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    LA LETTERA – Comune di Caserta, tutti gli intrighi e le discriminazioni dell’Osservatorio contro la violenza sulle donne


    L’intervento di Elda Cicala Al Comune di Caserta esiste un Albo delle Associazioni. Sembra però che questo sia un Albo fantasma, dal momento che le associazioni iscritte non vengono mai convocate ma sistematicamente l’amministrazione comunale promuove comitati, istituisce osservatori, elabora piani di zona sociali, programma (?) interventi a modo suo, con un fare egemonico, antidemocratico […]

    Nella foto la Consigliera di Parità Francesca Sapone

    L’intervento di Elda Cicala

    Al Comune di Caserta esiste un Albo delle Associazioni. Sembra però che questo sia un Albo fantasma, dal momento che le associazioni iscritte non vengono mai convocate ma sistematicamente l’amministrazione comunale promuove comitati, istituisce osservatori, elabora piani di zona sociali, programma (?) interventi a modo suo, con un fare egemonico, antidemocratico e antipartecipativo. La vita di questa città si è appiattita su cantilene del primo cittadino che, secondo lui, servirebbero ad imbonire gli animi e a distrarre la cittadinanza da ben più importanti faccende, e perché no affari utili a chi naviga sott’acqua. Prendiamo una delle ultime delibere licenziate da questa giunta, la n. 5 del 7 gennaio scorso, in cui, richiamando un protocollo d’intesa sottoscritto in data 30 novembre 2013 ,  vengono inserite nell’Osservatorio Comunale contro la violenza sulle donne, associazioni, cooperative, istituti scolastici, guarda caso, scelti a suo tempo dall’amministrazione nel rispetto di criteri a dir poco discrezionali. Porgo all’attenzione dei lettori di Casertace sia la delibera che l’elenco allegato, i quali non costituiscono il primo caso di favoritismo e mancanza di democraticità nell’atteggiamento delle istituzioni. Mi è giunta voce, inoltre, che l’elenco, sebbene allegato alla delibera, sia stato incrementato da nuovi ingressi naturalmente “di parte” alla faccia della trasparenza.

    Qualcuno potrebbe pensare che queste siano polemiche spicciole ma, signori cari, non è così.

    Se questo succede per le piccole cose figuriamoci per le grandi!

    Occorre aprire gli occhi e anche le orecchie perché il trasversalismo e le cattoalleanze non diventino un sistema, che dal governo centrale dilaghi anche nelle periferie.

    In questo specifico caso, poi, tanto spicciola non è la cosa, considerato che la Regione Campania ha stanziato fondi per i Centri Antiviolenza e i Comuni capofila, per esempio Caserta, dovranno presentare un progetto e indicare risorse umane. Ma di ciò vi parlerò nella prossima lettera.

    Elda Cicala

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    PUBBLICATO IL: 12 febbraio 2014 ALLE ORE 18:40