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    JUVECASERTA, non si può chiedere solo a Pasquale Corvino di fare il salvatore della patria. Lui: “Pronto a contribuire ma insieme ad altri”


      L’imprenditore e consigliere comunale non si tira certo indietro, ma ipotizzare impegni da 300 mila euro, soprattutto in questo periodo di crisi, è assolutamente fuori luogo, mentre tanti imprenditori, primo fra tutti Iavazzi, a queste città e alle scelte che questa città ha fatto, devono molto delle loro fortune.   CASERTA – Pasquale Corvino […]

    Nella foto Corvino e Iavazzi

     

    L’imprenditore e consigliere comunale non si tira certo indietro, ma ipotizzare impegni da 300 mila euro, soprattutto in questo periodo di crisi, è assolutamente fuori luogo, mentre tanti imprenditori, primo fra tutti Iavazzi, a queste città e alle scelte che questa città ha fatto, devono molto delle loro fortune.

     

    CASERTA – Pasquale Corvino ha riscoperto, in questi ultimi due anni, la sua passione antica per il basket. Una passione che in passato lo aveva coinvolto direttamente in imprese sportive collegate a squadre che hanno ben militato nei campionati minori. In questi ultimi due anni, invece, il consigliere comunale e noto imprenditore è una presenza fissa del parterre del Palamaggiò.

    A Corvino piace il basket non solo come sport, ma anche per l’ambiente meno esasperato rispetto al calcio in cui il pallone a spicchi va in scena.

    Ecco perchè ha contribuito non poco, ultimamente, ai budget sempre barcollanti della Juve Caserta. Lo ha fatto in silenzio senza clamori e senza comunicati stampa. Quest’impegno ha fatto ritenere all’attuale presidente Iavazzi, uno che guadagna una barca di soldi anche grazie a quello che il comune di Caserta gli permette di fare nel settore dei rifiuti, che Corvino possa diventare il salvatore della patria. Pare che all’imprenditore sia stato chiesto un contributo di 300 mila euro. Corvino non lo conferma però ci tiene a puntualizzare un paio di concetti.

    “Massima disponibilità per salvare il glorioso vessillo della Juve Caserta. Non mi tirerò certo indietro, ma è chiaro che di questi tempi parlare di impegni economici tanto gravosi è anche fuori luogo. In questa città occorre che la buona imprenditoria venga allo scoperto e produca a sua volta un impegno, dato che la Juve Caserta è rappresentativa dell’identità della città stessa. Di imprenditori – conclude Corvino – ce ne sono e molti devono essere riconoscenti alla città per quello che sono riusciti a fare nella loro attività professionale. Ecco, sono proprio quelli che in questo momento latitano di più”.

     

    PUBBLICATO IL: 25 maggio 2013 ALLE ORE 12:56