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    LA DOMENICA DI CASERTACE – L’ENNESIMA VERGOGNA ASL – Un amputato di piede dovrà aspettare 8 mesi per avere una protesi. La tassa “Tari” in via Unità d’Italia, è già in vigore da decenni


        Ennesimo grido di dolore di due invalidi che hanno raccontato a casertace cose autenticamente incredibili. E’ veramente desolante dover constatere che chi gestisce la cosa pubblica in questo modo, fa carriere e intasca stipendi da 10mila euro al mese.   CASERTA – Alla nostra casella di posta elettronica ci è arrivata l’ennesima segnalazione […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Francesco Balivo e Paolo Menduni

     

    Ennesimo grido di dolore di due invalidi che hanno raccontato a casertace cose autenticamente incredibili. E’ veramente desolante dover constatere che chi gestisce la cosa pubblica in questo modo, fa carriere e intasca stipendi da 10mila euro al mese.

     

    CASERTA – Alla nostra casella di posta elettronica ci è arrivata l’ennesima segnalazione di un disabile, il quale, con lettera firmata ci ha informati che, da amputato di piede quale è, ha chiesto all’Asl di Caserta da più di un mese una protesi. Nessuna risposta, ma qualche cosa gliel’hanno fatta capire: se tutto va bene, la protesi l’avrà ad aprile.

    Stesso discorso in un’altra lettera, arrivata giovedì, incui, stavolta, è un malato grave di scoliosi a segnalarci che nonostante la sua accorata richiesta, l’Asl di Caserta, da un orecchio se l’è fatta entrare e dall’altro orecchio se l’è fatta uscire.

    Da oggi in poi, quando scriviamo la parole Tari, dovremo specificare che si tratta di un noto dirigente dell’Asl di Caserta, uno dei mandarini più maturi dell’orto di Paolo Menduri. Dovremmo specificarlo, perchè dal 2014 Tari sarà anche il nome della nuova tassa rifiuti dei comuni che andrà a costituire, insieme alla Tasi, l’unica service – tax, chiamata trise che è poi il tributo che dovranno pagare gli italiani ai loro municipi di appartenenza.

    Tari, dunque, è una tassa. E il Tari dell’Asl di Caserta, che cos’è? Probabilmente, più di una tassa e, naturalmente, ci stiamo riferendo al funzionario, all’esplicazione della sua attività pubblica, non certo a questo uomo di Roccamonfina che, in quanto tale, non ci permetteremmo mai di discutere.

    Tari rappresenta il fulcro del sistema dei mandarini dell’Asl di Caserta. Da tempo vorremmo porvi una domanda, anzi due, anzi cento, su tutte le acrobazie che l’Asl locale compie nella gestione dei budget.

    Siamo sicuri che questi mortificanti che vengono appicciati in faccia a poveri invalidi, i quali devono aspettare sette, anche otto mesi per una protesi e per intanto sono costretti a marcire in casa, siamo sicuri che tutto questo è inevitabile, e che i budget nell’Asl di Caserta vengano gestiti con rigore e sobrietà, con attitutidine all’equità e senza nessun scivolamento verso la logica delle pecore bianche e delle pecore nere?

    Noi di casertace, non ne siamo convinti. Ma Tari, la tassa dell’Asl, farà spallucce anche al cospetto di quest’articolo. D’altronde, la vita gli ha dato ragione. Quelli che gestiscono le cose come le fa lui, come fa Gasparin, come fa Menduni, come fa il “professor” Balivo, come fa Crisci, hanno successo, hanno potere e introitano stipendi da 10mila euro al mese.

    Così funziona la sanità in Campania.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 21 ottobre 2013 ALLE ORE 9:27