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    LA DOMENICA DI CASERTACE – MARCIANISE grande esempio di toponomastica: strade titolate con i soli cognomi


    Le intitolazioni, vecchie e nuove, delle strade di Marcianise sono incomplete e lacunose: nella maggior parte dei casi sono riportati sulle targhe solo i cognomi, senza nomi propri, titoli o specificazioni di alcuna sorta. Donato Musone, fervente studioso di Marcianise, interviene: “Quello ottenuto è un risultato che denota sfaticatezza, superficialità e mediocrità da parte delle […]

    Le intitolazioni, vecchie e nuove, delle strade di Marcianise sono incomplete e lacunose: nella maggior parte dei casi sono riportati sulle targhe solo i cognomi, senza nomi propri, titoli o specificazioni di alcuna sorta. Donato Musone, fervente studioso di Marcianise, interviene: “Quello ottenuto è un risultato che denota sfaticatezza, superficialità e mediocrità da parte delle istituzioni e che offende la storia marcianisana”

     

    di Maria Concetta Varletta  

     

    MARCIANISE – Una toponomastica quanto mai bizzarra, quella di cui ci si può compiacere passeggiando per l’articolato reticolo viario di Marcianise. Da poco più di un mese a questa parte, è possibile leggere le nuove intitolazioni alle strade di cui ci si occupava da tempo: ben tre amministrazioni comunali sono occorse per ottenere una tale miglioria, forse ne occorreva una quarta per godere finalmente di un lavoro fatto per bene.

    Come fotograficamente testimoniato, le intitolazioni, vecchie e nuove, sono incomplete e lacunose: nella maggior parte dei casi sono riportati sulle targhe solo i cognomi, senza nomi propri, titoli o specificazioni di alcuna sorta. Anche l’apposizione di nuovi numeri civici, in molti casi non coincidenti coi precedenti, ha creato una certa confusione: quale civico usare per ricevere la propria posta, e non quella altrui come sta capitando? Il vecchio o il nuovo? Non l’abbiamo ancora capito.

     

     

     

     

     

     

    Prendiamo ad esempio piazza Buccini: a chi è intitolata, all’insigne artista marcianisano Onofrio, scultore, tra le altre opere, della pregevole Statua della Carità dell’omonima piazza di Marcianise, o ad un Buccini qualsiasi di cui non conosciamo altro se non il cognome?

     

     

    Stesso discorso per la targa intitolata ad una non meglio identificata “Quercia”: i membri della Commissione Cultura, deputata anche alle decisioni sulla Toponomastica e presieduta da Pier Luigi Salzillo, pensavano di celebrare la memoria dell’illustre letterato e patriota, sempre marcianisano, Federico, o di dedicare una strada al comunemente noto albero secolare? 

     

    Le targhe bislacche di cui discutere sarebbero ancora molte.

    Particolarmente deluso da un tale risultato è Donato Musone, responsabile dell’associazione “Risvegli culturali” e fervente studioso della storia di Marcianise in tutte le sue sfaccettature, che dal 2004 ha intrapreso un approfondito studio sulla toponomastica cittadina. Tale studio ancora continua, e nel corso degli anni si è allargato e arricchito di nuovi spunti, di cui Musone ha costantemente tenuti aggiornati i membri della Commissione Cultura, cui era stato invitato in qualità di “esperto esterno” insieme ad altri otto studiosi di Marcianise. Come confermano, per utilizzare la sua personale espressione,  gli attuali “pasticciacci” della toponomastica, in nessuna considerazione sono state tenute queste consulenze esterne. 

    Dopo aver partecipato ad alcune riunioni della Commissione per la Cultura e la Toponomastica – scriveva indignato Musone in una lettera indirizzata all’ex sindaco Antonio Tartaglione e ai capigruppo consiliari della sua amministrazione – ho ricevuto il Regolamento per la Toponomastica del Comune di Marcianise, costituito di 20 articoli e approvato dal Consiglio Comunale. Con sommo rammarico e meraviglia ho appreso chiaramente che ‘gli esperti esterni’ sono ammessi con riserva; ciò ha prodotto in me perplessità e causato tanta amarezza”.

    Mi spiego meglio: – continua lo storico –  constatato il modo in cui vengono definiti e accettati i contributi degli esperti, relegati ad un ruolo meramente consultivo e degnati di ben poca considerazione, non posso fare altro che affermare che potevate fare a meno di coinvolgerci. Credo che la materia della toponomastica vada regolamentata diversamente, con l’approvazione di criteri generali e linee guida che scaturiscano dalla conoscenza della storia locale e dal coinvolgimento delle associazioni culturali e delle scuole”.

    Secondo Musone, quello ottenuto è un risultato che denota “sfaticatezza, superficialità e mediocrità” da parte delle istituzioni e che offende la storia marcianisana. Ulteriore esempio lampante di questa superficialità, a suo dire, è rappresentato dalla nuova titolazione attribuita alle strade della cosiddetta zona omogenea, ossia la zona ospedaliera del rione Santella: ben 12 vie intitolate ad altrettanti premi Nobel per la Medicinaritenuti con palese mediocrità culturale, pertinenti alla zona. Treccani docet – si infervora Musone – Come si fa a dedicare 12 strade ai premi Nobel se non si da prima precedenza ai personaggi della nostra storia, o quanto meno a toponimi che ben si inserivano nella zona omogenea? Penso per esempio a titolazioni come via degli Speziali o via Ospedale, che andavano senz’altro privilegiate in quanto espressione delle nostre radici”.

    Quante tasse dobbiamo o abbiamo sborsato per pagare questi disastri?

     

     

     

     

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 20 ottobre 2013 ALLE ORE 17:29