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    LA LETTERA – Il Comune di CASERTA ha lasciato i bimbi della scuola di Puccianiello senza acqua per 20 giorni. I genitori la comprano a loro spese


      Accorato sfogo di un genitore. Noi vi diciamo: con tutte le cose che devono fare al Comune, appalti, somme urgenze, impianto dei veleni a Lo Uttaro, veramente lei pensa che si possano concentrare sulle bottigline d’acqua che solo dal 21 ottobre saranno sostituite dalle caraffe dell’acqua corrente? Voi ce li avete mandati e mo’ […]

     

    Accorato sfogo di un genitore. Noi vi diciamo: con tutte le cose che devono fare al Comune, appalti, somme urgenze, impianto dei veleni a Lo Uttaro, veramente lei pensa che si possano concentrare sulle bottigline d’acqua che solo dal 21 ottobre saranno sostituite dalle caraffe dell’acqua corrente? Voi ce li avete mandati e mo’ ve li tenete IN CALCE ALL’ARTICOLO LA NOTA DEL COMUNE

    Egr. Dott. Guarino Le scrive un cittadino ed un padre arrabbiato!
    Mi permetto di allegarLe la nota del Comune di Caserta a firma del Dott. Piscitelli che questa mattina, martedì, è stata affissa all’ingresso del plesso scolastico di Puccianiello (scuola materna Collecini). Da quel che è dato comprendere, stante il contenuto criptico della predetta nota, la distribuzione di acqua imbottigliata da parte della ditta appaltatrice incaricata del servizio refezione delle scuole di Caserta sarà sostituita “presumibilmente dal 21.10.2013″  dall’impiego di “caraffe sigillate”, in dichiarata applicazione del Capitolo Speciale d’Appalto e del D.M. 25/07/2011.- Fin qui nulla di strano.

    A parte la considerazione che sono trascorsi due anni dall’entrata in vigore della richiamata normativa senza che si sentisse l’urgenza di provvedere in conformità, mentre tutt’ad un tratto si pretende di darvi immediata attuazione senza la predisposizione delle necessarie misure alternative.
    Ad oggi, quindi il servizio mensa ha sospeso di punto in bianco la consegna delle bottigline di acqua minerale fino ad ora consegnate in assieme alle vivande per i bambini.
    In pratica le insegnanti si sono trovate a dover far fronte ad una vera e propria emergenza e al paradosso che per i bambini che usufruiscono del servizio mensa vi era disponibilità di pasti, ma non di acqua.
    Facendosi carico delle difficoltà esposte dalle maestre e per tamponare nell’immediato il problema il sottoscritto ha provveduto in prima persona ad acquistare una confezione di acqua minerale per la giornata.
    Ebbene, semmai ve ne fosse ancora bisogno alla luce dei fatti suesposti, si vuole con la presente nota sottolineare l’anomalia insita dell’operato dell’Amministrazione Comunale e della Ditta incaricata del Servizio Refezione Scolastica che da un lato proclamano l’intento (allo stato non ancora realizzato sperando che avvenga a far data dal 21.10.2013) di attuare la normativa e dall’altro nelle more
    dell’attuazione pensa bene di sospendere un servizio essenziale peraltro pagato anticipatamente dagli utenti tramite l’acquisto dei buoni pasto.- La domanda sorge spontanea: Fino al  21.10.2013 ( salvo deroghe ) come pensa il Comune, anzi il Dott. Piscitelli, di far “bere” i bambini a scuola?! Forse l’acqua imbottigliata acquistata dai genitori è più conforme alla normativa di quella che dovrebbe distribuire il servizio di Refezione scolastica? Certo non possiamo chiedere ai bambini di fare lo sciopero delle sete fino al 21.10.2013
    ( salvo deroghe!).-
    Affido a Lei, per il bene dei nostri bimbi, la ricerca delle annose risposte!

     

    Distinti Saluti
    Carmine D’Onofrio

     

    LA REPLICA –  Caro signor D’Onofrio, noi siamo degli ingenui, perchè riteniamo che queste vicende, che toccano la carne viva della vita dei cittadini siano centrali nei pensieri di chi governa questa città. Meglio sarebbe dire che lei per il sacro amor paterno, deve sforzarsi di crederlo ancora che Caserta abbia un’amministrazione comunale.

    Noi ce lo siamo tolti di testa da anni. Si figuri signor D’Onofrio, se con tutto quello che hanno da fare nelle stanze del sindaco, degli assessori e dei dirigenti, si figuri signor D’Onofrio, se con tutte quante quelle gare d’appalto miliardarie da assegnare, con la miriade di affidamenti diretti da attribuire ai propri clientes, se con tutto quello che c’è da fare e da pensare per installare a Lo Uttaro un altro micidiale impianto per il trattamento di rifiuti pericolosi, con profitti a 6 o 7 zeri per il solito Sabatino, re del trattamento della monnezza, si figuri, signor d’Onofrio se questi si possono concentrare sull’acqua di cui i bambini sono stati privati per al meno 20 giorni.

    Io non so se lei, signor d’Onofrio li ha pure votati questi qui, ma mi consenta di utilizzarla come archetipo emblematico dell’homo insapiens casertano. Su chi ricade la colpa maggiore? Su di loro o sui chi ce li ha mandati, accettando quello che è un modello di vita, prima ancora che un modello politico e amministrativo?

    I colpevoli siete voi ancor di più di quanto non lo siano loro.

    Gianluigi Guarino

     

    CLICCA QUI PER LEGGERE LA NOTA DEL COMUNE A FIRMA DEL DIRIGENTE PISCITELLI

    PUBBLICATO IL: 8 ottobre 2013 ALLE ORE 16:40