni esponenti politici della Provincia di Caserta mi hanno assicurato che ci sono alcuni progetti che a breve interesseranno questa località.

    Massimiliano Ive

     

    PUBBLICATO IL: 5 novembre 2013 ALLE ORE 16:47