Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    LA FOTO MARCIANISE – Il giudice dispone l’arresto della condizione di status sociale di 500 lavoratori della Ixfin


      MARCIANISE – La Ixfin con 1000 lavoratori della ex Olivetti fu fatta fallire dal Tribunale di Napoli nel mese di giugno 2006. Per la ricollocazione di questi lavoratori erano stati presi impegni concreti da parte del Ministero dello sviluppo economico, della Regione Campania, Provincia di Caserta e parti sociali con la sottoscrizione di un’accordo […]

     

    MARCIANISE – La Ixfin con 1000 lavoratori della ex Olivetti fu fatta fallire dal Tribunale di Napoli nel mese di giugno 2006. Per la ricollocazione di questi lavoratori erano stati presi impegni concreti da parte del Ministero dello sviluppo economico, della Regione Campania, Provincia di Caserta e parti sociali con la sottoscrizione di un’accordo di programma e lo stanziamento di ottanta milioni di euro da ripartire tra Ministero e Regione.
    Fatto fallire l’accordo di programma per mancanza di impegni assunti al ministero dello sviluppo economico (Regione, Ministero e Provincia di Caserta) le aziende disposte ad investire sono andate via da Caserta e dalla Campania. Ai lavoratori concessa la cassa in deroga e inseriti nel nuovo programma di adesione e coesione (PAC) della Regione Campania, unico strumento che permetteva ai lavoratori di uscire dallo stato di cassintegrati con possibilità di graduale ricollocazione lavorativa visto lo stanziamento di 40 milioni destinati alla provincia di Caserta.
    Dopo i licenziamenti collettivi avviati dalla curatela fallimentare Dott.ssa Sellitti il 31.12.2012, e la richiesta di iscrizione in mobilità da parte dei 500 lavoratori legge 223/91, con accordo tra Regione Campania, parti sociali e curatore fallimentare è stato sottoscritto il giorno 08/07/2013 il rinnovo della cassa in deroga dal primo gennaio 2013 al trenta giugno 2013.
    Il tragico epilogo per i 500 lavoratori è arrivato nel momento in cui l’incontro con le parti doveva definire il rinnovo della cassa o in mancanza l’avvio dei licenziamenti collettivi dal primo luglio 2013 così come previsto dalla legge 223/91. Nonostante la disponibilità della Regione Campania a concedere e finanziare un nuovo periodo di cassa in deroga di ulteriori sei mesi, c’è stato il diniego degli organi fallimentari ( Giudice e curatela ) sia alla concessione della cassa sia all’applicazione della mobilità.
    Non solo, hanno bloccato dal primo luglio gli emolumenti che i lavoratori dovevano percepire fino al 30 giugno della cassa in deroga e le procedure di mobilità, lasciando i lavoratori e le loro famiglie senza possibilità di sopravvivenza e togliendo il diritto ad essi a poter essere assunti perché il loro status sociale è inesistente – NON SONO N’E’ IN CASSA INTEGRAZIONE, N’E’ IN MODILITA’, N’E’ DISOCCUPATI.
    I lavoratori sono, dal 30 giugno ad oggi, in uno stato di esseri inesistenti, rispetto al diritto delle persone fisiche vero e proprio scippo legale e istituzionale verso i lavoratori.

    LETTERA APERTA DI 500  EX LAVORATORI DELLA IXFIN DI MARCIANISE

    PUBBLICATO IL: 9 ottobre 2013 ALLE ORE 20:53